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Erbazzone reggiano

L’erbazzone reggiano è una buonissima torta salata, in cui due sfoglie di pasta a base di farina, acqua olio e strutto racchiudono un ripieno di bietole, prezzemolo, cipollotti, aglio, lardo e parmigiano.

Questa antica ricetta è tipica della zona di Reggio Emilia, un piatto della cucina povera contadina dove si usava tutto ciò che la terra metteva a disposizione. Il lardo e lo strutto provenivano dall’allevamento suino mentre le verdure e la farina daglo orti e dai campi presenti nella zona.

La torta viene chiamata anche scarpazzone, e deriva dalla parola dialettale scarpa che è la parte bianca della bietola che un tempo si utilizzava nel ripieno per non buttare via nulla.

L’erbazzone mi piace tantissimo per il suo sapore semplice e genuino ma anche per la sua storia che accomuna e lega tra di loro le cucine regionali italiane. Anche noi liguri, infatti, prepariamo moltissime torte salate con storie molto simili.

Un consiglio, per preparare un impasto elastico e facile da tirare in sfoglie sottili (come per la pasta matta) usate una farina di tipo 1 che è poco raffinata e più ricca di glutine.

E adesso mettiamoci all’opera, guardate la videoricetta e queste altre proposte:

Erbazzone reggiano
Erbazzone reggiano
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornoBollituraFornello
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
  • RegioneEmilia-Romagna
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Ingredienti

Dosi per una teglia da 30 per 25 cm.

Impasto

300 g farina di tipo 1
150 ml acqua
45 g olio extravergine d’oliva
1 noce strutto
1 pizzico sale

Ripieno

1.5 kg bietole
3 cipollotti
1 spicchio aglio
70 g lardo a fettine
50 g parmigiano grattugiato
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. prezzemolo
q.b. sale e pepe

Strumenti

Ciotola
Spianatoia
Mattarello
Teglia
Padella
Pentola
Scolapasta
Tagliere
Coltello
Forchetta
Pellicola per alimenti
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Passaggi

In una ciotola mettere la farina, l’olio evo, il sale e lo strutto. Amalgamare con una forchetta, versando l’acqua. Impastare fino a ottenere un composto liscio.

Formare una palla, coprire con pellicola e lasciare riposare per mezz’ora.

Preparare il ripieno, lavando le bietole e scottandole 5 minuti in acqua bollente leggermente salata. Scolarle, passarle sotto l’acqua fredda e strizzarle con molta cura.

Tagliarle un po’ con un coltello.

In una padella, mettere il lardo tagliato a piccole listarelle. Unire i cipollotti e l’aglio tritati e far insaporire. Aggiungere le biete e cuocere fino a quando sono ben asciutte. Far intiepidire.

Trasferire il tutto in una ciotola con il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare.

Stendere la pasta col matterello in due sfoglie sottili (quella inferiore un pò più grande) e foderare con la prima sfoglia uno stampo leggermente unto, lasciando che la pasta strabordi.

Farcire col ripieno, appiattirlo bene. Coprire con la pasta rimasta creando delle pieghe in superticie. Ripiegare i bordi della sfoglia inferiore verso l’interno, bucherellare con la forchetta e ungere con olio.

Cuocere in forno a 200°C statico per circa mezz’ora, far intiepidire e servire l’erbazzone a quadrotti.

Erbazzone reggiano
Erbazzone reggiano

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FAQ (Domande e Risposte)

Si può fare il giorno prima?

Assolutamente sì!

Si serve freddo o caldo?

E’ buono tipiedo o a temperatura ambiente.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

2 Risposte a “Erbazzone reggiano”

  1. Ottima anche la versione realizzata nella montagna Reggiana dove nel ripieno viene messo il riso e la pasta è solo nella base.

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