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Piq, primo misuratore qualità olio

Expo: Arriva il Piq, primo misuratore qualità olio

Piq, primo misuratore qualità olio
Piq, primo misuratore qualità olio

Crea-Symbola, usati 102 indicatori per valorizzare made in Italy, il 40% dell’olio extra vergine di oliva italiano è di qualità superiore rispetto al resto della produzione nazionale. Lo dice il primo Piq – Prodotto interno qualità – sulla filiera oleicola, realizzato da Fondazione Symbola e Crea in collaborazione con Coldiretti e Unaprol, presentato oggi ad Expo di Milano, alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Olio di qualità, spiegano le organizzazioni, che non significa solo dal punto di vista organolettico ma soprattutto frutto di una filiera che dalla terra alla bottiglia, riserva le giuste attenzioni verso ambiente, capitale umano, gestione di risorse e rifiuti e che riduce i fitofarmaci e rispetta i parametri di qualità salutistica. Per misurare la qualità della filiera vengono presi in considerazione 102 indicatori, set informativo delle fasi produttive; si va dal contenimento dei costi di consumo dell’acqua alla certificazione bio, alla quota di olio recuperato sul totale distribuito. Se, ad esempio, i costi per fitofarmaci e fertilizzanti aumentano incidendo sui margini aziendali e contemporaneamente calano i prezzi alla vendita delle olive, le aziende risultano sotto stress a discapito della qualità. Da qui l’ampliamento della forbice tra la produzione di qualità ferma al 39,2% e una di basso livello pari al 60,5% di quella nazionale. Sebbene l’Italia copra da sola il 20% della produzione comunitaria, nel 2014 si è registrato un allarmante aumento del 38% di olio di importazione, contestuale al calo di oltre il 35% dei raccolti nazionali. La definizione del Piq olio rappresenta dunque il primo database attraverso cui valutare gli oli in commercio: uno strumento di trasparenza e informazione per le istituzioni deputate al controllo di produzione e prodotto, un vademecum per le imprese del settore, ma anche un sussidiario fondamentale per i consumatori.

Fonte ANSA.it
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Pubblicato da peperonciniedintorni

Calogero Rifici nato a Mirto (ME) nel lontano 13 aprile 1958, sono Perito Meccanico e studio cucina, fotografia, elettronica, informatica, ec, ec. Nel 1982 mi sono trasferito a Firenze, per lavorare nel primo impianto di smistamento d’Italia, nel 1984 mi sono sposato con Marina e ci siamo trasferiti a Livorno, sul mare, perché ci nasce sul mare difficilmente ci rinuncia. Per circa 6 anni ho insegnato Office automation in una scuola superiore, ho tenuto diversi corsi di informatica in diverse aziende. Per tanti Anni ho lavorato come specialista infrastrutture per una grande azienda di servizi, mi occupo di sicurezza. Dal gennaio 2019 sono libero professionista, nel campo enogastronomico Dal 2002 sono membro dell’accademia del peperoncino, dal 2008 sono Sommelier Fisar delegazione Livorno. Da 2013 ho un blog, www.peperonciniedintorni.it dove pubblico notizie enogastronomiche e ricette. Quando nelle ricette uso ingredienti particolari, prima spiego gli ingredienti che uso e poi illustro le ricette. Le mie ricette sono o tradizionali o di mia creazione, cerco di valorizzare i prodotti che uso. Faccio parte della delegazione Slow Food di Livorno, e cerchiamo di far conoscere la natura, specialmente ai bambini.

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