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Tagliatelle verdi di borragine fatte in casa

Le tagliatelle verdi di borragine fatte in casa sono una pasta fresca alternativa a quella classica a base di sole uova e farina. In questo caso, infatti all’impasto viene aggiunta anche la borragine che conferisce il caratteristico colore verde e un ottimo sapore.

La Borago officinalis è una pianta erbacea spontanea, con numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Ha potere antinfiammatorio e antiossidante ed è anche un forte alleata per il cuore.

La borragine è un’erba usata particolarmente impiegata nella cucina ligure e non altrettanto conosciuta in altre regioni italiane. Noi liguri la usiamo nei ripieni dei ravioli, dei cannelloni e dei pansotti (fa parte delle erbe selvatiche miste del famoso preboggion), nelle frittate, nelle tisane e nelle tagliatelle e i taglierini verdi.

Le tagliatelle verdi di borragine si adattano a numerosi condimenti, come il famoso tocco, (detto anche u’ tuccu o toccu in dialetto ligure) che è un sugo di carne della cucina genovese. Sono buonissime anche con burro e parmigiano. Io le ho condite con il sugo di cinghiale di nonna Gilda.

Spero vi piaccia la mia versione che utilizza nell’impasto anche un po’ di farina di grano duro integrale!

Tagliatelle verdi
  • DifficoltàAlta
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Porzioni4
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 100 gFarina di grano duro integrale
  • 200 gFarina 00
  • 100 gBorraggine già bollita e strizzata
  • 2Uova
  • 1 cucchiaioOlio EVO
  • 1 cucchiainoSale fino
  • q.b.Farina di grano duro
  • q.b.Acqua

Strumenti

  • Sfogliatrice
  • Frullatore / Mixer
  • Spianatoia
  • Coltello

Preparazione

  1. Tagliatelle verdi 2

    Pulire e lavare la borragine e lessarla per 10 minuti con poca acqua salata.

    Strizzarla e frullarla finemente insieme alla farina di grano duro. Se non avete il frullatore passarla nel passaverdure e unirla poi all’impasto.

    Porre la farina di grano duro frullata con la borragine e la farina 00 sulla spianatoia, unire il sale, le uova e il cucchiaio di olio. Impastare per ottenere un composto omogeneo. Se è troppo duro unire un po’ di acqua. Se troppo appiccicoso, unire un po’ di farina.

    Lasciare riposare il panetto per qualche minuto. Poi tagliarlo in pezzi più piccoli e stendere la pasta con la sfogliatrice (io ho quella elettrica) oppure con il mattarello. In tutte le operazioni successive continuare a spargere farina di grano duro per evitare che la pasta si appiccichi.

  2. Tagliatelle verdi

    Tirarla più volte al primo spessore ripiegandola spesso e poi renderla più sottile passandola negli spessori sempre più piccoli (fino alla terzultima o penultima tacca, a seconda dei gusti). Farla essiccare per 20 minuti ricoperta da un telo; poi passarla nell’accessorio per tagliatelle. Se non lo avete formare un rotolo, ripiegando in tre parti la sfoglia, e tagliarlo a listarelle di mezzo cm di larghezza.
    Lasciare asciugare le tagliatelle per 1 ora.

    Poi cuocerle in acqua bollente salata per circa 4 minuti. Assaggiarle prima di scolarle per verificare che la cottura sia di proprio gusto. Condire a piacere.

Altre ricette e i miei social

Questi taglierini potreste condirli con il tocco alla genovese, il ragù di carne alla bolognese o il sugo di cinghiale.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata ad Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino.

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