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La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti – Opere D’arte

La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti – Opere D’arte

La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti - Opere D'arte
La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti – Opere D’arte

La “Madonna che allatta il Figlio” di Michelangelo Buonarroti è un disegno a matita rossa, noto anche come “Cartonetto”, conservato alla Casa Buonarroti di Firenze. L’opera ritrae la Vergine Maria in un momento di tenerezza materna, con uno sguardo profondo e malinconico che preannuncia il futuro sacrificio di Cristo. Questo disegno si distingue per la sua intensa carica emotiva e psicologica.
Maria allatta il Bambino Gesù, un’iconografia nota come “Virgo Lactans”.

La_Madonna_che_Allatta_il_Figlio_-_Michelangelo_Buonarroti
La_Madonna_che_Allatta_il_Figlio_-_Michelangelo_Buonarroti

Il disegno evidenzia una notevole plasticità e concretezza nel corpo del bambino, mentre il volto della Madonna esprime un distacco pensoso, con lo sguardo perso nel vuoto.
Il disegno fu probabilmente conservato dal pronipote Michelangelo il Giovane nel XVII secolo.
Il disegno della Casa Buonarroti è un esempio della capacità di Michelangelo di reinterpretare i temi religiosi tradizionali con una profonda introspezione psicologica.
Conoscete il cardo mariano? Si tratta di un’erba spontanea che può raggiungere un’altezza di un metro e cinquanta.
Il cardo mariano (Silybum marianum) deve il suo nome a una leggenda cristiana. Si narra che, durante la fuga in Egitto, la Vergine Maria si fermò ad allattare Gesù dietro a un cespuglio di cardi e che alcune gocce del suo latte caddero sulle foglie, lasciando delle venature bianche caratteristiche che ancora oggi contraddistinguono la pianta.
Visto che si tratta di un disegno, ho pensato a qualcosa che somigli al tratto della matita, quindi dei gambi arricciati di cardo mariano conditi con sale, aceto e olio extravergine d’oliva.

Ingredienti per 4 persone

Preparazione:

Pulite i cardi, togliete la parte apicale dei germogli, spellate i gambi e tagliateli a striscioline. Immergeteli in acqua e ghiaccio per dieci minuti, quindi scolateli bene.
In un contenitore con il tappo, mettete sale, olio, un filo di aceto bianco e un pezzetto di peperoncino arancione di Stromboli.
Scuotete energicamente, poi inserite i gambi e scuotete, in modo da condire tutte le parti dei gambi.

La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti - Preparazione
La Madonna che Allatta il Figlio, Michelangelo Buonarroti – Preparazione

Servite  i filetti di gambi di cardo, in una ciotola con un germoglio per far ricordare da dove arrivano i gambi arricciati.

Buon appetito

#ricettedicelluloide #RicetteOpereD’arte #L’OpereD’arteNelPiatto

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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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