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La stroscia di Pietrabruna, dolce ligure all’olio extravergine

La stroscia di Pietrabruna è una torta dolce tipica della Liguria di Ponente, che viene preparata con pochissimi ingredienti per esaltare il sapore dell’olio extra vergine di oliva che è il vero protagonista di questa ricetta.

Con questa preparazione dimostriamo che la semplicità vince sempre anche in cucina, soprattutto quendo il legame con il territorio e la sua storia è così stretto, come dimostrano le nostre ricette regionali.

Pietrabruna è un bellissimo borgo dell’entroterra di Imperia, in mezzo ulivi. Qui si produce un olio extravergine di oliva semplicemente straordinario che viene usato in tutte le ricette, perfino nei dolci come in questo caso.

Farina, olio evo, zucchero, marsala e scorza di limone vengono impastati fino a ottenere un impasto simile alla pasta frolla tradizionale che viene poi steso sottilmente direttamente in teglia, cosparso di zucchero semolato e cotto in forno.

Anticamente le donne non utilizzavano lieviti artificiali ma mettevano nell’impasto il levau, farina impastata con acqua e lasciata fermentare. Oggi c’è chi mette un po’ di lievito in polvere per dolci e chi, invece, non mette nulla come in questo caso.

Una volta pronta, la stroscia non va mai tagliata con il coltello ma spezzata con le mani. Questa è anche la ragione del suo nome che deriva dal termine dialettale strosciare che significa spaccare o rompere.

Ricetta aggiornata con nuovi testi e foto per valorizzare al meglio la tradizione della stroscia di Pietrabruna.

Guardate anche la videoricetta e provate anche:

La stroscia di Pietrabruna
La stroscia di Pietrabruna
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

300 g farina 00
90 g olio extravergine d’oliva
100 g zucchero
60 g marsala
1 limone bio

Strumenti

Ciotola
Teglia
Grattugia
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Passaggi

In una ciotola mettere la farina, aggiungere 90 g di zucchero, la scorza di un limone grattugiata e l’olio extra vergine di oliva. Ci vuole di buona qualità!

Impastarecon le mani e aggiungere un po’ per volta il marsala (o vino bianco o vermouth).

L’impasto della stroscia inizierà a compattarsi fino a raggiungere la consistenza di una pasta frolla. Sarà anche molto profumata!

Stendere l’impasto su una teglia da forno leggermente unta (spessore di circa un centimetro).

Spolverare la superficie con lo zucchero rimasto e cuocere in forno statico a 180°C per circa 25 minuti.

Quando la stroscia di Pietrabruna sarà dorata (i tempi dipendono anche dal forno), sfornare, lasciar raffreddare e poi servirla spezzettata con le mani in un piatto da portata.

Stroscia di Pietrabruna
Stroscia di Pietrabruna

Il legame con il territorio

A Pietrabruna la stroscia non è solo un dolce: è un piccolo pezzo di storia che profuma di casa e di olio nuovo. Ogni famiglia custodisce la propria versione, tramandata di generazione in generazione, e il momento della preparazione diventa un rito condiviso.

L’olio extravergine, ricavato dalle pregiate olive taggiasche coltivate sui terrazzamenti in pietra a secco, dona alla torta la sua inconfondibile fragranza. Prepararla significa portare in tavola il gusto autentico della Liguria, con la sua tradizione contadina e la sua straordinaria semplicità.

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Consigli e varianti

• La ricetta originale non prevede lievito: è proprio la sua consistenza friabile a renderla unica.
• Puoi aromatizzarla con semi di anice o vaniglia, olive candite o lavanda commestibile.
• Per un tocco ancora più rustico, sostituisci metà della farina con farina integrale.
Si conserva per diversi giorni in una scatola di latta.

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Copertina libro

FAQ (Domande e Risposte)

Perché si chiama stroscia?

Perché in dialetto ligure “strosciare” significa spezzare: la torta si rompe con le mani e non si taglia.

Si può usare un olio qualsiasi?

Per rispettare la tradizione, si utilizza olio extravergine di oliva ligure, delicato e fruttato. Un olio troppo intenso potrebbe coprire il sapore del dolce.

Posso farla senza marsala?

Sì, puoi sostituirlo con succo d’arancia o limone per un aroma più agrumato.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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