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PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO FRESCO (Ricetta siciliana)

Pesto di Finocchietto Selvatico: Il Profumo della Sicilia sulla mia Tavola in 3 mosse
Ieri mattina, tra le bancarelle del mercato ortofrutticolo sotto casa, ho avuto una visione: un contadino con gli ultimi tre mazzi di finocchietto selvatico della stagione! Erano settimane che lo sognavo. Da buona siciliana, non potevo lasciarmeli sfuggire: li ho presi tutti.
Ma cosa rende questa pianta così speciale?

Il “Finocchiu Rizzo”: Tradizione tra Scogliere e Cucina Catanese
Il finocchietto che cresce nelle zone costiere della Sicilia Orientale è noto come finocchiu rizzo o di Timpa (perché ama i dirupi e le scogliere). Per me, è l’ingrediente del cuore: la base per la leggendaria Pasta chi Masculini (le alici), un caposaldo della cucina catanese.
Ricordo ancora le domeniche da mia nonna, quando il profumo del finocchietto invadeva la casa e noi, ignorando il galateo, finivamo per leccare il piatto!

Proprietà e Benefici del Finocchietto Selvatico
Oltre al gusto incredibile, questa pianta è un vero toccasana. È ricca di proprietà:
Aromatiche e Ricostituenti: Un concentrato di energia e profumo.
Digestive: Perfetta per accompagnare piatti strutturati.

Usi in Cucina: Dalla Salsiccia al Pesto Fresco
L’impiego del finocchietto selvatico è versatile: immancabile con la salsiccia di maiale ragusana, per dare una marcia in più a zuppe e brodi, per un fine pasto digestivo e profumato.
Pesto di finocchietto selvatico: Una delizia fresca, ottima alternativa al classico pesto di basilico. È semplicissimo da preparare e il suo gusto particolare vi sorprenderà!

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Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera
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Ingredienti

⚠ IN QUESTA RICETTA SONO PRESENTI UNO O PIU’ LINK DI AFFILIAZIONE. I prodotti che consiglio sono gli stessi che uso io nelle mie ricette; acquistarli attraverso il mio blog contribuisce a sostenere me ed il mio lavoro, mentre a voi non costerà nulla di più!

1 mazzetto finocchietti selvatici
40 g pecorino siciliano
35 g mandorle (o nocciole)
30 g pinoli
1 spicchio aglio (o aglio in polvere)
50 ml olio extravergine d’oliva
1 pizzico sale

Strumenti

1 Schiumarola
1 Pentolino
1 Canovaccio
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Preparazione

Per prima cosa pulite il finocchietto selvatico togliendo i gambi più grossi e coriacei, trattenendo la barbetta. Per approfondimenti cliccate QUI. Quindi lavatelo abbondantemente sotto il getto d’acqua corrente.

Sbollentatelo 10′ in acqua bollente leggermente salata.

Nel frattempo, in un altro pentolino, immergete le mandorle per pochi secondi in acqua bollente.

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Potrete così eliminare facilmente la pellicina esterna strofinandole con l’aiuto di un canovaccio oppure usare già delle mandorle pelate e saltare questo passaggio.

Quindi sgocciolate il finocchietto con una schiumarola, tenendo da parte il brodo che vi servirà per allungare il pesto ma anche per cuocere i vostri primi piatti. Frullatelo a più riprese in un mixer.

Unite un mestolino di brodo, cercando di dosare quello sufficiente a facilitare questa operazione.

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Unite prima le mandorle pelate, continuando a frullare.

Poi aggiungete anche i pinoli.

Una volta tritati questi ingredienti, incorporate l’aglio, il pecorino grattugiato e l’olio a filo, continuando a frullare.

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Aggiustate di sale. Se è il caso, unite all’occorrenza un cucchiaio o due di brodo di cottura e dell’altro olio, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea o la consistenza desiderata.

Disponete il vostro pesto in barattoli di vetro e coprite con olio evo.

Questo pesto al finocchietto selvatico è un’ottima alternativa al classico pesto di basilico e condirà qualsiasi formato di pasta voi vogliate!

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E voilà…il pesto di finocchietto selvatico è pronto per essere gustato!

Buon Appetito da La Cucina di FeFè!

👉Potrete conservare il pesto di finocchietto selvatico in frigo per due o al massimo tre giorni. Preoccupatevi che ci sia abbastanza olio da ricoprirlo interamente. E’ possibile anche la congelazione fino a una durata di 6 mesi.

1. Il pesto di finocchietto selvatico si può fare a crudo?

Lo sconsiglio! Meglio sbollentarlo brevemente. Questo serve a renderlo più digeribile, a mantenere un colore verde brillante e ad ammorbidire le fibre più coriacee della pianta.

2. Oltre alla pasta, come posso usare il pesto di finocchietto?

È straordinario spalmato su dei crostini di pane casereccio caldo, oppure come accompagnamento per un secondo di pesce alla griglia o per aromatizzare una focaccia bianca.

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3 Risposte a “PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO FRESCO (Ricetta siciliana)”

  1. Wow non ci avevo mai pensato a sfruttare così il finocchietto 🌝 grandee lo farò senz’altro

  2. Ciao
    Io faccio il pesto di finocchietto più o meno come fai tu ma me lo sono inventato per non buttare i gambi, e ti assicuro viene buonissimo
    I gambi semplicemente li metto a bollire e quando diventano teneri aggiungo le barbe, il resto come fai tu, e viene una cosa fantastica.
    A proposito, io il pesto sia di finocchietto che di basilico lo preparo senza formaggio e lo congelo in bicchierini di plastica, così mi trovo sempre sottomano un condimento buonissimo

    1. Ciao Nicola, intanto grazie per il tuo suggerimento, sicuramente sarà buonissimo non ne dubito affatto! Anch’io sono fautrice delle ricette a scarti zero quindi mi complimento con te che metti in pratica quest’ottimo proposito! Io per la verità i gambi non li getto, ma li adopero per altre preparazioni, come ad esempio i brodi vegetali o la classica pasta coi masculini, cioè con le alici fresche che da noi in Sicilia è un must! Se ti interessa la ricetta, la trovi qui sul blog ovviamente…Ti aspetto! ☺

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