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Speriamo che sia femmina – Film

Speriamo che sia femmina – Film

Speriamo che sia femmina - Film
Speriamo che sia femmina – Film

Speriamo che sia femmina è un celebre film del 1986 diretto da Mario Monicelli, vincitore di 7 David di Donatello e 3 Nastri d’argento. La pellicola è una commedia corale ambientata in un casale toscano, che narra le vicende di una famiglia gestita da donne che imparano a vivere senza la presenza maschile. Trama: Elena (Catherine Deneuve) gestisce la fattoria di famiglia con la sorella Claudia, la figlia Malvina e la domestica Fosca. L’arrivo dell’ex marito Leonardo (Philippe Noiret), in cerca di soldi, porta scompiglio. Dopo la morte di Leonardo in un incidente, le donne decidono di vendere la tenuta, ma le vicende personali le portano a cambiare idea e a gestire la tenuta insieme.

Il cast è internazionale e di rilievo, inclusi Catherine Deneuve, Liv Ullmann, Philippe Noiret, Giuliana De Sio, Stefania Sandrelli e Bernard Blier.

Il film evidenzia la forza delle donne, in un contesto rurale toscano, ho quindi pensato a degli spaghetti preparati con 5 bottarghe, tonno, muggine, acciughe, sardine e leccia stella. Tranne quella di tonno che mi è stata regalata le altre sono tutte fatte in casa.

Cinque Bottarghe
Cinque Bottarghe

Ingredienti per 4 persone

Preparazione

Mettete su l’acqua quando bolle salate e buttate la pasta.
Tagliate il peperoncino a pezzi grossi, quindi rosolate l’aglio e il peperoncino in olio evo. Quando l’aglio si sarà colorito, toglietelo dalla padella.
Grattugiate tutte le bottarghe.
Scolate la pasta al dente e versatela nella padella, aggiungete tutte le bottarghe e mantecate con un po’ d’acqua di cottura.
Impiattate deponendo sopra gli spaghetti le zeste di limone e le foglioline di menta.

Buon appetito

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Se volete preparare delle ricette con pesce non perfettamente cotto, qui potete vedere cosa con viene fare per evitare problemi.
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Trama

Paul, un giovane insoddisfatto del proprio lavoro di magazziniere, si invaghisce di una collega sua coetanea, Madeleine. Entrambi lavorano nella redazione di una rivista per giovani, ma lei ha l’ambizione di sfondare nell’industria discografica.

I due cominciano a frequentarsi. Paul parla sovente di politica, di sfruttamento e alienazione, anche se è uscito dal Partito comunista francese; Madeleine parla soprattutto di musica e amicizie. Lui è chiaramente innamorato, le chiede di uscire, ma sono entrambi imbarazzati a affrontare le cose che davvero li interessano, come l’amore e il sesso.

Paul porta un amico, il sindacalista militante Robert, a conoscere le amiche con le quali Madeleine condivide l’appartamento, Élisabeth e Cathérine: quest’ultima piace a Robert, ma lei ha piuttosto una cotta per Paul, e non crede che il ragazzo sarebbe felice con Madeleine.

Paul è chiaramente innamorato, ma Madeleine prende la cosa senza impegno e pensa al disco 45 giri che sta registrando. I due si muovono sullo sfondo della società dei consumi in rapida trasformazione: l’università, la vita nei caffè, i riti di massa come flipper, bowling, discoteca. Paul continua a fare discretamente la corte alla ragazza, le incide con la propria voce una dichiarazione d’amore su un disco personalizzato. La violenza è latente ovunque, per esempio un uomo per strada minaccia senza ragione Paul con un coltello, poi se lo pianta nel ventre, un altro gli chiede in prestito i fiammiferi e si dà fuoco per protesta contro la guerra del Vietnam.

Esce il 45 giri di Madeleine, ha successo. Paul cambia mansione, si occupa di interviste; in una di queste (intitolata sarcasticamente “Dialogo con un prodotto di consumo”) intervista “Miss Sorriso” Elsa Leroy (nell’originale Mademoiselle 19 Ans) ponendole domande imbarazzanti sulle abitudini sessuali e la contraccezione, alle quali Elsa risponde, e altre sulla politica e il Vietnam che lasciano invece capire i problemi della sua educazione perbenista e disimpegnata, borghese. Sotto questo aspetto Mademoiselle 19 Ans non sembra molto distante da Madeleine. Paul va al cinema con le tre amiche, proiettano un film svedese che sembra una parodia di Ingmar Bergman; indignato perché il proiezionista ha montato sulla macchina il mascherino sbagliato, Paul va a protestare e dice all’uomo che la scelta del regista è vincolante; poi esce indignato dicendo che vuole recarsi in Italia a protestare contro l’abitudine di doppiare i film stranieri.

Robert fa la corte a Catherine e cerca anche di convertirla alla causa operaia. La relazione tra Paul e Madeleine è sempre più frustrante per il ragazzo, soprattutto dopo che lei gli rivela di aspettare un bambino.

Nell’ultima scena le tre ragazze si trovano in una stazione di polizia, e raccontano come Paul sia caduto dal balcone dell’appartamento appena acquistato grazie a un’eredità, dove voleva trasferirsi a vivere sposando Madeleine. Negano che la sua morte sia un suicidio, si è soltanto sporto troppo.

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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