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ZEPPOLE DI RISO (Ricetta siciliana)

Zeppole di Riso Siciliane: La Ricetta Acese Croccante per la Festa del Papà
Se dici 19 marzo in Sicilia, dici dolci fritti al miele. Quest’anno, per festeggiare l’onomastico di mio marito e la Festa del Papà, ho deciso di mettere da parte la pasta choux napoletana per tornare alle mie origini: le Zeppole di Riso.

Zeppole o Crispelle? Una questione di croccantezza
C’è chi le chiama crispelle di riso (tipico di Catania città), ma nell’acese, dove ho vissuto a lungo, le chiamiamo Zeppole. La differenza? La mia versione è più sottile e incredibilmente croccante all’esterno, evitando quell’effetto “molliccio” delle versioni più grosse che trovi altrove. Sono dei bastoncini d’oro colante, profumati d’arancia e cannella.

La Tradizione che non accetta compromessi: La Frittura
Sapete che amo le cotture leggere al forno, ma per le zeppole di riso siciliane la tradizione non ammette repliche: vanno rigorosamente fritte! Il segreto della mia ricetta, rielaborata da un antico libro di dolci siciliani, sta nel perfetto equilibrio del miele (spesso diluito con succo d’arancia) e nell’abbondante zucchero a velo e cannella finali.

Perché prepararle in casa?
Non serve essere in una pasticceria di via Etnea per gustare queste prelibatezze. Con pochi passaggi e i dosaggi che ho perfezionato nel tempo, potrai portare in tavola il profumo della mia amata Sicilia ovunque tu sia. Un dolce che sa di famiglia, di festa e di casa.

CURIOSITA’: Le zeppole o crispelle di riso, solitamente, vengono preparate in occasione della festa del papà, celebrata il 19 marzo, ma in Sicilia, ormai è possibile gustarle tutto l’anno!  La storia narra che a realizzare questi dolcetti per la prima volta, furono le monache benedettine del monastero di Catania, infatti spesso le zeppole vengono chiamate anche “benedettine”.  Inoltre, a seconda delle zone (Catania, Messina, Siracusa) si possono chiamare anche “crespelle”, oltre alle varie forme dialettali, ‘zippuli’ o ‘crispieddi’.

Per la festa del papà provate anche queste ricette:

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di riposo4 Ore
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni45 zeppole di riso c.a
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàSan GiuseppeFesta del papà
  • RegioneSicilia
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Ingredienti

⚠ IN QUESTA RICETTA SONO PRESENTI UNO O PIU’ LINK DI AFFILIAZIONE. I prodotti che consiglio sono gli stessi che uso io nelle mie ricette; acquistarli attraverso il mio blog contribuisce a sostenere me ed il mio lavoro, mentre a voi non costerà nulla di più!

Per le zeppole

300 g riso OriginarioAcquista (o Roma, Arborio)
400 ml latte (+ 40 ml. )
200 ml acqua
100 g farina 00
10 g lievito di birra fresco
2 cucchiai zucchero di canna
2 arance (scorza non trattata)
1 cucchiaino sale
q.b. olio di semi di arachide (per friggere)

Per guarnire

4 cucchiai miele di arancioAcquista (o Millefiori)
2 cucchiai succo d’arancia
1 cucchiaio acqua (calda)
1 arancia (scorza non trattata)

Strumenti

1 Terrina
1 Mestolo
1 Tagliere
1 Schiumarola
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Passaggi

Per preparare le zeppole di riso inizia versando in una casseruola il latte e l’acqua.

Aggiungi anche il sale.

E per ultimo il riso, quindi porta a ebollizione.

Cuoci a fiamma bassa mescolando spesso, come faresti con un normale risotto. Il riso deve “scuocere” dolcemente finché il latte non è completamente assorbito e il composto risulta cremoso e quasi appiccicoso*.

Spegni il fuoco, trasferiscilo in una capiente terrina e fallo intiepidire qualche minuto.

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Una volta tiepido, aggiungi lo zucchero, le scorze d’arancia e mescola.

In un bicchiere a parte sciogli il lievito di birra in 40 ml di latte tiepido e aggiungilo al composto di riso.

Incorpora infine la farina setacciata poco alla volta finché l’impasto non sarà lavorabile ma ancora morbido, e amalgama con un mestolo.

Quando l’impasto sarà più consistente impasta con le mani fino a completo assorbimento di tutti gli ingredienti.

Copri con un piatto e fai riposare il composto per 3-4 h in un luogo tiepido. Più riposa, più la frittura sarà leggera. Se dovesse fare molto freddo consiglio di riporlo nel forno spento con la luce accesa**.

Trascorso questo tempo, infarina leggermente un tagliere largo c.a 12 cm (usa farina di semola per un tocco extra di crunch), adagia un po’ del composto di riso e livellalo con l’aiuto di una spatola.

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Con la lama di un coltello, taglialo a cordoncini dello spessore di c.a 2 cm c.a e ricava una ad una le zeppole. Tuffale in abbondante olio caldo poche per volta per non far abbassare troppo la temperatura.

Cuocile per un 2′-3′, a fiamma dolce rigirandole spesso finché non diventano di un oro scuro e uniforme. Non devono bruciacchiare mi raccomando!

Adagia man mano le zeppole di riso su un foglio di carta per fritti o in alternativa su carta assorbente da cucina, senza sovrapporli affinché la crosta resti vitrea.

Nel frattempo, sciogli il miele con il succo di arancia e un cucchiaio raso di acqua calda. Aggiungi la cannella e la scorza di arancia e mescola fino a renderlo fluido e trasparente.

Trasferisci le zeppole di riso ancora calde in un piatto da portata, irrorale con la salsa al miele che hai preparato e completa spolverizzando con altra cannella e abbondante zucchero a velo. 

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Servi subito ancora calde e croccanti!

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E voilà…le zeppole di riso sono pronte per essere gustate!

Buon Appetito da La Cucina di FeFè!

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Scatti con il Libro di Pasticceria Siciliana da cui ho preso ispirazione per questa ricetta.

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Conservazione

👉 Per poter apprezzare tutta la loro fragranza, le zeppole di riso vanno consumate sul momento, cioè appena fritte e ancora calde o tiepide. Andrebbero mangiate cioè entro 1-2 h dalla frittura. Il riso all’interno infatti è umido e, col passare del tempo, l’umidità migra verso la crosta esterna, ammorbidendola. Il miele, inoltre, tende pure ad essere assorbito. Non metterle mai in frigorifero (il riso diventerebbe duro e il miele appiccicoso). Tienile in un piatto coperte da una campana di vetro o un velo di carta da forno forata (per far uscire l’umidità). Si conservano per circa 24 h. Non chiuderle in un contenitore di plastica o vetro sigillato perché creerà condensa in pochi minuti, trasformando la crosticina croccante in una consistenza “lessa”.

Consigli, note, variazioni e suggerimenti

🟣* Importante: lasciare che il riso assorba il latte non significa farlo attaccare o seccare in pentola, deve restare piuttosto cremoso, altrimenti non sarà più lavorabile una volta intiepidito e trasferito in una terrina.

🟣**Se sai di non doverle servire tutte subito, la strategia migliore non è conservare il dolce finito, ma l’impasto lievitato: tieni in frigorifero per 24 h in una ciotola coperta da pellicola.
Quando ne hai voglia, tiralo fuori, forma i bastoncini e friggili al momento. Avrai zeppole perfette, croccanti e calde in 5 minuti.

🟣Se non trovi il miele d’arancio o è troppo intenso, puoi usare un miele millefiori delicato.

🟣La scelta del riso: la tradizione chiama l’Originario (chicco tondo e ricco di amido). Se non lo trovi, il Roma è un buon sostituto. Evita assolutamente i risi che restano “al dente” come il parboiled.

🟣Se non hai arance fresche non trattate, puoi optare per una punta di essenza di zagara o scorza di limone mischiata a un pizzico di cannella extra può salvare il profilo aromatico.

FAQ (Domande e Risposte)

1. Come non farle aprire in frittura?

Il segreto è la compattazione dell’impasto e la temperatura dell’olio: formando dei bastoncini sottili e tuffandoli in olio a 170-180°C, l’umidità interna evapora velocemente, creando una crosta croccante prima che il riso assorba troppo unto.

2. Perché il riso deve scuocere?

Il riso va cotto nel latte finché non è quasi una crema. Questo amido rilasciato fungerà da “collante” naturale, permettendoti di non usare troppa farina, che renderebbe il dolce gommoso.

3. Posso preparare l’impasto in anticipo?

Sì, anzi è consigliato. Il riso deve essere completamente freddo e “riposato” per poter essere modellato in bastoncini sottili senza sfaldarsi.

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