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“Streppa e caccia là” della cucina bianca ligure di Katia

Streppa e caccia là è una ricetta della cucina bianca ligure della mia amica Katia Lanteri di Mendatica, che mi ha inviato anche le foto.

La Cucina Bianca è tipica di un’ampia area delle Alpi Liguri che unisce le valli Arroscia, Argentina, Nervia, Tanaro e il territorio di Briga, tra Italia e Francia. Una terra difficile, impervia, dove per sopravvivere, si allevava il bestiame e praticava un’agricoltura estrema sopra i 1000 metri di quota. 

La tradizione gastronomica di queste valli rispecchiala storia di questi luoghi. Le popolazioni vivevano nelle malghe di montagna, piccoli insediamenti intermedi tra il paese e il pascolo, dove i pastori salivano nella stagione calda e da cui scendevano in autunno.

Qui, i pastori dovevano arrangiarsi con gli alimenti stagionali di cui disponevano, principalmente di colore chiaro, da cui il nome di cucina bianca.

Patate, aglio, porri, rape, cavoli, cipolle, cicerchie, lumache, uova, noci, farinacei e, ovviamente, latte e latticini, quali caprino, pecorino di pecora brigasca e il brusso, una ricotta fermentata, simbolo della cucina povera erano gli ingredienti a disposizione .

Mendatica con la sua festa dedicata alla Cucina bianca ha saputo valorizzare le sue radici culturali. Io, che sono particolarmente affezionata a questi luoghi, voglio con il blog parlarvi di queste tradizioni gastronomiche meravigliose, che sento mie. In fondo ci raccontano chi siamo e da dove veniamo!

Katia Lanteri mi ha inviato la sua ricetta e le sue foto degli Streppa e caccia là, per i quali non esiste un vero e proprio disciplinare perché ogni famiglia li cucinava con quel poco che aveva a disposizione.

Qui di seguito trovate la ricetta. Katia l’ha preparata per noi usando per la prima volta la bilancia, perché, come potete immaginare, le donne andavano ad occhio ;-).

Io li proverò presto e nel frattempo ecco la ricetta per voi!

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

PASTA

  • 400 gFarina
  • 200 mlAcqua calda

CONDIMENTO

  • 2 spicchiAglio
  • 40 gBrusso (vedi note)
  • 20 gNocciole
  • 150 mlCrema di latte
  • q.b.Sale

MESC-CIA

  • Verza (Un quarto)
  • 2Patate (Media grandezza)
  • 1Rapa

Preparazione

  1. Streppa a caccia là

    Impastare la farina con l’acqua calda formare il panetto e lasciarlo riposare qualche minuto. Tagliarlo a pezzi e allargare la pasta con le dita facendo delle piccole sfoglie e strapparle dall’impasto.

  2. Streppe sul canivaccio

    La nonna di Katia era molto svelta e le buttava direttamente in pentola, lei le dispone su un canovaccio.




  3. Condimento


    Per il condimento, soffriggere l’aglio in olio Katia (lo schiaccia con lo spremi aglio, non lo trita  perché sua nonna diceva che l’aglio non va mai tagliato, “patisce” la lama), aggiungere le nocciole pestate nel mortaio e farle un poco tostare quindi aggiungere il brusso farlo sciogliere e legare agli altri ingredienti, allungare con crema di latte e salare. Appena l’intingolo prende il bollore attendere qualche secondo ed è pronto.


  4. Streppa e cacciala

    Far bollire in abbondante acqua salata la verza le patate e la rapa tagliate a rondelle dello spessore di circa 1/2 cm. Buttare gli”streppa” e quando sono cotte le verdure sono pronti quindi scolare e condire.

    Condire gli streppa e se possibile lasciarli riposare conditi, risulteranno più appetibili. Se fossero (sicuramente lo saranno) un po’ ammatonati basta qualche cucchiaiata di acqua di cottura e una rimestata.

Brusso

Il brusso ha un gusto molto intenso perciò la dose è indicativa e dipende dai gusti personali. Aumentare le dosi se si vuole gusto più intenso o diminuire se si vuole gusto più delicato.

La Strada della cucina bianca

La Strada della Cucina Bianca – Civiltà delle Malghe collega i comuni liguri di Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio, Triora, e trova il suo naturale completamento in La Brigue nel Dipartimento delle Alpi Marittime ed in Briga Alta in Provincia di Cuneo.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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