I carciofi all’inferno sono una ricetta tipica della cucina ligure, un contorno buonissimo dal nome fantasioso.
La domanda sorge spontanea. Perchè si chiamano così? “Inferno” deriva dallla cottura che, anticamente, avveniva con la fiamma sia sopra sia sotto. Oggi si fanno stufare direttamente sul fornello in un pentolino e il risultato è ottimo.
Io amo moltissimo i carciofi per il loro sapore e per la loro versalità. Li uso in moltissime preparazioni e sono sempre alla ricerca di nuove ricette. Questa assomiglia molto ai carciofi alla romana, a testimoniare che la cucina è sempre un punto di incontro e mai di divisione tra regioni e paesi diversi.
I piatti sono spesso simili e variano di qualche ingrediente più o meno presente sul territorio. Qui i carciofi vengono puliti delle brattee più dure e della barbetta, lasciati interi e riempiti con un trito di aglio, prezzemolo e gambi. Poi stufati lentamente. Ottimi serviti come contorno ma anche come antipasto.
Guardate qui sotto la videoricetta.

- DifficoltàFacile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàInverno, Primavera
- RegioneLiguria
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Mondare i carciofi eliminando le foglie esterne più dure. Tagliare le punte delle foglie a “scaletta” come mostro nel video.
Aprire la parte centrale e con l’aiuto di uno spelucchino a lama curva ben affilata, estrarre la barba (o fieno o pelo) dal centro del carciofo.
Pulire anche i gambi dalla parte coriacea e tritarli insieme ad aglio e prezzemolo.
Mettere al centro sale e pepe e il trito.
Adagiarli tutti in piedi in un tegame dai bordi alti e stretto in modo che non si abbattao. Irrorare d’olio e acqua fino a raggiungere le foglie.
Cuocere coperti a fuoco medio fino a che non sono teneri e il liquido è evaporato.
Servire tiepidi.

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FAQ (Domande e Risposte)
Che tipo di carciofi usi?
Lo spinoso di Albenga o quello sardo.
Dosi variate per porzioni
