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Turle, ravioli di patate della cucina bianca

Le turle sono dei ravioli ripieni di patate e formaggio, tipiche della cucina bianca delle Alpi liguri, ottime condite con burro, parmigiano e foglioline di menta.

Si tratta di un’antica ricetta di montagna, rustica e saporita, che ci fa tornare indietro nel tempo quando i pastori cucinavano quello che avevano a disposizione e, quasii esclusivamente, ingredienti bianchi.

Il nome “turla“, deriva dalla forma di una grossa mandorla di legno che veniva utilizzata per chiudere le ante degli armadi troppo pieni, aumentandone un po’ le dimensioni. In questo caso è il ripieno dei ravioli a essere abbondante e la pasta lo racchiude formando dei ravioli a mezza luna belli panciuti.

L’involucro delle turle è fatto da una pasta fresca di farina, sale, poche uova e acqua, molto delicata e morbida. L’interno è a base di una purea di patate bollite con crema di latte o panna, toma di montagna, tuorli d’uovo e menta.

Il risultato è un piatto senza colore, bianco per l’appunto, ed è il cibo delle Malghe, dell’area intorno al Monte Saccarello, tra la provincia di Imperia, Cuneo e la Francia.

Al giorno d’oggi è, secondo me, una ricetta semplice ma raffinata, assolutamente da provare. Guardate la videoricetta e anche:

Turle, ravioli di patate della cucina bianca
Turle, ravioli di patate della cucina bianca
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzioni6/8 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioniNatale
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

Pasta fresca

500 g farina 0
2 uova
q.b. acqua
1 pizzico sale

Ripieno

800 g patate di montagna
2 tuorli
200 g toma
100 g crema di latte o panna
q.b. foglie di menta tritate
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Condimento

q.b. burro di montagna
q.b. parmigiano grattugiato
foglie menta

Strumenti

Spianatoia
Forchetta
Coppapasta
Schiacciapatate
Forchetta
Grattugia
Ciotola
Tarocco
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Passaggi

Preparare la pasta fresca, formando una fontana di farina sulla spianatoia, salando e mettendo al centro le uova. Rompere le uova con la forchetta e fa scendere la farina dai bordi.

Poi iniziare ad aggiungere acqua e a impastare fino alla consistenza voluta. Formare un panetto liscio e farlo riposare.

Nel frattempo preparare il ripieno.

Bollire le patate con la buccia. Poi schiacciarle nello schiacciapatate e metterle in una ciotola.

Unire i tuorli, la toma grattugiata, la menta tritata, la panna e il sale. Mescolare.

Riprendere il panetto di pasta e riporlo sulla spianatoia infarinata.

Iniziare a tirare nella sfogliatrice i pezzi di sfoglia passando dal livello più spesso a quello più sottile (io sono arrivata all’ultimo ma dipende dalla macchina che usate).

Consiglio: se non avete la macchina per tirare la pasta usare il mattarello. Io come sfogliatrice uso la Imperia PastaPresto Macchina per Pasta Elettrica con Motore 230V.

Continuare a infarinare le sfoglie per evitare che si appiccichino.

Con il coppapasta tagliare dei cerchi di 8 cm di diametro.

Posizionare al centro un bel mucchetto di ripieno e chiudere a metà. Sigillare i bordi con i rebbi della forchetta.

Mettere le turle distanziate tra loro e ben infarinate su vassoi o sulla spianatoia.

Turle, ravioli di patate della cucina bianca
Turle, ravioli di patate della cucina bianca

Cuocere in acqua bollente salata per circa 5 minuti (dipende dallo spessore della sfoglia) e condire a piacere.

Io vi consiglio burro, menta e parmigiano. Ma sono ottime anche con la salsa di noci e la salsa di nocciole.

Turle, ravioli di patate della cucina bianca
Turle, ravioli di patate della cucina bianca

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Posso surgelarli?

Assolutamente sì, distesi su un vassoio. Quando sono congelati pupi metterli in un sacchetto.


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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.