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Sciroppo di sambuco fatto in casa: la ricetta fresca e profumata della tradizione

Lo sciroppo di sambuco è una deliziosa conserva, ideale da diluire con acqua (o acqua e ghiaccio in estate). Si ottiene una bevanda fresca, profumata, gustosa e benefica per la nostra salute.

Questo sciroppo si utilizza anche per l’Hugo, un cocktail dell’Alto Adige, diffuso anche in Triveneto, Austria, Svizzera e Germania, a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco (o di melissa), acqua gassata e foglie di menta.

Il Sambucus Nigra è un arbusto dalle dimensioni modeste (raramente supera i 6 m) che si presenta come un grande cespuglio deciduo e piuttosto largo,con una corteccia chiara nei primi anni di vita che diventa poi più scura con l’età.

Le foglie sono composte e formate da 7/9 foglioline dai bordi un po’ frastagliati. Il sambuco sviluppa fiorellini bianchi riuniti in un’infiorescenza a ombrello. La fioritura avviene tra aprile e giugno, a seconda del clima. La specie è diffusa dal livello del mare fino ai 1500 metri di altitudine, su qualsiasi substrato. E’ una pianta che ama il sole ma vive in luoghi freschi, spesso vicino ai corsi d’acqua, nei boschi e lungo i bordi delle strade di campagna.

Per lo sciroppo si utilizzano i fiorellini che vanno fatti macerare in acqua con il limone. Non ci si può sbagliare nella raccolta perchè sono piccolissimi, bianchi tendenti al giallino ed hanno un profumo buonissimo e molto intenso. Quelli di ebbio (pianta tossica che può assomigliare) hanno una colorazione diversa tendente al rosa/violetto. Anche il fusto è facilmente distinguibile: quello del Sambuco è legnoso, con la corteccia grigio-bruna e tanti piccoli puntini mentre l’Ebbio, molto più basso) ha un fusto centrale verde, piuttosto spesso e rigido.

Il sambuco possiede numerose proprietà medicinali: diuretico, emolliente, antinevralgico, lassativo, diaforetico(favorisce la sudorazione), antireumatico, depurativo e stimolante la secrezione bronchiale. 

Ho rinnovato questa ricetta con nuovi consigli, immagini e suggerimenti per ottenere uno sciroppo di sambuco ancora più profumato e naturale, perfetto per le giornate calde.

Con i fiori freschi si può preparare lo sciroppo mentre con quelli essicati delle ottime tisane. Guardate la videoricetta e anche:

Sciroppo di sambuco fatto in casa: la ricetta fresca e profumata della tradizione
Sciroppo di sambuco fatto in casa: la ricetta fresca e profumata della tradizione
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura3 Minuti
  • Porzioni2 bottiglie da 1 litro
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàPrimavera
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Ingredienti

20 infiorescenze di sambuco
1 limone biologico
2 l acqua
500 g zucchero
Mezzo bicchierino aceto di vino bianco

Strumenti

Pentola
Colino
Garza
Mestolo
Coperchio
Coltello
Imbuto
2 Bottiglie di vetro
Forbici
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Passaggi

Preparare lo sciroppo di sambuco significa fermarsi un momento, raccogliere i fiori lentamente e portare in cucina il profumo della primavera. Una ricetta semplice, ma capace di evocare ricordi, passeggiate e giornate luminose.

Raccogliere direttamente dall’arbusto le infiorescenze a ombrello del sambuco. Scuoterle per far cadere eventuali insetti. I fiori non vanno lavati.

Tagliare via i gambi verdi e mettere in fiorellini in una pentola. Tagliare il limone bio lavato a fettine e coprire i fiori di sambuco. Versare l’acqua. Coprire con il coperchio e lesciare riposare 48 ore.

Filtrare il liquido con un colino a maglie fine o una garza. Strizzare bene fiori e limone.

Aggiungere zucchero e aceto (serve per una migliore conservazione) e mettere sul fuoco. Portare a ebollizione e far bollire tre minuti.

Imbottigliare il liquido ancora bollente e chiudere con i tappi. Si formerà il sottovuoto.

Io lo conservo in frigo.

Lo sciroppo di sambuco non si beve così al naturale, perchè il sapore sarebbe forte ma va diluito in acqua. Vi basterà mettere un paio due cucchiai di sciroppo in un bicchiere d’acqua. Potete variare le dosi in base al vostro gusto personale.

Sciroppo di sambuco
Sciroppo di sambuco

🌼 Curiosità

Una ricetta legata alla primavera
Lo sciroppo di sambuco si prepara tradizionalmente tra maggio e giugno, quando i cespugli sono pieni di piccoli fiori bianchi profumatissimi. È una preparazione antica, nata per conservare i profumi della bella stagione.

Il profumo dei fiori appena raccolti
I fiori di sambuco vanno usati appena raccolti, meglio nelle ore asciutte della giornata, perché è proprio il loro profumo delicato a rendere speciale questo sciroppo.

Una bevanda che torna di moda
Per anni è stato un classico delle cucine di campagna, poi quasi dimenticato. Oggi lo sciroppo di sambuco è tornato amatissimo anche negli aperitivi e nelle bevande estive fatte in casa.

Hugo
Hugo

Che gusto ha lo sciroppo di sambuco?

Lo sciroppo di sambuco ha un gusto delicato, floreale e leggermente agrumato. Diluito con acqua fresca diventa una bevanda molto dissetante e profumata, perfetta nelle giornate calde.

Sciroppo di sambuco fatto in casa: la ricetta fresca e profumata della tradizione
Sciroppo di sambuco fatto in casa: la ricetta fresca e profumata della tradizione
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❓FAQ (domande frequenti)

Posso fare lo sciroppo di sambuco senza conservanti?
Sì, usando zucchero, limone (o aceto) e una corretta sterilizzazione delle bottiglie.

Quanto dura?
Conservato bene in frigorifero può durare diverse settimane.

Posso usare acqua frizzante?

Sì, è ottimo con acqua frizzante, ghiaccio e fettine di limone.

Si può usare nei cocktail?
Certo, è perfetto anche per aperitivi freschi estivi.

Posso usare i fiori secchi?
Meglio usare fiori freschi appena raccolti per ottenere aroma e profumo migliori.

Fiori freschi di sambuco
Fiori freschi di sambuco

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FAQ (Domande e Risposte)

Ci fai anche lo sciroppo di melissa?

Sì, sarà la prossima ricetta di sciroppo che farò.

Per quanto si conserva?

Io lo conservo in frigo per al massimo due settimane. Se volete conservarlo più a lungo bisogna far bollire le bottiglie o i barattoli pieni per circa 15 minuti e conservarli buio, in un luogo fresco e asciutto, per un massimo di 6 mesi.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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