Cari amici ed amiche, siamo in prossimità della Pasqua e non potevo esimermi dal proporvi una delle ricette tradizionali pasquali della mia amata terra: le cuddure cull’ova, ovvero dolci pasquali con le uova! In passato, durante la Quaresima, si osservava un periodo di moderazione alimentare che terminava con l’arrivo della settimana santa. Le uova rappresentavano l’alimento per eccellenza di questa rinascita, tanto che si racconta che questi dolcetti, realizzati con incorporate le uova sode, venivano regalati dalle giovani ragazze ai loro fidanzati nel giorno della Resurrezione. La loro forma tradizionale è circolare ma, come vedrete, se ne possono realizzare anche di altri tipi. Il profumo si può solo intuire, ma il sapore è davvero autentico! Un ringraziamento particolare e doveroso va prima di tutto alla cara nonna di mio marito, nonna Agata, che ci ha fatto dono della sua antica ricetta e dei suoi preziosi consigli, ma, come ogni dolce tradizionale che si rispetti, ringrazio ogni componente della famiglia che negli anni si è sempre riunita apposta per la realizzazione di questi meravigliosi dolcetti cotti direttamente nel forno a pietra. Le dosi possono essere raddoppiate visto che la loro preparazione viene fatta soprattutto nelle festività pasquali per deliziare parenti ed amici. Provate a realizzarle perché sono divertenti da preparare tutti insieme anche con i vostri bimbi, ma soprattutto perché sono dei biscottoni squisiti!
Provate anche questi altri idee pasquali:

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura18 Minuti
- Porzioni6 cuddure medie
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàPrimavera
Ingredienti per l’impasto:
Ricetta con dosi da me leggermente modificate di burro e zucchero
Ricetta originale della nonna
Ingredienti per la decorazione:
Ingredienti per la glassa (facoltativa):
Strumenti
Preparazione
Si comincia lessando le uova in un pentolino colmo d’acqua per 9-10′ a partire dall’ebollizione e, una volta sode, tenerle da parte.

Si passa poi con la preparazione dell’impasto, ponendo su un piano da lavoro la farina con lo zucchero e la bustina di lievito setacciata, creando la classica forma a fontana. Aggiungete quindi le uova al centro e un pizzico di sale. Noi in famiglia ovviamente abbiamo triplicato gli ingredienti.



Sbattete con una forchetta come fareste per una frittata.
Aggiungete il burro morbido a tocchetti e la buccia grattugiata del limone o l’estratto di vaniglia come ho fatto io, se non aveste a disposizione un agrume biologico.


Iniziate ad impastare con un tarocco o con una planetaria se preferite.
Aggiungete poco latte alla volta solo secondo necessità. A me ne sono bastati solo 40 g.
Ciò che è importante è che gli ingredienti siano amalgamati bene e che risulti un panetto morbido, liscio ed omogeneo.

Ottenuto un impasto omogeneo avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Iniziate quindi a ricavare da questo panetto tanti altri più piccoli, che andrete a stendere con un mattarello su un piano ben infarinato, dello spessore di 2-3 mm.

Modellate le vostre cuddure tagliandole con una rotella dentata secondo le forme che più vi aggradano (cestini, cuori, fiocchi, colombe, ecc.) usando ritagli di cartone o stampi. Ad esempio, noi abbiamo scelto anche di intrecciarle.

In questo caso basterà creare tre filoncini arrotolandoli e allungandoli man mano con le mani, per poi unirli come una treccia.

E infine chiudere a cerchio.

Disponete le cuddure su leccarde rivestite con carta da forno e posizionatele ben distanziate. Disponete su ciascuna di esse 1 o 2 uova sode, spennellando alla base con un po’ di latte e facendo una leggera pressione sulla pasta per farle aderire meglio.

Decorate poi le uova con dell’altra pasta tagliata con l’aiuto di una rondella a strisce larghe 1 cm che andrete a spennellare leggermente con il latte per fare aderire le codette.

Infornate a forno preriscaldato a 180°C per circa 15′ se le volete più morbide, o 18′-20′ se desiderate un biscotto più croccante. Dovranno comunque apparire ai bordi ben dorate. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di conservarle o gustarle.

E voilà…le cuddure cull’ova sono pronte per essere gustate!



Buon Appetito da La Cucina di Fefe!





Conservazione
👉 Una volta raffreddate, potete conservare le cuddure cull’ova per 6-7 giorni sotto una campana di vetro o all’interno di contenitori chiusi o buste di cellophane fino al momento di servirli o regalarli. Nonna Agata aveva invece l’abitudine di prepararli il giovedì santo e disporli in un luogo fresco e asciutto ben coperti con un lenzuolino pulito fino alla domenica di Pasqua. Dopo i 7 giorni diventeranno biscotti secchi perfetti da inzuppare nel latte. Inoltre le uova, essendo cotte due volte, si conserveranno tranquillamente anche a temperatura ambiente senza andare a male.
Consigli, note, variazioni e suggerimenti
🟣 *Se volete realizzare le cuddure con la glassa, dovrete infornarle senza spennellarle con il latte e preparare la glassa montando l’albume a neve e aggiungendo un cucchiaio alla volta, molto lentamente, lo zucchero, qualche goccia di limone spremuto, sempre sbattendo; il composto dovrà risultare molto denso e staccarsi di netto dal cucchiaio. Una volta sfornate e intiepidite le cuddure, sulla stessa leccarda dove le avete cotte, ricopritele con la glassa preparata e cospargetele di codette colorate!
🟣 se non avete a casa limoni bio o di campagna, provate a sostituire la loro scorza con una bustina di vanillina o due cucchiaini di estratto di vaniglia.
🟣 Per creare le tue forme, ti consiglio di disegnarle direttamente su un foglio di carta per poi ritagliarle oppure, se non hai dimestichezza con il disegno, prova a scaricarle su internet come ho fatto io con la colomba. Si stampano su un foglio A4, una forma per foglio altrimenti verranno troppo piccole, e poi si ritagliano. Ed ecco qui il segreto. Io ho trovato questo sito


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Dosi variate per porzioni




È bello cimentarsi in ricette tradizionali e vederle prendere nuovamente vita💪🏻😍👏🏼brava come sempre
Ti ringrazio Giuseppe 🙂 ♥
Posso usare anche lo zucchero di canna integrale secondo te per questa ricetta, perché non uso più il semolato da tempo… Grazie!
Roberta, lo capisco, ma sarebbe meglio quello di canna normale al massimo! Lo zucchero di canna integrale altera il sapore e il colore nell’esito finale, ma nulla lo vieta! Fammi sapere
Li preparerò sicuramente almeno così mi sentirò più vicina alla mia amata Sicilia ❤️ grazie FeFè