Calamari ripieni alla siciliana: la ricetta tradizionale con il segreto della nonna
Avete mai sentito l’espressione dialettale siciliana “ammutta a muddica”? Questo modo di dire made in Sicily nasconde un intero mondo culinario. Letteralmente significa “spingi la mollica” e viene usato solitamente per esortare qualcuno a darsi da fare nei momenti difficili.
Le sue origini affondano nella tradizione popolare e chiamano in causa ciò che ai siciliani riesce meglio: ammuddicare tutto e farcire, spingendo la mollica all’interno degli ingredienti!
La tradizione dei detti siciliani è ricca di frasi che traggono spunto dalla buona tavola. Oggi scopriamo la ricetta di un secondo piatto di pesce che richiama proprio questa espressione: i calamari ripieni alla siciliana.
Il ripieno ricco della tradizione mediterranea
I calamari imbottiti sono un secondo piatto classico della cucina di mare in Sicilia. La farcia è ricca, profumata e realizzata con ingredienti tipici del territorio mediterraneo.
Ecco cosa non può mancare nel ripieno: mollica di pane (o pangrattato), pinoli e uvetta (per l’immancabile tocco agrodolce), pomodorini freschi e capperi.
Esistono diverse versioni dei calamari ripieni alla siciliana, da quella catanese a quella palermitana, che variano per l’aggiunta di caciocavallo o acciughe. Da noi in famiglia li facciamo così e vanno sempre a ruba!
Il segreto per non far rompere i calamari in cottura
Anche se prepararli è un gioco da ragazzi, c’è un errore comune da evitare per ottenere una ricetta perfetta senza la fuoriuscita del ripieno.
Il segreto è uno solo: non “ammuttare” troppo la mollica! Non dovete riempire eccessivamente le sacche dei calamari. Durante la cottura, infatti, il pesce tende a restringersi e, se la farcia è troppa, il rischio è che la carne si rompa, svuotando il calamaro nel tegame o in forno.
Un secondo piatto di pesce perfetto per i menù delle feste
I calamari ripieni alla siciliana sono un vero e proprio must dal profumo inconfondibile e dall’effetto acquolina in bocca assicurato. Grazie al loro gusto ricco e alla loro eleganza, si prestano tantissimo per essere inseriti all’interno dei menù delle feste o per un pranzo della domenica in famiglia.
Portate in tavola la tradizione siciliana e stupite i vostri ospiti con un piatto genuino e ricco di storia!
Per gli amanti dei molluschi, vi lascio alcuni link di ricette con calamari dove potrete soddisfare in pieno la vostra voglia di mare:

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura25 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFornelloForno
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàPrimavera, Estate
- RegioneSicilia
Ingredienti
Strumenti
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Passaggi
Per prima cosa, procedete alla pulizia dei molluschi, estraendo le interiora delicatamente senza bucare la carne, tirando via il gladio, ovvero l'”osso”, gli occhi e il becco che si nasconde all’interno dei tentacoli. Quindi lavate i calamari abbondantemente sotto l’acqua corrente.



Asciugateli tamponandoli con un foglio di carta assorbente e tritate molto finemente al coltello i tentacoli e le pinne esterne.
Occupatevi anche dei pomodorini: dopo averli sciacquati sotto il getto di acqua corrente, tagliateli a spicchi.


In una padella antiaderente, fate dorare a fuoco dolce lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato con l’olio evo e i filetti di acciughe. Quando quest’ultime si saranno sciolte, unite anche i capperi precedentemente dissalati sotto l’acqua corrente e ben strizzati.
Unite i pomodorini, i tentacoli tritati, sfumate con il vino bianco, alzando la fiamma per far evaporare la parte alcolica.


Una volta evaporato l’alcol, riabbassate la fiamma e aggiungete i pinoli e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e strizzata.
Infine, fate asciugare il tutto con un po’ di pangrattato.


Tostatelo leggermente girandolo spesso, quindi aggiustate di sale e di pepe e spegnete.
Aromatizzate con prezzemolo fresco spezzettato grossolanamente con le mani e un altro giro generoso di olio per rendere il composto più compatto.


Prendete i calamari e farciteli, pressando con un cucchiaio ma facendo attenzione a non riempirli troppo e a non rompere la sacca.
Sigillateli poi con uno stuzzicadenti sull’ apertura in modo tale che il ripieno non fuoriesca.

Successivamente, adagiate il tutto in una teglia con carta da forno. Irrorate con un filo di olio la superficie e infornate i molluschi a 190°C per 20′. Trascorso questo tempo, aggiungete il succo di arancia e il resto del pangrattato avanzato e proseguite la cottura per altri 5’*.

Quando saranno perfettamente gratinati, sfornateli e serviteli tagliati a rondelle con un contorno a piacere.


E voilà…i calamari alla siciliana ripieni al forno sono pronti per essere gustati!



Buon Appetito da La Cucina di FeFè!



Conservazione
👉 I calamari alla siciliana ripieni al forno si conservano per 1-2 giorni al massimo in frigo all’interno di contenitori, meglio se di vetro, adatti alla refrigerazione.
Consigli, note, variazioni e suggerimenti
🟣* Il tempo di cottura potrebbe variare in relazione alle prestazioni del forno e alla grandezza dei molluschi. In generale, consiglio di stare attenti a non prolungare troppo la cottura, che renderebbe la carne del calamaro dura e la farcia asciutta.
🟣I calamari ripieni alla siciliana si prestano a molte varianti: una di queste è l’aggiunta anche di una manciata di olive nere, oppure, al posto dei pomodorini ciliegino freschi, potrete aggiungere dei pomodorini secchi.
FAQ (Domande e Risposte)
1. Si possono usare i calamari surgelati per questa ricetta?
Sì, i calamari surgelati vanno benissimo. Assicurati solo di farli scongelare completamente in frigorifero e di asciugarli con cura usando della carta assorbente prima di inserire la farcia, altrimenti rilasceranno troppa acqua in cottura.

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