La cubaita di Triora, conosciuta anche come turùn, è uno dei dolci tradizionali del Natale nell’entroterra ligure, in particolare nella Valle Argentina, in provincia di Imperia.
Due sottili ostie racchiudono un ripieno profumato di miele, noci, nocciole, mandorle e scorza d’arancia. Una preparazione semplice, fatta con ingredienti legati al territorio e alle tradizioni delle famiglie contadine.
A Triora la cubaita era il dolce delle feste, preparato insieme da grandi e bambini. Le proporzioni della frutta secca potevano cambiare da una località all’altra, secondo le disponibilità e le abitudini familiari.
È una ricetta che racconta la montagna ligure, la vita nelle case di un tempo e quei dolci che si preparavano con pazienza, lasciandoli riposare sotto un peso affinché il miele tenesse unito il ripieno.
Vi racconto come prepararla in casa, seguendo la tradizione di Triora.
✨ Ricetta aggiornata con nuovi consigli, curiosità sulla tradizione e una nuova fotografia per riscoprire la cubaita di Triora, il dolce natalizio dell’entroterra ligure.
Provatela subito anche voi. Guardate la videoricetta e queste altre mie proposte:

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione15 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni9 cubaita
- Metodo di cotturaFornoFornello
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàAutunno, Inverno
- RegioneLiguria
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Mettere la frutta secca a tostare in forno a 150°C statico per 15 minuti. Quando è pronta, pestarla un pochino nel mortaio.
Grattugiare la scorza di arancia e tenere da parte.
Se non avete le ostie rotonde ritagliatele. Io le ho acquistate qui.
Scaldare il miele con un cucchiaio di acqua. Quando schiuma spegnare il fuoco e versarvi la frutta e la scorza di arancia.
Mescolare.
Distribuire il composto a cucchiaiate sulle ostie.
Ricoprire schiacciando un po’ con la seconda ostia. Lasciar riposare sotto un peso anche tutta la notte in modo che il miele si solidifichi e tenga insieme il tutto.

La tradizione della cubaita di Triora
La cubaita è legata alle festività invernali e alla cucina delle vallate dell’entroterra imperiese.
Nella testimonianza raccolta da Augusto Borelli, produttore di Triora, la preparazione era un momento condiviso da tutta la famiglia: gli adulti si occupavano delle ostie, mentre i bambini sgusciavano la frutta secca.
Una volta assemblata, la cubaita veniva lasciata riposare sotto un peso per tutta la notte, in modo che il miele si raffreddasse e il ripieno diventasse compatto.
Il segreto per una buona cubaita
Il primo consiglio è tostare leggermente la frutta secca, così da esaltarne il profumo. Noci, nocciole e mandorle vanno poi spezzettate grossolanamente, senza ridurle in farina.
Il miele deve essere scaldato quanto basta per amalgamare gli ingredienti. Dopo aver distribuito il ripieno sulle ostie, è importante lasciare riposare le cubaita sotto un peso, preferibilmente fino al giorno successivo.
I miei social e i miei libri
Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su YouTube, Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter e Telegram. Ma se siete appassionati di cuina ligure ho pubblicato anche i libri La Liguria in cucina e Dai monti al mare, ricette liguri.
In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

FAQ (Domande e Risposte)
Posso cambiare le percentuali di frutta secca?
Certamente, puoi farla anche solo con le noci.
Posso farle quadrate?
Si si… io le ho fatte tonde come quelle originali ma il sapore e la consistenza non cambiano con la forma.
Come si conserva?
In un contenitore ben chiuso, in un luogo fresco e asciutto, separando eventualmente i dolci con carta forno.
È necessario utilizzare le ostie?
Per riprodurre la versione descritta in questa ricetta, sì: le ostie racchiudono il ripieno di miele e frutta secca.
Dosi variate per porzioni
In questa pagina sono presenti link di affiliazione che garantiscono a questo sito una piccola quota di ricavi, senza variazione del prezzo per l'acquirente.
