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Focaccia genovese con pomodorini e origano: soffice, gustosa e profumata

La focaccia genovese non è soltanto una ricetta: è un simbolo identitario della Liguria, un profumo che si riconosce a distanza e un sapore che sa di casa. Prepararla significa portare in tavola un pezzo di storia, una tradizione che unisce le famiglie e scandisce le giornate, dalla colazione alla merenda, fino all’aperitivo.

In questa versione la arricchiamo con i pomodorini freschi e una spolverata di origano profumato: due ingredienti semplici che rendono la focaccia ancora più invitante, colorata e perfetta da condividere.

L’impasto resta quello della focaccia genovese classica, facile e senza lunghe lievitazioni, mentre la farcitura la trasforma in una ricetta ideale in tante occasioni conviviali.

Soffice, dorata e ricca di sapore, questa focaccia conquista al primo morso: ottima da sola, ancora più buona accompagnata da un bicchiere di vino bianco ligure o servita come antipasto rustico durante una cena tra amici.

Guardate la videoricetta prima di mettervi al lavoro… 😉

Focaccia genovese con pomodorini e origano: soffice, gustosa e profumata
Focaccia genovese con pomodorini e origano: soffice, gustosa e profumata
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàPrimavera, Estate e Autunno
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

Impasto (dosi per una teglia 33 cm)

400 g farina 0 + q.b.
240 ml acqua
Mezza bustina lievito di birra disidratato
25 g olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino sale

Condimento

15 pomodorini ciliegino
q.b. origano secco
30 ml acqua
40 g olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Strumenti

Ciotola
Tagliere
Coltello
Teglia rotonda (33 cm)
Cucchiaio di legno
Spianatoia
Tazza
Cucchiaino
Pennello
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Passaggi

Impastare, far lievitare, stirare

Mettere la farina in una ciotola capiente. Aggiungere l’acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito di birra disidratato. Unire anche olio evo e sale.

Con un cucchiaio di legno, mescolare per idratare la farina e ottenere un impasto omogeneo e morbido. Lasciarlo riposare per 10 minuti.

Riprendere l’impasto, aggiungere un po’ di farina e impastare con le mani fino a attenere un panetto liscio.

Riprendere l’impasto, aggiungere un po’ di farina e impastare con le mani fino a attenere un panetto liscio.
Riprendere l’impasto, aggiungere un po’ di farina e impastare con le mani fino a attenere un panetto liscio.

Coprire con pellicola e far lievitare per circa un’ora in forno con luce accesa.

Quando il panetto avrà raddoppiato il suo volume (ci vorrà circa un’ora), ungere con 10 g di olio una teglia da forno 33 cm e trasferire l’impasto all’interno. Allargarlo tirandolo con le mani unte da sotto. Non schiacciarlo! Se si ritira, far riposare qualche secondo e continuare a stirarlo, sempre da sotto, fino a coprire tutta la teglia.

Far lievitare un’altra mezz’ora. Poi fare i classici buchi con le dita.

Coprire la teglia con l'impasto
Coprire la teglia con l’impasto

Condire e cuocere la focaccia

Preparare un’emulsione con 20 g olio, acqua e sale. Con le dita disegnare il bordino e fare i buchi.

Tagliare a metà i pomodorini, lavati e asciugati. Adagiarli in modo che sprofondino nell’impasto con la parte tagliata rivolta verso l’alto. Condire con origano e con l’emulsione.

Infornare a 200°C statico nella parte più bassa del forno per 25/30 minuti.

Sfornare, far intiepidire e servire a fette.

Focaccia genovese con pomodorini e origano: soffice, gustosa e profumata
Focaccia genovese con pomodorini e origano: soffice, gustosa e profumata
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🌿 La focaccia genovese e il suo significato per i liguri

In Liguria la focaccia non è semplicemente un alimento: è un vero e proprio rito quotidiano. Nei panifici di Genova e dintorni la giornata inizia presto con il profumo della “fügassa”, che i genovesi amano gustare anche a colazione, intinta nel cappuccino.

La sua importanza è tale che nel 2019 la focaccia genovese è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), e da sempre rappresenta un biglietto da visita della cucina ligure nel mondo.

Per i liguri la focaccia è convivialità: si compra calda, si divide con gli amici, si porta in spiaggia o in gita. È un comfort food che racchiude la semplicità e la ricchezza della cultura gastronomica della Riviera.

Focaccia integrale genovese
Focaccia integrale genovese

Noi la intingiamo anche nel cappuccino! Ma quella con i pomodorini… no 😉

E' ottima "pucciata" nel caffellatte!
E’ ottima “pucciata” nel caffellatte!

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Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La Liguria in cucina. 
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Copertina libro
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🍽️ Varianti della focaccia genovese

La focaccia ligure è una tela bianca che si presta a tantissime interpretazioni. Sul blog puoi già trovare diverse versioni:

Focaccia al formaggio tipo Recco
Focaccia genovese integrale
Focaccia con la salvia
Sardenaira

Oltre ai pomodorini, puoi arricchire la focaccia con cipolle, olive, rosmarino o patate sottilissime. Ogni variante mantiene lo spirito autentico della tradizione ligure, aggiungendo un tocco personale e stagionale.

FAQ (Domande e Risposte)

Posso preparare la focaccia in anticipo?

Sì, puoi prepararla la mattina per la sera. Una volta cotta, conservala in un sacchetto di carta o avvolta in un canovaccio per mantenerla morbida. Si può anche congelare già tagliata a pezzi.

Posso usare pomodorini secchi invece di quelli freschi?

Certo! I pomodorini secchi, ben sgocciolati, danno un sapore più intenso e leggermente dolce alla focaccia.

Si può fare con farina integrale?

Sì, puoi sostituire metà della farina con farina integrale o di tipo 1. La focaccia risulterà più rustica ma sempre soffice.

Che differenza c’è tra la focaccia genovese e quella pugliese?

La focaccia genovese è più sottile e condita con emulsione di acqua e olio; quella pugliese è più alta, morbida e spesso arricchita da patate lesse nell’impasto e tanti pomodorini.

Come faccio a non bruciare i pomodorini in cottura?

Tagliali a metà e mettili con la parte tagliata verso l’alto, spennellandoli con un po’ di emulsione: resteranno succosi e non si seccheranno.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.