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Sformato di cardi con fonduta

Lo sformato di cardi con fonduta è un piatto buonissimo, totalmente vegetariano che si può servire come antipasto oppure come secondo piatto di verdura.

Da quando abbiamo la nostra casetta nell’uliveto a Lucinasco, ci divertiamo a utilizzare nelle nostre ricette i prodotti della terra.

In molti avrete visto nelle storie sui social, la nostra coltivazione e la raccolta dei cardi, ortaggi molto preziosi per la nostra salute.

La piantae è bellissima e simile al carciofo. Questa verdura possiede notevoli virtù medicamentose. Aiuta la funzionalità dei reni, stimolando la diuresi, e del fegato, supportandolo nella sua funzione disintossicante.

I cardi si possono consumare sia crudi sia cotti. Si utilizzano le coste o costolature interne che sono più chiare, tenere e gustose.

Nella cucina italiana esistono numerose ricette invernali con questa verdura. Guardate, ad esempio la bagna cauda e i cardi con salsa di acciughe.

Oggi vi propongo lo sformato che mi ha regalato Elisabetta Nencini. La sua ricetta mi ha subito colpita e ho voluto provarla. E’ stato un successone! Molto buono già così al naturale, provatelo con una fonduta di formaggio… sarà strepitoso!

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  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo15 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni4/6 persone
  • Metodo di cotturaBollituraFornoBagnomaria
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàInverno
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Ingredienti

400 g coste di cardo pulite
q.b. olio extravergine d’oliva
1 spicchio aglio
400 g latte
30 g burro
40 g farina 00
q.b. sale e pepe
q.b. noce moscata
4 cucchiai parmigiano grattugiato
2 uova
q.b. pangrattato
q.b. fonduta
1 limone

Strumenti

Mezzaluna
Pentola
Scolapasta
Pentolino
Cucchiaio di legno
Stampo
Tagliere
Coltello
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Passaggi

Per pulire i cardi, bisogna sfrondare le parti esterne più coriacee e eliminare le fibre (filamenti) più grosse e dure dalle parti più tenere delle coste. Poi, i cardi vanno tagliati in pezzi non troppo lunghi.

Consiglio: per questa operazione è opportuno indossare dei guanti perché, come i carciofi, i cardi ossidano molto velocemente e anneriscono le mani.

Per questo, dopo aver pulito i cardi, per non farli scurire metterli a bagno in acqua e succo di limone.

Dopo aver pulito i cardi bollirli con mezzo limone per farli rimanere bianchi. Una volta cotti farli raffreddare e tritarli con la mezzaluna. Non devono risultare una poltiglia, ma avere ancora una certa consistenza . A questo punto si ripassano in padella con olio evo e uno spicchio di aglio, sale e pepe.

A parte si prepara una besciamella piuttosto densa.

Sciogliere il burro in un pentolino, aggiungere la farina e cuocere mescolando 30 secondi.

A fuoco spento versare il latte poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno.

Riaccendere il fuoco, unire un pizzico di noce moscata e portare ad ebollizione per fare addensare.

Quando raggiunge la densità voluta, spegnere il fuoco, aggiustare di sale e pepe.

Unire i cardi tritati, si aggiunge parmigiano grattugiato e le uova. Mescolare. Aggiustare di sale se necessario.

Se il composto dovesse presentarsi troppo liquido aggiungere un po’ di pangrattato.

Imburrare uno stampo da budino che possa andare in forno e cospargere con pangrattato. Se lo stampo è in alluminio è meglio metterlo in forno a bagnomaria. La superficie dello sformato di cosparge di pangrattato e qualche fiocchetto di burro.

Cuocere in forno statico a 180°C per circa un’ora. Deve risultare ben asciutto e gratinato. Fare la prova stecchino.

Farlo intiepidire e sformarlo su piatto da portata cospargendolo se si vuole con una leggera fonduta.

Sformato di cardi
Sformato di cardi

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FAQ (Domande e Risposte)

Posso usare latte vegetale?

Certo prova con quello di soia o di riso.

Posso farlo negli stampi monoporzione?

Sì ma diminuisci un po’ i tempi di cottura.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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