La soça di Cogne (ricetta di Anna)

La Soça di Cogne è un piatto unico valdostano a base di carne di vitello (una volta si usava quella di pecora), patate e fontina. Nella versione che vi propongo c’è anche il riso mentre in altre si trova la verza.

Per questa ricetta devo innanzitutto ringraziare Dada e Anna, dell’Hotel Vallée de Cogne che mi hanno dedicato un po’ del loro tempo per una emozionante e bellissima lezione di cucina in cui mi hanno svelato i segreti della loro soça: una tradizione familiare che oggi viene servita alla clientela nel loro ristorante.

Questa zuppa è l’essenza della gastronomia di questa piccola regione alpina e di una delle sue splendide valli: la Val di Cogne. Qui per affrontare le rigide temperature invernali si sono da sempre preparati piatti succulenti e sostanziosi, fatti, però, di ingredienti poveri.

Una cucina, quella valdostana, che non usa il frumento ma orzo, segale e mais, oltre che il riso – in particolare nella zona di Cogne – perchè arrivava fin qui dal Piemonte attraverso gli alti passi di collegamento.

Anche i vegetali erano pochi e dovevano essere resistenti al freddo. Infatti patate, rape, porri e cipolle sono molto comuni come basi di zuppe e minestre.

Per me è stato un onore imparare questa interessante ricetta perchè mi sento di essere entrata nel profondo di una cultura che va al di là della cucina… ma che ci racconta di un popolo che non viveva per mangiare ma mangiava per vivere.

Le condizioni di vita in Valle d’Aosta nel passato erano molto più dure di adesso e mangiando la soça si percepisce tutto questo… Provate anche voi! 😉

PS: ho lasciato le foto originali della soça realizzata da Anna con i suoi meravigliosi pentoloni. 😉

La soça di Cogne
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo7 Giorni
  • Tempo di cottura2 Ore
  • Porzioni5
  • Metodo di cotturaFuoco lento
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gcarne (muscolo)
  • 500 gpatate
  • 200 gfontina
  • 50 gporro
  • 150 griso
  • sale grosso
  • fogliesalvia
  • 1 spicchioaglio
  • 40 gburro chiarificato (o burro)

Strumenti

  • 1 Terrina
  • Pentola grande
  • Coltello
  • Pelapatate
  • Cucchiaio di legno
  • Mestolo
  • Tagliere

Preparazione

  1. La soça di Cogne

    Mettere a macerare la carne di vitello (muscolo) in una terrina, ricoprirla con sale grosso e unire un trito di aglio e foglie di salvia.

    Coprire con un coperchio e lasciarla marinare per 7 giorni circa in frigo. Dopo tre giorni girare il pezzo di carne in modo che il sale e i sapori lo aromatizzino tutto.

    Trascorso il tempo necessario, tagliare la carne come fosse uno spezzatino.

    Metterla a bollire in acqua per circa mezz’ora, schiumarla ed assaggiare se va bene di sale.

    Attenzione: se il liquido è troppo salato, scolare la carne, rimetterla a bollire in acqua nuova e procedere come indicato qui di seguito con il resto degli ingredienti.

    Se, invece va bene di sale, aggiungere le patate pelate, lavate e tagliate a pezzi e il porro tagliato fine fine.

    Far bollire la carne finchè non diventa tenera (circa due ore). Le patate si disferanno nell’acqua. A questo punto se la zuppa è troppo liquida togliere un po’ di acqua con il mestolo e tenere da parte.

    Aggiungere il riso e cuocere mescolando come fosse un risotto. Se si addensa troppo utilizzare l’acqua che avete tolto prima. Assaggiare e aggiustare di sale.

    Quando il riso è cotto, spegnere il fuoco e aggiungere la fontina a dadini.

    Mescolare bene e mantecare con il burro chiarificato o il burro normale.

    Servire calda. Buon appetito!

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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