CASSATELLE SICILIANE (RICETTA TRADIZIONALE DI AGIRA)

Chi mi segue sui social, saprà che proprio di recente ho avuto il piacere di trascorrere una giornata fuori porta alla scoperta di un piccolo borgo siciliano in provincia di Enna, riconosciuto tra i più belli d’Italia, Agira! Lì, oltre alla ricchezza del patrimonio storico, archeologico ed artistico, preparano delle vere e proprie leccornie gastronomiche, tra le quali le famose cassatelle di Agira, ovvero dei dolci da forno della cucina ennese dalle origini antichissime, che un tempo venivano preparate per le festività di Natale e Pasqua. Oggi tuttavia, è possibile trovarle tutto l’anno presso le pasticcerie e bar dell’ennese, oltre che in molti ristoranti della Sicilia orientale. Si presentano sotto forma di candide mezzelune di pasta frolla friabile e tenera, detta appunto “pasta tenerina”! Al loro interno vi è un prelibato ripieno, ma non quello a base di ricotta e cioccolato per cui sono più popolarmente conosciute, bensì una farcia ottenuta da materie prime di qualità quali mandorle tritatecacaoscorze di limoni siciliani, farina di cecizucchero e cannella. Proprio per questo hanno conquistato il mio palato e con esso anche il mio desiderio di replicarle in casa per averle sempre a disposizione! La loro preparazione richiede una certa manualità, ma se seguirete attentamente tutti i passaggi che vi lascerò in ricetta, vedrete che anche voi riuscirete a sfornare delle cassatelle davvero squisite e dal successo garantito! Il procedimento è un po’ lungo, io sono riuscita a realizzarne all’incirca 15 tutte in giornata, ma ci sono volute ben 7 ore, quindi per comodità, vi consiglio di preparare almeno il ripieno in anticipo il giorno prima del confezionamento. Vi assicuro che l’attesa varrà la pena e alla fine porterete in tavola uno dei dolci più golosi e scioglievoli della mia amata terra!

CURIOSITA’: Sulle origini di questo dolce, la tradizione orale rivela che la cassatella si è evoluta a partire da un altro dolce: il pasticciotto, che possedeva forma circolare ed aveva un bottone al centro. Per certo, si sa che fu la cultura spagnola a influenzare molto la pasticceria di Agira e che molto probabilmente ad essa, si sono successivamente aggiunti degli elementi agropastorali e baronali. Infatti, sia i ricchi che i poveri si rivolgevano al pasticcere per allietare le proprie domeniche o le ricorrenze più importanti come un compleanno o una nascita o un matrimonio, etc. È quindi proprio a partire da questo background di sapori, odori e voglie, che i pasticceri locali hanno probabilmente maturato la ricetta delle attuali cassatelle.

[Fonte: Cassatella di Agira: storia e ricetta della specialità 100% siciliana (siciliafan.it) ]

Se amate la Sicilia e i suoi dolci tipici, vi consiglio di dare un’occhiata anche a queste ricette tipiche:

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura13 Minuti
  • Porzioni15
  • Metodo di cotturaFornelloForno elettrico
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e Primavera

Cosa serve:

Ingredienti per la frolla:

550 g farina 00
180 g zucchero grezzo di canna
200 g burro (o strutto)
1 uovo
1 tuorlo
50 g acqua (tiepida)

Ingredienti per il ripieno:

300 g mandorle pelate
180 g zucchero di canna
450 ml acqua
40 g farina di ceci
50 g cacao amaro in polvere
2 limoni (scorze non trattate)
1 cucchiaino cannella in polvere

Ingredienti per guarnire:

q.b. zucchero a velo
1 cucchiaino cannella in polvere

Strumenti:

⚠ IN QUESTA RICETTA SONO PRESENTI UNO O PIU’ LINK DI AFFILIAZIONE. I prodotti che consiglio sono gli stessi che uso io nelle mie ricette; acquistarli attraverso il mio blog contribuisce a sostenere me ed il mio lavoro, mentre a voi non costerà nulla di più!

1 Padella
1 Mixer
1 Pentola
1 Mestolo
1 Cucchiaino
1 Terrina
1 Setaccio
1 Ciotola
1 Grattugia
1 Forchetta
1 Teglia
1 Gratella per dolci

Passaggi:

Preparazione della farcia

In un padellino antiaderente, fate tostare le mandorle pelate mescolando continuamente per non farle bruciare, quindi fatele intiepidire.

Tritatele finemente con il mixer azionando l’apparecchio con piccoli intervalli per evitare di far fuoriuscire l’olio in esse contenuto.

Dovrete ottenere una farina abbastanza fine.

Trasferite la farina di mandorle in una pentola capiente, meglio se antiaderente, e aggiungete lo zucchero di canna.

Unite anche il cacao setacciato e la cannella.

Infine aromatizzate con la buccia dei limoni e versate l’acqua.

Portate ad ebollizione a fuoco dolce mescolando in continuazione con un mestolo di legno.

Quindi, unite la farina di ceci setacciata poco per volta e mescolate sempre per evitare che si formino dei grumi.

Il composto inizierà man mano ad addensarsi rimanendo comunque abbastanza morbido. Sarà pronto quando mettendo al centro un cucchiaino, questo resterà fermo senza cadere. Ci vorranno c.a 10′.

A questo punto, trasferite il composto in una terrina a raffreddare, coprendo con un canovaccio.

Preparazione della frolla

In una capiente ciotola, miscelate la farina con lo zucchero.

Create una fontana e grattugiate al suo interno il burro. Amalgamate alla farina, picchettando con le dita fino ad ottenere un composto sabbioso.

Poi unite l’uovo, il tuorlo, l’acqua tiepida poco per volta.

Impastate il tutto prima direttamente in ciotola e poi trasferendo l’impasto sul piano di lavoro.

Lavorate velocemente fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo.

Stesura delle cassatelle

Con l’aiuto di un mattarello, stirate la sfoglia sul piano di lavoro ben infarinato allo spessore di circa 4 mm.

Ricavate dei dischetti di pasta del diametro di 12 cm.

Allargateli leggermente e rendeteli più sottili con il mattarello.

Su ogni disco di pasta disponete circa un cucchiaino colmo di ripieno ormai ben freddo e ben compatto.

Richiudete su se stesso a mezzaluna premendo delicatamente per far combaciare i lembi (non occorre bagnare).

infine, sigillate i bordi con il tipico stampo di fattura artigianale per cassatelle* o, in alternativa, con i rebbi di una forchetta o una rotella dentellata.

Procedete così per tutti gli altri dischi di sfoglia, cercando di velocizzare l’operazione di stesura per non fare asciugare troppo la pasta. Trasferite le cassatelle in una teglia con un tappetino microforato riciclabile o in alternativa della carta da forno.

Infornate in forno preriscaldato a 200°C per 12′ circa, ma dipende dal forno, quindi controllate che la parte inferiore risulti solo leggermente dorata, mentre quella superiore deve rimanere molto chiara. Sfornate e fate intiepidire le cassatelle di Agira in una gratella, poi spolverizzatele con un mix di zucchero a velo e cannella in polvere.

E voilà…le vostre cassatelle siciliane di Agira sono pronte per essere gustate!

Buon Appetito da La Cucina di FeFè!

Altri scatti in dettaglio

👉Le cassatelle di Agira, una volta fredde si conservano a temperatura ambiente o in un luogo fresco ed asciutto, per diversi giorni.

🟣 *Le cassatelle di Agira tradizionali devono avere la forma a semicerchio con la parte curva zigrinata, necessariamente realizzate con uno stampo che potrete acquistare solo ad Agira presso i negozi di ferramenta e non di casalinghi come potreste dedurre, dato che si tratta di un oggetto di acciaio lavorato a mano. Quindi se voleste comprarla, contattate un ferramenta del posto e chiedete che ve la spediscano. In alternativa, potrete facilmente replicarle utilizzando una semplice forchetta o una rotella frastagliata, per rifilare il bordo.

🟣Solitamente nella ricetta tradizionale, così come in molti altri dolci siciliani, è previsto l’utilizzo dello strutto. Io ho preferito tuttavia sostituirlo con il burro poiché, sebbene vi siano pochissime differenze a livello nutrizionale tra questi due elementi, lo strutto ha una percentuale più elevata di colesterolo e una quantità maggiore di lipidi e in particolare di grassi saturi rispetto al burro. Sono scelte del tutto personali, ma se volete rispettare alla lettera la ricetta, utilizzate lo strutto.

🟣 Se dovesse avanzare del ripieno, niente paura, potrete tenerlo in frigo all’interno di un contenitore di vetro con chiusura ermetica, si manterrà per delle settimane e potrete gustarlo in purezza come un dessert al cucchiaio, oppure sfruttarlo nei giorni successivi come farcia per altre tipologie di biscotti come ad esempio gli occhi di bue o i biscotti morbidi ripieni con frolla all’olio.

Tutte le ricette e le fotografie sono di mia creazione e proprietà, pertanto protette dal diritto d’autore. L’uso dei contenuti del mio sito è consentito previa ed esplicita autorizzazione e conseguente citazione del sito e del relativo link.


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