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Confettura di prugne fatta in casa

La confettura di prugne è forse la più rustica delle conserve di frutta e anche quella che profuma più di casa… e di estate! Le prugne infatti sono un frutto estivo che gli alberi producono spesso in grande quantità ma che bisogna consumare velocemente perché tendono a rovinarsi molto rapidamente.

Per questo, chi ha la fortuna come me di avere un albero di prugne, non riesce dopo la raccolta a consumarle tutte subito e, pur preparando molte ricette come la torta rovesciata, l’estratto, il crumble o la torta soffice e regalandone a parenti e amici, ne avanzano sempre.

La confettura è un valido metodo di conservazione per assaporare la bontà delle prugne anche in autunno e in inverno. La ricetta è molto diffusa perché la pianta è coltivata in tutto il mondo, per questo troviamo molte preparazioni, anche internazionali, che utilizzano la confettura di prugne.

Come sappiamo, le prugne sono un frutto che porta grandi benefici al nostro organismo (oltre che da un profumo e da una dolcezza unici): sono ricche di acqua e sali minerali che le rendono preziose per il corpo durante il caldo estivo. Danno un buon senso di sazietà senza far ingrassare perché contengono poche calorie.

Il loro contenuto di fibre le rende un frutto, come è noto, dalle forti proprietà lassative. Il sorbitolo, uno zucchero che conferisce alle prugne la loro tipica dolcezza, non causa la carie dei denti perché i batteri non riescono ad utilizzarlo. Una volta giunto nell’intestino attira molta acqua che, unita al grande contenuto in fibre, genera questo importante effetto depurativo.

Esistono moltissime varietà di prugne: gialle, rosse, verdi, grandi e piccole, tonde ed allungate. Per questa ricetta ho usano quelle della mia pianta che sono rosse e tonde (le vedete nella foto) ma la ricetta va benissimo per tutti gli altri tipi di prugne. Il risultato avrà un sapore leggermente diverso dovuto al gusto tipico delle varietà.

Guardate anche la videoricetta dove vi spiego anche come sterilizzare i vasetti e buona confettura a tutti!

Confettura di prugne
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni3 vasetti da 300 ml
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

  • 1.1 kgprugne rosse
  • 500 gzucchero di canna chiaro
  • 1limone

Strumenti

  • 1 Pentola
  • 1 Schiumarola
  • 3 Vasetti da 300 gr
  • 1 Cucchiaio di legno
  • 1 Bilancia pesa alimenti
  • 1 Spremiagrumi
  • 1 Colino
  • Etichette
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Preparazione

  1. Confettura di prugne

    Sciacquare le prugne sotto l’acqua, poi asciugarle utilizzando un canovaccio pulito.

    Eliminare tutte eventuali parti rovinate dai frutti.

    Mettere le prugne in una pentola, tagliandole a pezzi ed eliminando il nocciolo. 

    Spremere il limone e filtrare il succo con un colino in modo da essere sicuri di rimuovere tutti i semi, anche i più piccoli.

    Quindi aggiungere lo zucchero e il succo del limone nella pentola con le prugne a pezzi. Mescolare bene.

    Mettere la pentola sul fuoco e lasciar cuocere a fuoco basso fino all’ebollizione.

    Far cuocere per un’ora, mescolando di tanto in tanto in modo che la confettura non si attacchi sul fondo della pentola.

    Eliminare la schiuma che, di tanto in tanto, si formerà in superficie.

    Nel frattempo sterilizzare i vasetti, nel forno a 120°C per 20/25 minuti con i loro tappi (che devono essere nuovi!).

    Trascorsa circa un’ora (ma i tempi sono molto indicativi perchè dipendono dal tipo di prugne utilizzate), verificare la cottura della confettura con il metodo del piattino.

    Metodo del piattino: mettere un po’ di confettura su un piattino freddo e provare ad inclinarlo; se scivola via con fatica vuol dire che è pronta. Se invece è troppo liquida continuare la cottura. 

    Versare la confettura a ancora calda nei vasetti sterilizzati (vedi note), chiuderli bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Rigirarli solo dopo che si sono raffreddati.

    Importante: etichettare sempre i vasetti con data e contenuto.

    Conservare sottovuoto per circa un anno in una dispensa buia.

    Una volta aperta, la confettura va messa in frigo e consumata rapidamente.

Sterilizzazione, conservazione e i miei social

La preparazione domestica delle conserve alimentari è un’abitudine molto diffusa nel nostro Paese. Purtroppo, però, alcuni errori nella preparazione possono portare rischi per la nostra salute. Ecco un documento del Ministero della Salute che illustra la regole base per una buona conservazione.

Se vi piacciono le conserve, potete cliccare su questo LINK e troverete tutte le mie ricette.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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