Orata al cartoccio in padella

L’orata al cartoccio in padella è un piatto di pesce delizioso. Ci sono almeno quattro buone ragioni per prepararlo: è buonissimo, è facilissimo, è salutare e… non sporca la padella! Vi ho stupiti vero?

La cottura al cartoccio, infatti, ha moltissimi pregi: chiude gli odori, non disperde i succhi degli alimenti e ne esalta i sapori mantenendo la leggerezza.

Questa ricetta nasce in collaborazione con lAssociazione Piscicoltori Italiani (API) che annovera oltre 300 imprese di allevamento di pesce in Italia e ha come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre.

L’orata è un pesce di mare pregiato per le sue ottime e tenere carni bianche, sode e gustose ed è molto apprezzata in cucina. Contiene molte vitamine, proteine e soprattutto sali minerali, utili al nostro organismo. Da non trascurare il fatto che, come gran parte dei pesci, è ricca di omega 3, acidi grassi, che aiutano a mantenere in buona salute le cellule.

Scegliete sempre il pesce bello fresco, con occhi lucidi e vivi. La carne deve essere soda e tonica e mai molliccia.

Provatela al cartoccio e vedrete che ve ne innamorete. Diventerà un piatto da scrivere nel vostro ricettario per cucinarla più e più volte….

Orata al cartoccio in padella
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 2orate intere (circa 400 g)
  • 1limone
  • q.b.foglie di salvia
  • Mezzo spicchioaglio
  • q.b.sale e pepe
  • q.b.olio extravergine d’oliva

Strumenti

  • Padella grande con coperchio
  • carta da forno
  • Coltello
  • Carta assorbente

Preparazione

  1. Orata al cartoccio in padella

    Per facilitare la ricetta vi consiglio, come sempre, di farvi pulire il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia.

    Nel caso, invece, lo compriate da pulire, eliminare le squame, passando la parte di coltello senza lama (o l’apposito attrezzo per togliere le squame) dalla coda verso la testa e, con una lieve pressione, passando più volte le squame si staccheranno tutte.

    Dopo aver tolto le squame, fare un taglio all’altezza della pancia, infilare le dita e togliere le interiora. Sciacquare le vostre orate pulite e asciugarle con carta assorbente.

    A questo punto salare le orate massaggiando ogni lato. Prendere due fogli di carta forno abbastanza grandi.

    Attenzione: non utilizzare mai l’alluminio per il cartoccio perchè con il calore a contatto dei liquidi tende a rilasciare delle sostanze sull’alimento. Non è salutare e modifica anche il gusto finale!

    Adagiare le orate al centro del foglio di carta, aggiungere in ognuna 3 fettine di limone (due sopra e una all’interno della pancia).

    Insaporire con una fettina di aglio e la salvia. Ungere con un filo di olio e poco pepe.

    Chiudere la carta forno arrotolando le estremità sul pesce e poi i lati a caramella. Sigillare bene in modo che non escano i liquidi.

    Posizionare i cartocci in padella. Accendere il fuoco a fiamma bassa e chiudere con un coperchio.

    Cuocere per circa 10 minuti senza scoprire. Poi girare i cartocci e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

    Spegnere il fuoco, aprire una parte della carta da forno e con una forchetta alzare la pelle dell’orata e guardare se la carne è bella bianca, ancora umida (non deve cuocere troppo sennò diventa stopposa) e se si stacca facilmente. Altrimenti richiudere il cartoccio e lasciare cuocere ancora qualche minuto.

    Servire ogni orata nel suo cartoccio, quando lo aprirete si sprigionerà un gradevole profumo di mare!

    Vi consiglio di accompagnare con una buona insalata di stagione oppure con patate al vapore e salsa piccante allo yogurt.

Altre ricette

Al posto dell’orata, potete utilizzare anche il branzino, la trota, il salmerino.

Potrebbero interessarvi anche le scaloppine di orata agli agrumi, il branzino con salsa al basilico, l’orata al forno alla ligure, la tartare di orata con le albicocche, l’orata in crosta di zucchine, il branzino al forno, il branzino al sale con erbe aromatiche.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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