Il sugo di cinghiale è una ricetta della nonna, buonissimo e ideale per condire ogni tipo di pasta fresca o secca ed è ottimo anche con la polenta.
Mentre cucinavo questo sugo ho provato tantissime emozioni perchè ci tenevo tantissimo per l’affetto che mi legava a Gilda, la nonna che mi ha regalato la sua ricetta, e alla sua famiglia. Come tutti i capolavori, queso condimento nasce da un errore o meglio un problema. Ci volevano parecchi pinoli e Gilda non li aveva così mise anche le nocciole tritate e il risultato fu strepitoso.
Gilda era la mamma di Sergio Corradi, un caro amico cacciatore con cui ho lavorato tantissimo quando lavoravo in Provincia di Genova e poi in Regione Liguria. Lui e sua mamma se ne sono andati qualche anno fa, lasciando un enorme vuoto.
Sergio aveva sempre una parola buona con tutti anche con chi non la pensava come lui. Ricordo che veniva sempre a portare i canestrelli a Tina, che lavorava con me ed era un’animalista anticaccia convinta. E lei apprezzava tantissimo questa umanità.
Con lui riuscivo sempre ad approfondire e a trovare un giusto equilibrio tra le diverse esigenze ed opinioni. Era bello questo suo modo di fare, un sorriso e una parola buona con tutti, anche con chi non ricambiava e spesso remava contro. Era talmente disponibile con gli altri che ha trascurato se stesso, purtroppo.
Non so se lo sapevate ma anche mio papà era cacciatore e da lui ho imparato tantissimo di quel mondo a cui devo molto. Grazie al suo amore per la natura, ho deciso di studiare scienze naturali e di fare una tesi sperimentale di laurea proprio sul cinghiale in provincia di Imperia.
Erano i primi studi in Liguria perché all’epoca iniziavano primi danni all’agricoltura; problematica che ben conosciamo e di cui mi sono tanto occupata. Ahimè non è ancora risolta, come mi dicono tanti amici agricoltori.
In quegli anni ho incominciato a scoprire il nostro meraviglioso entroterra, le sue tradizioni e anche l’importanza della sua cultura enogastronomica, la filiera della selvaggina così sana e sostenibile, che adesso cerco di riportare qui nel mio blog.
Quindi questo sugo rappresenta una parte della mia vita: passioni, studi, affetti.
Trovate anche la videoricetta e idee per utilizzare il sugo:

- DifficoltàFacile
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo12 Ore
- Tempo di cottura1 Ora 10 Minuti
- Porzioni4/6 persone
- Metodo di cotturaFornelloCottura lenta
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Ecco la ricetta originale scritta a mano da nonna Gilda per me! Io qui sopra ho aggiunto quelle che secondo me sono le dosi corrette ma potete interpretarle a piacere. Spesso le nonne nelle ricette non mettevano le quantità perchè erano abituate a cucinare ad occhio… troppo brave!
Ieri ho sentito Moira, nipote di Gilda e anche mia amica, per chiederle il permesso di pubblicare la ricetta.
Come potete leggere il pezzo di carne di cinghiale viene messo a marinare in frigo la sera prima per 12 ore in un contenitore di vetro con acqua, latte e alloro.

La mattina scolare la carne. Pulire e tritare la cipolla, il sedano, la carota.
Metterli a soffriggere nella casseruola con olio e burro e un rametto di rosmarino, mescolando. Poi aggiungere nocciole tritate e pinoli. Poco dopo aggiungere anche il cinghiale, tagliato a piccoli pezzetti.
Rosolare per un po’ e poi bagnare con il vino rosso.
Quando l’alcool è evaporato aggiungere la salsa di pomodoro e aggiustare di sale e pepe. Se vi piacciono mettere anche qualche chiodo di garofano.
Cuocere a fuoco lento semi coperto per almeno un’ora, mescolando di tanto in tanto. Se il sugo si asciuga troppo aggiungere un po’ di acqua calda.
Servire per condire tagliatelle, taglierini, pappardelle o polenta.
E’ buono anche per la pasta corta secca, tipo i maccheroni. Nelle note trovate un suggerimento.

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FAQ (Domande e Risposte)
Dove posso travare la carne di cinghiale?
Se vivi nell’entroterra è più facile ma esistono ormai tante possibilità per acquistarla online con la garanzia della filiera del freddo.
Che tipo di carne è quella di cinghiale?
La carne di cinghiale è definita carne nera. E’ magra e ricca di sostanze nutritive. Inoltre, essendo un animale selvatico si nutre esclusivamente di alimenti naturali e quindi è priva di antibiotici e altre sostanze usate negli allevamenti intensivi.
Dosi variate per porzioni
