Ci sono ricette che non passano mai di moda e che riescono a mettere tutti d’accordo. La quiche di cipolle è una di queste: una torta salata dal guscio friabile e dal ripieno morbido e cremoso, perfetta da servire per un pranzo leggero, una cena in famiglia, un buffet o un picnic.
Io la preparo spesso quando raccogliamo le cipolle nell’orto della Tenuta della Prea. Con una cottura lenta diventano dolci e delicate, trasformandosi nel cuore di una torta salata semplice ma ricca di sapore.
Per la base utilizzo la mia pasta brisée fatta in casa, che preparo in pochi minuti. Se avete poco tempo potete usare anche quella pronta, ma se volete cimentarvi vi lascio anche il video della mia ricetta della pasta brisée su YouTube, dove trovate tutti i passaggi spiegati passo dopo passo.
È una ricetta che si può preparare in anticipo ed è buonissima sia calda sia a temperatura ambiente.💡
Guardate anche:

Ascolta la ricetta
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura1 Ora
- Porzioni6/8 persone
- Metodo di cotturaFornelloForno
- CucinaFrancese
- StagionalitàTutte le stagioniEstate
Ingredienti per una teglia da 26/28 cm
Se amate preparare le basi fatte in casa, vi consiglio anche la mia pasta brisée: è semplice, veloce e perfetta per tutte le torte salate. Trovate anche il video completo qui sopra.
Per il guscio e la doratura
Per il ripieno
Strumenti
Passaggi
Pasta brisè
Preparate la pasta brisée seguendo la mia ricetta e lasciatela riposare in frigorifero.

Ripeno, composizione e cottura
Nel frattempo affettate sottilmente le cipolle.
Fatele cuocere lentamente in una padella con l‘olio extravergine, a fuoco basso, per circa 20-25 minuti. Devono diventare morbide e trasparenti senza prendere troppo colore.
Lasciatele intiepidire.
In una ciotola sbattete le uova con la panna fresca e la ricotta.
Aggiungete il sale e il pepe.
Unite infine le cipolle ormai tiepide e mescolate delicatamente.
Stendete la pasta brisée in uno stampo da 24-26 cm, bucherellate il fondo con una forchetta. Lasciate il bordo che vada verso l’alto a ricopire la teglia.

Versate il ripieno e spolverate con il pecorino grattugiato.
Cuocete in forno statico già caldo a 180°C per circa 35-40 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.

Lasciate riposare una decina di minuti prima di servirla.

Perché amerai questa ricetta
🧅 Facile da preparare
🥧 Cremosa e saporita
🌿 Ottima calda, tiepida o fredda
🧺 Perfetta per buffet e picnic
🥗 Ideale come piatto unico con un’insalata
❄️ Si prepara in anticipo

Due cipolle liguri straordinarie
Negli ultimi giorni ho girato la Liguria e ho avuto la fortuna di utilizzare due cipolle davvero speciali: la cipolla rossa di Pignone e la cipolla Belendina di Andora. Sono due varietà antiche, legate a territori diversi della nostra regione, accomunate dalle grandi dimensioni e da un gusto dolce e delicato.
La cipolla rossa di Pignone
La cipolla di Pignone è una varietà primaverile-estiva coltivata nel territorio di Pignone, nell’entroterra della provincia della Spezia. È una cipolla rossa, dalla forma ovale e vistosamente schiacciata ai poli. Il bulbo è generalmente molto grande e può raggiungere anche i 700-800 grammi di peso.
Le sue tuniche sono spesse, ma la polpa rimane delicata e tenera. Il gusto è dolce e poco aggressivo, tanto che può essere consumata anche cruda nelle insalate. È però particolarmente adatta alle torte di verdura, alle preparazioni al forno e alle cotture lente, durante le quali diventa ancora più morbida e dolce.
La sua coltivazione nel territorio di Pignone è documentata almeno dall’Ottocento. La cipolla di Pignone fa parte dell’Arca del Gusto di Slow Food, il progetto dedicato alla tutela dei prodotti tradizionali e della biodiversità alimentare che rischiano di scomparire.
La cipolla Belendina di Andora
La Belendina di Andora è una grande cipolla rossa, dolcissima e dalla caratteristica forma allungata a fiasco. Può superare il chilogrammo di peso ed è coltivata nella piana di Andora, nella valle del Merula, dove il terreno alluvionale e il clima mite creano condizioni particolarmente favorevoli.
Ha un gusto dolce, con leggere note piccanti, e un profumo meno intenso rispetto ad altre cipolle rosse. È ottima sia cruda sia cotta: si può utilizzare nelle insalate, sulla focaccia, al forno, alla griglia, arrostita oppure fritta in pastella.
Questa varietà rischiò quasi di scomparire negli anni Sessanta, quando molti terreni agricoli della piana di Andora furono occupati dall’espansione urbanistica. Il seme fu però conservato dall’agricoltore Trentino Bellenda, al quale la cipolla deve il proprio nome. Oggi la sua coltivazione è stata recuperata e tutelata dal Presidio Slow Food della cipolla Belendina di Andora.
Perché sono perfette per la quiche
Entrambe sono ideali per questa preparazione perché, cuocendo lentamente, diventano morbide, dolci e cremose senza avere un sapore troppo pungente.
Utilizzarle insieme significa anche raccontare due anime della Liguria: il Levante spezzino, con la cipolla di Pignone, e il Ponente savonese, con la Belendina di Andora. In una ricetta semplice come la quiche, la qualità e la storia dell’ingrediente principale fanno davvero la differenza.

Quali cipolle utilizzare?
Questa quiche è ottima con qualsiasi varietà di cipolla, ma se avete la possibilità di trovare prodotti locali, il risultato sarà ancora più speciale.
Sono perfette:
🧅 Cipolla di Pignone
🧅 Cipolla Belendina di Andora
🧅 Cipolla dorata
🧅 Cipolla bianca
🧅 Cipolla rossa di Tropea (per una versione dal sapore più intenso)

I miei consigli
Per ottenere una quiche davvero saporita è importante non avere fretta durante la cottura delle cipolle.
Cuocetele lentamente: perderanno l’acqua, diventeranno dolci e svilupperanno tutto il loro aroma.
Potete prepararla anche il giorno prima: il ripieno sarà ancora più compatto e gustoso.

Come servirla
La quiche di cipolle è perfetta:
🥗 con un’insalata mista
🍅 con pomodori conditi
🫒 insieme a olive taggiasche
🥂 come antipasto
🧺 per un picnic
🍷 con un bicchiere di vino bianco fresco

Conservazione
Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni.
È ottima anche il giorno successivo e può essere gustata sia a temperatura ambiente sia leggermente riscaldata.
Può essere congelata già tagliata a fette.
Domande frequenti (faq)
Posso prepararla il giorno prima?
Sì, è una delle ricette che migliorano con qualche ora di riposo.
Posso usare la pasta brisée pronta?
Certamente. Se invece volete prepararla in casa, trovate anche il mio video completo.
Quali cipolle sono migliori?
Le cipolle dorate sono perfette, ma vanno benissimo anche quelle bianche o rosse.
Posso sostituire la panna?
Sì, con panna vegetale oppure con formaggio spalmabile per ottenere una consistenza leggermente diversa.
I miei social e i miei libri
Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su YouTube, Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter e Telegram.
Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La Liguria in cucina.
In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

Dosi variate per porzioni
