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MINI BURGER VEGETARIANI CON OKARA DI AVENA (Ricetta senza uova)

Ormai fare il latte di avena in casa è una routine che mi ha portato indiscutibili vantaggi! Vi ho parlato tanto di quanto questa scelta possa influire sulla salute del nostro organismo e sull’economia domestica, ma c’è di più! Un’ulteriore convenienza deriva dal riuscire a sfruttare lo “scarto”, chiamato okara, conseguente all’autoproduzione del latte vegetale, creando piatti genuini, sani e deliziosi! Eccovi l’ennesima ricetta in stile vegetariano, che in base alle esigenze può tranquillamente diventare anche vegana e senza lattosio! Dei mini burger a base appunto di okara di avena, aggiunta come sostituto delle uova. Un’incredibile risorsa dunque per tutti coloro che debbano ridurne il consumo o seguire una particolare dieta alimentare che ne preveda la totale assenza! L’okara oltretutto è davvero ricca di nutrienti, quindi di per sé, già così, otterremo un’ottima base dal punto di vista nutrizionale. A questo ingrediente poi, ho aggiunto patate, carote, zucchine, cipolla rossa di Tropea, cipollotto fresco e piselli. Insomma, un pieno di vitamine e sali minerali con la leggerezza della cottura al forno, ma se lo desiderate, potrete anche friggerli o cuocerli in friggitrice ad aria! Saranno comunque croccanti fuori e morbidi e saporiti all’interno! Potrete servirli sia come sfizioso antipasto da accompagnare all’aperitivo e gustare con gli amici, sia come secondo piatto vegetariano da proporre ai vostri bimbi, considerato quanto sia difficile far mangiare loro le verdure! In questo modo, non solo li gradiranno tantissimo, ma addirittura faranno il bis.

Se siete interessati ad altre ricette, dolci e salate, sfruttando l’okara di avena o di qualsiasi altro tipo di latte vegetale, ecco qui sotto qualche idea dalla quale prendere spunto:

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura35 Minuti
  • Porzionic.a 20 mini burger
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

⚠ IN QUESTA RICETTA SONO PRESENTI UNO O PIU’ LINK DI AFFILIAZIONE. I prodotti che consiglio sono gli stessi che uso io nelle mie ricette; acquistarli attraverso il mio blog contribuisce a sostenere me ed il mio lavoro, mentre a voi non costerà nulla di più!

200 g okara di avena (o okara di altro latte vegetale)
2 patate (medie)
150 g piselli
150 g zucchine
2 carote (piccole)
1 cipollotto fresco
1 cipolla rossa di Tropea
3 cucchiai pangrattato
2 cucchiai pecorino siciliano (grattugiato)
q.b. paprika dolce
1 spicchio aglio
1 scorza di limone (non trattato)
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale
q.b. pepe

Strumenti

1 Tagliere
1 Terrina
1 Cucchiaio di legno
1 Pelaverdure
oppure1 Grattugia
1 Teglia
1 Tappetino
oppure1 Carta da forno
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Passaggi

Iniziate lavando e mondando tutte le verdure, ovvero le carote, le patate, la cipolla rossa, il cipollotto fresco e le zucchine, quindi realizzate, con l’aiuto di un coltello, una brunoise di ciascun ortaggio, ovvero dei cubetti di c.a 3 mm (fig. 1).

In un wok o in una padella ampia antiaderente, fate dorare 2′ l’aglio con due cucchiai di olio e due di acqua (fig. 2). Aggiungete la brunoise di verdure e fate insaporire qualche altro minuto (fig. 3).

Irrorate con poca acqua calda, chiudete con un coperchio e fate cuocere 15′ a fuoco dolce. Trascorso questo tempo, aggiungete anche i piselli, aggiungete acqua calda solo all’occorrenza e proseguite la cottura per altri 5′-8′. Le verdure dovranno risultare morbide (fig. 4). Aggiustate di sale e pepe, quindi spegnete e aromatizzate con prezzemolo a piacere (fig. 5).

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Una volta raffreddate le verdure, unitele all’okara di avena in una capiente terrina (fig. 6). Aggiungete la paprika e il pangrattato e mescolate. Se l’impasto fosse ancora troppo morbido, potrete aggiungere un altro cucchiaio di pangrattato alla volta ma senza esagerare* (fig. 7).

Unite anche il pecorino grattugiato e mescolate ancora con una spatola fino ad ottenere un composto compatto (fig. 8 e 9).

Infine aromatizzate con la scorza di un limone non trattato aiutandovi con un rigalimoni o una grattugia a lama lunga, mescolate ancora e coprite con pellicola per alimenti. Mettete il composto a rassodare 30′ in frigo (fig. 10). Trascorso il tempo di riposo, con le mani sempre ben umide, formate i vostri mini burger del peso di 45-50 grammi ciascuno, appiattendoli con le mani (fig. 11).

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Disponeteli in una teglia rivestita con carta da forno e irrorateli con un giro di olio (fig. 12).

Mettete in forno preriscaldato a 190°Cper 25′, quindi girateli molto delicatamente e abbassate la temperatura del forno a 180°C per altri 8′-10′ o fino a doratura completa. Spegnete e sfornate.

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Servite leggermente tiepidi o freddi a temperatura ambiente accompagnandoli ad una fresca insalata di stagione, andranno a ruba!

E voilà…i vostri mini burger vegetariani con okara di avena sono pronti per essere gustati!

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Buon Appetito da La Cucina di FeFè!

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Conservazione

👉 Potrete conservare i mini burger vegetariani con okara di avena in frigo all’interno di appositi contenitori con chiusura ermetica o coperchio fino a 3-4 giorni. Ne sconsiglio la congelazione.

Consigli e suggerimenti

🟣* Se l’impasto risulterà troppo morbido, unite poco pangrattato alla volta. Io consiglio sempre di non esagerare, poiché il riposo in frigo aiuterà a rassodarlo, ma se aggiungerete altro pangrattato rispetto alle dosi riportate in ricetta, non mancate di aggiustare con poco sale. Potrete in alternativa aggiungere 1 cucchiaio di farina di ceci o di lenticchie che conferiranno maggior sapore rispetto al pangrattato.

🟣 Per una versione vegana e senza lattosio dei mini burger con okara di avena, vi basterà sostituire il pecorino con il lievito alimentare, detto anche lievito nutrizionale, o in scaglie o in fiocchi. Si tratta di un lievito “disattivato” risultato della lavorazione del lievito di birra, sottoposto a un processo di essiccazione istantanea a basse temperature, oppure liofilizzato, con lo scopo di mantenere le sue proprietà nutrizionali. Il lievito alimentare dunque non è utilizzabile per la panificazione, nè per la preparazione dei dolci ma solo come insaporitore, generalmente in sostituzione del formaggio grattugiato nell’alimentazione vegana e da chi è intollerante ai latticini.

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