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Sardine ripiene, ricetta di nonna Maria

Le sardine ripiene sono un secondo piatto (o un antipasto) della tradizione molto gustoso. Con mia mamma abbiamo recuperato la ricetta originale di mia nonna Maria. Erano così buone che ne ricordo ancora il sapore!

E così mi sono messa subito all’opera. Si tratta di una ricetta della cucina tradizionale ligure e, come sempre, non esiste mai una sola versione. Ogni famiglia conserva la sua. La nostra è abbastanza diversa da quelle che ho trovato in rete ma vi assicuro che è davvero squisita.

La sardina è forse uno dei pesci più presenti sulle nostre tavole sia fresca che sott’olio. Le ottime carni, specialmente quando vengono consumate ancora freschissime, sono molto tenere e si prestano a moltissime preparazioni.

Da un punto di vista nutrizionale questo pesce, come tutto il pesce azzurro, è ricco di Omega 3 e viene considerato un buon alimento per proteggere cuore e vasi sanguigni.

Con questa ricetta (si possono fare nello stesso modo anche le acciughe), le sardine ripiene rimangono belle soffici dentro e leggermente croccanti fuori, grazie al passaggio (all’ultimo momento!) nel bianco d’uovo sbattuto a neve. Il ripieno è a base di patate bollite, bietole, tuorlo d’uovo e parmigiano… La maggiorana fresca dà poi il tocco finale.

Mettiamoci subito all’opera… e fatemi sapere se vi sono piaciute!

Sardine ripiene, ricetta di nonna Maria
  • DifficoltàMedia
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 24sardine
  • 4patate (medie)
  • 30 gparmigiano grattugiato
  • 100 gbietole bollite
  • 1tuorlo d’uovo
  • maggiorana fresca
  • sale e pepe
  • 3albumi
  • olio extravergine d’oliva

Strumenti

  • Padella
  • Mezzaluna e tagliere
  • Pentola a bordi alti per friggere
  • Pentola
  • Ciotola
  • Schiacciapatate
  • Frusta
  • Fondina
  • Carta paglia
  • Mestolo per frittura
  • Forchetta
  • Scolapasta
  • Cucchiaio di legno

Preparazione

  1. Sardine ripiene, ricetta di nonna Maria

    Pulire le sardine. Togliere la testa e le interiora. Poi aprirle a libro e staccare la lisca.

    Attenzione: togliere la coda a 12 sardine (quelle per il ripieno) ma lasciarla alle altre 12 (quelle da farcire).

    Nel frattempo bollire le patate fino a che saranno tenere. Verificare con i rebbi di una forchetta. Scolarle e passarle nello schiacciapatate (lasciando la buccia – vedi video). Mettere nella ciotola.

    In un padellino, mescolando con un cucchiaio di legno, rosolare 12 sardine con un filo di olio fino a che saranno cotte e disfatte, come sbriciolate. Far intiepidire.

    Nella ciotola amalgamare le patate schiacciate, le bietole bollite strizzate e tritate, la sardine cotte, il tuorlo, il parmigiano, un po’ di maggiorana, sale e pepe.

    Con le mani, mettere sopra ogni sardina aperta a libro un po’ di ripieno, schiacciandolo bene e facendo in modo che sia bello panciuto.

    Sbattare gli albumi a neve in una fondina con la frusta o una forchetta.

    Scaldare l’olio extravergine di oliva (o olio di semi adatto alla frittura) nella pentola apposita.

    Quando l’olio è caldo, passare le sardine ripiene nel bianco d’uovo sbattuto e friggerle fino a che non saranno ben dorate da tutti e due i lati.

    Scolare e adagiarle sulla carta paglia.

    Friggerne un po’ per volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio.

    Servire tiepide con una bella insalata.

4,0 / 5
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Pubblicato da Renata Briano

Nata ad Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino.

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