Quest’anno nel nostro orto ci siamo lasciati prendere un po’ la mano con i peperoncini: ne abbiamo coltivati di circa 15 varietà diverse, ognuna con forme, colori, profumi e naturalmente gradi di piccantezza differenti. 🌶️
Vederli tutti insieme, arrivati finalmente a maturazione, è uno spettacolo: ce ne sono di piccoli e sottili, altri più carnosi, rossi, arancioni, gialli e verdi. Ma quando il raccolto diventa abbondante nasce inevitabilmente una domanda: come conservarli per poterli utilizzare durante tutto l’anno?
Uno dei sistemi migliori è l’essiccazione, un metodo semplice e antico che permette di trasformare i peperoncini freschi in una piccola scorta preziosa per la nostra dispensa. Una volta essiccati possiamo conservarli interi, sbriciolarli oppure macinarli per ottenere una polvere piccante da aggiungere, poco alla volta, alle nostre ricette.
In questa guida vi racconto quindi tutto quello che stiamo facendo anche noi con i peperoncini del nostro orto: quando e come raccoglierli, quali sono le principali varietà, come prepararli ed essiccarli con diversi metodi e, infine, come conservarli correttamente.
Così, quando l’estate sarà ormai lontana, basterà aprire un vasetto per ritrovarne immediatamente colori, profumi e… un bel po’ di carattere! 🌶️🔥
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- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate, Autunno
Ingredienti
Strumenti
Come essiccare i peperoncini e conservarli per tutto l’anno
Quando raccogliere i peperoncini
In generale, un peperoncino destinato all’essiccazione dovrebbe essere raccolto quando ha raggiunto la piena maturazione e il colore caratteristico della sua varietà.
Non significa necessariamente rosso: esistono peperoncini che a maturazione diventano gialli, arancioni, marroni o assumono altre tonalità.
Un peperoncino maturo dovrebbe essere: ben sviluppato; sodo; con la buccia integra; privo di muffe o parti deteriorate; del colore tipico della varietà a maturazione.
Per raccoglierlo preferisco tagliare il peduncolo con una forbice, invece di tirare il frutto, soprattutto quando la pianta è ancora carica: in questo modo rischiamo meno di danneggiare i rami.

Peperoncini: quante varietà esistono?
Il mondo dei peperoncini è enorme e limitarsi a distinguerli in “piccanti” e “molto piccanti” sarebbe davvero riduttivo.
Molte delle varietà coltivate appartengono a cinque specie domesticate del genere Capsicum:
Capsicum annuum
È probabilmente il gruppo più familiare e comprende moltissime varietà, dai peperoncini relativamente delicati fino a tipi decisamente piccanti.
Capsicum chinense
Qui troviamo molti dei peperoncini famosi per la loro piccantezza elevatissima, come Habanero e numerosi super-hot.
Capsicum frutescens
Comprende peperoncini piccoli e generalmente piuttosto piccanti; il Tabasco è uno degli esempi più conosciuti.
Capsicum baccatum
Comprende molti peperoncini sudamericani, tra cui diversi Aji, spesso caratterizzati anche da profumi particolarmente interessanti.
Capsicum pubescens
È il gruppo dei Rocoto e simili, riconoscibili anche per caratteristiche botaniche particolari e per i semi scuri.
E la piccantezza?
Quando parliamo di piccantezza incontriamo spesso la scala Scoville, espressa in SHU (Scoville Heat Units).
Non prenderei però i numeri come valori assoluti per il singolo peperoncino raccolto nell’orto: la quantità di capsaicinoidi può variare anche all’interno della stessa varietà in funzione della pianta e delle condizioni di coltivazione.
Nel nostro caso trovo molto più interessante raccontare le 15 varietà che abbiamo effettivamente coltivato: possiamo fotografarle e, se conosciamo tutti i nomi, aggiungere successivamente una tabella con varietà, colore, forma e grado indicativo di piccantezza.

Come preparare i peperoncini per l’essiccazione
Prima di essiccarli selezionate accuratamente i peperoncini.
Scartate quelli ammaccati, deteriorati o con tracce di muffa.
Lavateli velocemente sotto acqua corrente e asciugateli molto bene.
E qui veniamo alla domanda che ci siamo fatte proprio stamattina:
Bisogna togliere il picciolo?
Non necessariamente se essiccate i peperoncini interi.
Potete lasciarlo, soprattutto sui peperoncini piccoli e sottili. È anche molto bello esteticamente se intendete conservarli interi.
Se invece li tagliate a metà, eliminerei il picciolo prima dell’essiccazione.
Peperoncini interi o tagliati?
Dipende soprattutto dalle dimensioni.
I peperoncini piccoli e con pareti sottili possono essere essiccati interi.
Quelli grandi, carnosi o con pareti spesse è preferibile tagliarli longitudinalmente a metà: l’umidità riesce a fuoriuscire più facilmente e l’essiccazione diventa più rapida e uniforme. Io in realtà faccio un taglio e basta.
Utilizzate dei guanti quando maneggiate peperoncini molto piccanti e non toccate occhi, naso o viso durante la preparazione.
Io utilizzerei i guanti anche quando dobbiamo prepararne molti: dopo quindici varietà, le mani possono averne decisamente abbastanza!
Come essiccare i peperoncini nell’essiccatore
È il sistema che trovo più comodo perché permette di mantenere temperatura bassa e costante per molte ore.
Disponete i peperoncini sui cestelli dell’essiccatore senza sovrapporli, lasciando spazio sufficiente per la circolazione dell’aria.
Per il nostro essiccatore partirei indicativamente da:
50-55°C
I tempi possono variare moltissimo a seconda della varietà, dello spessore della polpa, delle dimensioni e del fatto che i peperoncini siano interi oppure tagliati.
Per questo non mi affiderei ciecamente a un numero di ore.
Il peperoncino è pronto quando è completamente secco anche all’interno e, nelle varietà sottili, tende a diventare fragile e croccante.
Se dopo molte ore rimane morbido o flessibile in alcune zone, continuate l’essiccazione.
Per peperoncini carnosi tagliati a metà servirà comunque parecchio tempo; controllateli periodicamente e togliete eventualmente prima quelli già perfettamente asciutti.

Come essiccare i peperoncini al forno
Se non avete un essiccatore potete utilizzare il forno.
Disponete i peperoncini su una teglia rivestita con carta forno, preferibilmente tagliati a metà se sono piuttosto carnosi.
Impostate il forno alla temperatura minima disponibile, idealmente intorno ai 50-60°C, utilizzando la modalità ventilata.
Se il vostro forno non consente temperature così basse, bisognerà controllare maggiormente il risultato: lo scopo è essiccare e non cuocere o bruciare i peperoncini.
Anche in questo caso il tempo dipende moltissimo dalla dimensione e dalla varietà.

Come essiccare i peperoncini all’aria
È il metodo più antico e sicuramente quello più affascinante.
Funziona meglio con peperoncini piccoli e sottili e in un ambiente asciutto, caldo e ben ventilato.
Potete legarli formando le classiche collane oppure sistemarli in modo che l’aria possa circolare bene intorno a ciascun frutto.
Il limite è proprio l’umidità: se l’ambiente è umido o il peperoncino è molto carnoso aumenta il rischio che si deteriori prima di riuscire ad asciugarsi completamente.
Per questo, quando abbiamo molti peperoncini o varietà molto diverse tra loro, preferisco l’essiccatore.

Come capire quando i peperoncini sono davvero secchi
Questo è uno dei passaggi più importanti.
Non basta che la superficie sembri asciutta.
Prima di conservarli controllate soprattutto gli esemplari più grandi: non devono presentare zone interne ancora umide o morbide.
Se avete qualche dubbio, meglio prolungare l’essiccazione.
L’umidità residua è nemica della buona conservazione e può favorire il deterioramento.
Come conservare i peperoncini essiccati
Lasciateli raffreddare completamente dopo l’essiccazione.
Solo allora trasferiteli in contenitori puliti, asciutti e ben chiusi e conservateli in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
Possiamo conservarli in tre modi.
Interi
È il sistema più semplice. Al momento dell’utilizzo potete sbriciolare soltanto la quantità necessaria.
In fiocchi
Spezzettate grossolanamente i peperoncini essiccati. Otterrete i classici fiocchi di peperoncino, comodissimi su pasta, pizza, verdure e legumi.
In polvere
Frullate i peperoncini perfettamente essiccati fino a ottenere una polvere più o meno fine.
Attenzione quando aprite il frullatore: soprattutto con varietà molto piccanti, la polvere finissima può irritare occhi e vie respiratorie. Lavorate in ambiente ben aerato, evitando di inalare la polvere.
E naturalmente lavate accuratamente l’attrezzatura dopo l’utilizzo.

Semi sì o semi no?
Qui c’è una curiosità interessante.
Si sente spesso dire che la piccantezza è tutta nei semi, ma non è proprio così.
La maggiore concentrazione dei capsaicinoidi si trova soprattutto nei tessuti interni chiari ai quali i semi sono attaccati, non nei semi stessi.
Se eliminate completamente semi e parti interne, comunque, cambierete inevitabilmente il risultato finale.
Io, per una polvere di peperoncino bella intensa e aromatica, essiccherei il frutto con le sue parti interne.

Cosa possiamo preparare con i peperoncini essiccati?
Una volta pronti abbiamo una piccola dispensa piccante che durerà ben oltre l’estate.
Possiamo utilizzarli:
interi nei sughi e nelle preparazioni a lunga cottura;
sbriciolati sulla pasta;
in fiocchi su pizza e focacce;
nelle zuppe e nei legumi;
nelle marinature;
nelle verdure;
macinati per preparare miscele di spezie.
E con 15 varietà diverse possiamo anche fare una cosa bellissima: non mescolarle subito.
Conserviamone almeno alcune separatamente e assaggiamole una alla volta. La differenza non è soltanto nella piccantezza: cambiano anche profumo e sapore.



Il mio consiglio: etichettateli
Quando coltiviamo tante varietà è facilissimo dimenticare quale sia quella contenuta in un vasetto.
Scrivete sull’etichetta: nome della varietà – anno di raccolta – grado di piccantezza indicativo.
Domande frequenti (faq)
A che temperatura si essiccano i peperoncini?
Nell’essiccatore utilizzo indicativamente 50-55°C, controllando il risultato in base alla dimensione e allo spessore dei peperoncini.
Posso essiccare i peperoncini interi?
Sì, soprattutto quelli piccoli e sottili. I peperoncini grandi e carnosi è preferibile tagliarli a metà.
Quanto tempo ci vuole?
Non esiste un tempo valido per tutte le varietà. Dimensione, spessore, contenuto d’acqua e metodo utilizzato possono cambiare notevolmente la durata dell’essiccazione.
Posso lasciare il picciolo?
Sì, soprattutto se essiccate piccoli peperoncini interi. Se li tagliate a metà potete eliminarlo.
Come capisco se sono pronti?
Devono essere completamente asciutti, senza parti interne morbide o umide.
Posso macinarli?
Certamente. Devono però essere perfettamente essiccati e bisogna evitare di respirare la polvere prodotta durante la macinazione.

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