Il ragù di carne alla bolognese è un simbolo della cucina italiana nel mondo, una di quelle preparazioni che raccontano pazienza, profumo e famiglia.
Non esiste una sola versione: ogni casa custodisce il suo segreto, ma la vera tradizione bolognese prevede anche un po’ di latte, aggiunto verso la fine della cottura per rendere il sugo più morbido e vellutato.
Questa è la mia ricetta, messa a punto leggendo antichi ricettari e provandola molte volte in cucina.
È il ragù che preparo spesso per i miei uomini, perfetto da lasciare in frigo: basta cuocere la pasta, condire e il pranzo è pronto.
Loro buttano la pasta e la condiscono con il ragù. Il piatto è sostanzioso e basta solo un contorno per finire il pranzo. Ottimo anche per le lasagne alla bolognese, per condire i ravioli o con la polenta.
Fatemi sapere come lo preparate voi e se vi è piaciuta la mia ricetta.
💬 Ho deciso di rinnovare questa ricetta classica per raccontarla meglio, con la mia esperienza di oggi e con un’attenzione speciale al latte, ingrediente prezioso della tradizione bolognese.

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura2 Ore
- Metodo di cotturaFuoco lento
- CucinaItaliana
Ingredienti
Strumenti
Preparazione
Pulire le verdure, togliere la pelle a cipolla e carota e i filamenti al sedano. Lavarle con cura sotto acqua corrente.
Tritarle finemente e metterle nella casseruola. Tritare la pancetta (o il prosciutto crudo) e aggiungere al trito precedente.
Far soffriggere con olio EVO e burro.
Dopo qualche minuto, aggiungere la carne e farla rosolare mescolando con il cucchiaio di legno.
Sfumare con il vino rosso.
Sciogliere il concentrato di pomodoro in poco brodo, unirlo alla carne e mescolare bene.
Aggiungere sale, pepe, la foglia di alloro, la passata di pomodoro e un pò di brodo (o acqua).
Mescolare bene e lasciare cuocere il ragù per almeno due ore a fuoco molto lento, aggiungendo, gradualmente il brodo residuo oppure un po’ di latte.
Il ragù si conserva in frigo per qualche giorno oppure si può surgelare in vasetti di vetro.
E’ adatto per condire pasta fresca o secca e per le famose lasagne al forno unito alla besciamella.

🕰️ Conservazione e utilizzi
In frigo: 3–4 giorni in un contenitore ermetico.
In freezer: fino a 3 mesi, suddiviso in porzioni.
Da usare per tagliatelle, lasagne, pappardelle, cannelloni, polenta o gnocchi.

🍷 Consigli e abbinamenti
Servilo con tagliatelle all’uovo o lasagne verdi, come vuole la tradizione.
Il vino perfetto? Un Sangiovese di Romagna o un Lambrusco secco.
Non usare formaggi troppo forti: basta un po’ di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento.

📜 Curiosità e storia
La ricetta ufficiale del ragù alla bolognese è depositata dal 1982 alla Camera di Commercio di Bologna.
Nella versione codificata, gli ingredienti principali sono carne di manzo, pancetta, soffritto, vino, pomodoro, brodo e latte.
Non si serve con spaghetti (come all’estero), ma con tagliatelle fresche all’uovo.
I bolognesi dicono: “Il ragù non si fa, si cresce piano piano nella pentola.”

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Perché si mette il latte nel ragù alla bolognese?
Per smorzare l’acidità del pomodoro e rendere la carne più tenera e il sugo più cremoso.
Quanto deve cuocere il ragù?
Almeno due ore, meglio tre. La cottura lenta fa la differenza
Posso usare solo carne di manzo?
Sì, ma con il misto manzo-maiale il sapore risulta più ricco e bilanciato.
Si può preparare in anticipo?
Certo! Anzi, il giorno dopo è ancora più buono.
E’ obbligatorio il pomodoro?
La ricetta bolognese ne prevede una piccola quantità. Se vuoi, puoi provare la versione in bianco, con solo vino e brodo.
Dosi variate per porzioni
