Le trenette avvantaggiate sono una delle ricette più autentiche della tradizione ligure: una pasta fatta a mano che racconta la semplicità e la sapienza di un tempo.
“Avvantaggiate” perché preparate con un impasto che unisce farina bianca e farina integrale, proprio come facevano un tempo le famiglie contadine, quando si usava tutto il grano macinato, senza sprechi e con un sapore più rustico e pieno.
Questo tipo di pasta si sposa alla perfezione con il pesto alla genovese, una salsa che nella nostra cucina è molto più di un condimento: è un rito.
Per ottenere un pesto bello verde, profumato e vellutato, bastano pochi accorgimenti e sul blog trovate i miei trucchi per un pesto perfetto, verde brillante e dal sapore armonioso: un piccolo segreto che fa la differenza.
Come da tradizione, le trenette avvantaggiate si condiscono con patate e fagiolini lessati insieme alla pasta, un abbinamento classico della cucina ligure che rende il piatto completo, nutriente e colorato. Il risultato è un primo profumatissimo con il gusto genuino di una volta.
Guardate la videoricetta e anche:

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura5 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàTutte le stagioni
- RegioneLiguria
Ingredienti per 4 persone
Per la pasta fatta a mano
Per il condimento
Strumenti
Passaggi
Preparare la pasta
Mettere sulla spianatoia le farine e fare con le mani un buco al centro. Tipo un vulcano!
All’interno del buco mettere le uova e un pizzico di sale.

Con una frusta o due forchette sbattere le uova facendo attenzione a non rompere il bordo di farina che le tiene al centro e non le fa uscire sulla spianatoia.
Rompere bene gli albumi. Poi cominciare a far scendere sulle uova un po’ di farina, sempre senza rompere i bordi ma muovendo la frusta o le forchette dal bordo interno verso il centro.

Con la spatola, togliere un po’ di farina dal bordo. Servirà dopo per infarinare la pasta.
Iniziare ad impastare a mano.
Continuare a impastare fino a ottenere un panetto liscio. Mentre impastate, pulite la spianatoia con la spatola e infilate all’interno della pasta eventuali briciole, in modo da non sprecare nulla e lavorare nel pulito.

Questa fase necessita di olio di gomito e pazienza. Fate finta di danzare sulla spianatoia ;-).
Dopo almeno 5 minuti inizierete ad avere un impasto sempre più liscio.
Creare un panetto tondo chiudendolo nella parte inferiore e metterlo a riposare leggermente infarinato sulla spianatoia ricoperto da una ciotola rovesciata.
Trascorso il tempo di riposo, in cui l’impasto si rilassa, tagliarlo in due e cominciare a tirarlo con il mattarello fino a raggiungere lo spessore voluto. Fare ruotare l’impasto e stirarlo da tutti i lati. Ogni tanto allungare i bordi che tendono a rimanere più spessi e poi arrotolare l’impasto sul mattarello per allungarlo bene.
Ripetere l’operazione per l’altra metà di pasta.
Attenzione: non occorre esercitare troppa pressione altrimenti l’impasto si attaccherà al mattarello
Quando la sfoglia è pronta bisogna farla asciugare o lasciandola infarinata sulla spianatoia o avvolgendola in uno strofinaccio di cotone che assorbirà l’umidità. Ci vorranno almeno 10 minuti.

Dovrà essere asciutta in modo che, quando l’arrotolerete per tagliarla, non si appiccichi. Ripiegare l’impasto da un lato verso il centro fino a metà e poi dall’altro lato. Creare un rotolo piatto e poi, con un coltello, tagliare la pasta.

Srotolare e disporla sulla spianatoia o su un vassoio. Infarinare un po’ e lasciare asciugare.

Cuocere e condire
A questo punto, procedere alla cottura di pasta, patate e fagiolini. Prima calare in abbondante acqua salata bollente i fagiolini dopo averli spuntati e lavati.
Pelare le patate, tagliarle a fette piuttosto sottili e buttarle in pentola insieme 5 minuti prima della pasta.
Aggiungere al pesto due cucchiai di acqua di cottura e quando le trenette sono cotte al dente, scolarle insieme alle verdure, trasferire nella ciotola con il pesto e mescolare il tutto per bene. Servire calde.
Mi raccomando! Non scaldare mai il pesto in padella, ma condire la pasta sempre direttamente in una ciotola o nel piatto. Buon appetito!

🌿 Curiosità
Il termine “avvantaggiate” si riferisce al fatto che queste trenette erano considerate “più ricche” grazie alla farina integrale, che un tempo costava meno ma garantiva più sostanza e sapore.
In Liguria la tradizione vuole che pasta, patate e fagiolini si cuociano insieme, per far sì che l’amido e il sapore delle verdure si leghino al pesto, creando un condimento cremoso e naturale — senza bisogno di panna o burro.
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FAQ (Domande e Risposte)
Posso usare solo farina bianca?
Sì, ma perderesti il gusto rustico e la consistenza tipica delle trenette avvantaggiate. L’integrale dona quel tocco “di una volta”.
Posso usare trenette secche già pronte?
Certo! Il piatto resta ottimo, ma la versione fatta a mano ha un sapore e una consistenza unici.
Posso sostituire i fagiolini?
Sì, puoi usare piselli freschi o zucchine a rondelle, ma la combinazione classica con fagiolini e patate resta imbattibile.
Si possono scaldare le trenette avvantaggiate il giorno dopo?
Sì, anche se come tutte le paste al pesto danno il meglio appena fatte. Se ti avanzano, conservale in frigorifero in un contenitore ermetico. Il giorno dopo scaldale brevemente a bagnomaria o in padella con un cucchiaio d’acqua calda: in questo modo il pesto tornerà cremoso senza rovinarsi con il calore diretto.
Dosi variate per porzioni

