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Marronaccio, castagnaccio con farina di Marroni

Marronaccio, castagnaccio con farina di Marroni

Marronaccio, castagnaccio con farina di Marroni
Marronaccio, castagnaccio con farina di Marroni

Di solito utilizzo la farina di castagne per preparare il castagnaccio, un amico mi ha spedito della farina di marroni ho voluto provare, prima con 100 g di farina e gli altri ingredienti ma il dolce era buono ma troppo dolce, quindi ho ridotto la quantità di zucchero ed ora è perfetto per i miei gusti.
Per produrre la farina occorreva essiccare le castagne o i marroni, Questa lavorazione veniva effettuata in delle costruzioni apposite gli essiccatoi, erano costruzioni di 2 piani, al piano superiore venivano poste le castagne o i marroni, al piano terra veniva acceso un fuoco. L’aria calda e il fumo filtravano attraverso il pavimento di legno passava attraverso i frutti essiccandoli. Erano necessari 2 o 3 giorni per completare l’operazione. Dopo le castagne o i maroni venivano conservati al momento dell’utilizzo venivano macinati.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di farina di marroni
  • 600 g di Acqua
  • 15 g di zucchero
  • 50 g Noci
  • 30 g Uvetta
  • 15 g Olio EVO per l’impasto
  • 1 rametto di Rosmarino
  • Olio evo q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione

Setacciate la farina aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e l’acqua iniziate a mescolare prima delicatamente poi energicamente il composto deve essere privo di grumi.
Aggiungete l’olio mescolate bene e poi fate riposare un’oretta, ogni tanto mescolate.
Passata il tempo di riposo ungete con dell’olio una teglia bassa, versate il composto, sopra un filo d’olio evo le noci spezzettate l’uvetta e gli aghi di rosmarino.
In forno a 200 gradi per circa 35 minuti, poi fate raffreddare.
Alternative:

  • vi danno fastidio gli aghi di rosmarino, scaldate l’olio evo con il rametto all’interno poi fate freddare, avrete il profumo ma non gli aghi, ioho utilizzato questa procedura perchè alla consorte non piacciono gli aghi di rosmarino.
  • L’uvetta la potete ammollare in del vinsanto
  • Potete aggiungere della ricotta o/e del miele
  • In molti utilizzano i pinoli, va benissimo ma una volta questo era un dolce povero quindi si usavano prodotti poveri e i pinoli erano troppo costosi.

Buon appetito

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Appennino ToscoEmiliano
Appennino ToscoEmiliano

Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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