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I CENCI

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I cenci… un dolce tipico del periodo del carnevale che si fanno in molte parti d’Italia, ed in ogni luogo hanno un nome diverso… le sfrappe… le chiacchiere…. le bugie… invece qui da me sono i cenci. Sono dei dolci semplicissimi da fare, c’è chi li fa fritti e chi al forno, chi li ricopre di zucchero a velo chi di miele. La cosa però che accomuna tutti quanti è che sono buonissimi, e per me sono come le ciliege, uno tira l’altro. Inoltre se li zuppate nel vin santo (io ho la fortuna di poter bere quello che fa il mio babbo in casa!!) sono ancora meglio!!

Per me oltre ad essere un dolce buono e del periodo carnevalesco sono cari per altri motivi… mi evocano sensazioni e ricordi di tempi passati! Infatti non posso non ricordare tutte le volte che mia mamma li faceva nei pomeriggi freddi. Se chiudo gli occhi rivivo quei momenti, e ne sento ancora il profumo. Già infatti se vi capita di entrare in casa quando si stanno friggendo il loro profumo vi inonderà subito e non potrete fare a meno di mangiarne almeno uno. Ricordo quando da piccola mi insegnava a fare l’impasto e quando io la aiutavo a stendere e tagliare la pasta… ero impaziente poi che la mamma li friggesse per ricoprirli di zucchero a velo e tutte le volte dicevo “mamma nevica!!!!” e lei si metteva a ridere. Se chiudo gli occhi sento ancora il mio babbo che rientra in casa da lavoro… è buoi, sale le scale, apre la porta ed entra fischiettando ed ancora fischiettando saluta la mamma, entra in cucina seguendo il profumo che ne esce, sorride e ne mangia uno!! Uno dei suoi dolci preferiti!! Beh che dire è!! Quanti ricordi e sensazioni possono suscitare le piccole cose, i gesti che normalmente non hanno un gran significato! Ognuno di noi si porta dietro quello che è stato e tutto quello che lo lega anche a delle semplici ricette! Oggi che non abito più con loro le preparo da sola, anche a me ed a Luca piacciono un sacco. Tutti mi dicono che sono buonissimi e che mi vengono bene, ma per me quelle della mamma hanno sempre un sapore diverso, sono sempre più buoni… hanno il sapore dell’amore della famiglia, dell’infazia e di tutte quelle cose che mi legano a loro!

Beh, dopo tutte queste chiacchiere, spero di non avervi annoiato! Torniamo allora ai cenci ed a come si preparano. Come vi ho detto sono semplici da fare, quindi non vi preoccupate, e mettiamoci all’opera!!

i cenci - nella cucina di laura

 

 

 

 

 

 

 

 

INGREDIENTI

– 500  gr circa di farina

– 4 uova intere

– 4 cucchiai di olio di oliva

– 4 cucchiai di zucchero

– 1 piccola noce di burro

– succo di 1/2 arancio

– 2 dita di vinsanto

– olio di semi di girasole q.b.

– zucchero a velo q.b.

Iniziate mettendo in una ciotola le uova e sbattetele un pò. Unitevi l’olio di oliva. il succo dell’arancio spremuto, il vinsanto, il burro fuso, e lo zucchero e sbattete un pochino in modo che lo zucchero si sciolga. A questo punto unite tutta la farina. La sua quantità è un pò indicativa, nel senso che a seconda del liquido (ad esempio il succo dell’arancia non sarà sempre uguale come quantità) ve ne potrebbe richiedere un pò di più. Voi comunque impastate il tutto molto bene, dovrete ottenere un panetto asciutto e non appiccicoso. Se vedete che si attacca alle mani unitene ancora. Una volta impastato fatene un panetto lungo e lasciatelo riposare una mezz’ora avvolto in un canovaccio.

 

 

 

 

 

 

 

Passato il tempo di riposo coprite il tavolo con una tovaglia pulita e procedete con lo stendere la pasta. Intanto dal panetto ricavate dei dischi dello spessore di circa 2 cm.

 

 

 

 

 

 

 

Se volete potete poi stenderli a mano con il mattarello, ma io per praticità ho usato la nonna papera, anche perchè la sfoglia dovrà essere tirata molto sottile. L’unico accorgimento fondamentale è che le tiriate nell’ordine in cui avrete cominciato, cioè… prendete il primo disco e stendetelo con lo spessore più largo della nonna papera, poi posizionatelo sul tavolo, prendete un altro disco, passatelo e posizionatelo vicino a quello steso precedentemente… e così via fino a stendere tutti i dischi. Adesso che avrete steso tutti i dischi con lo spessore più largo riducete di un punto lo spessore della nonna papera ed iniziando dalla sfoglia che avevate steso per prima passatela tra i rulli, riposizionatela sul tavolo, stendete quella che era la seconda, poi la terza e così via. L’ordine è molto importante!! Per farvi capire lo spessore finale io ho passato le sfoglie dal numero 1 al numero 5 della mia nonna papera.

 

 

 

 

 

 

 

Prendete una rotella per tagliare le sfoglie ottenute… molti vedo che le tagliano a strisce rettangolari, io invece non li faccio molto lunghi, preferisco dare una forma quadrata o al massimo un piccolo rettangolo. Vedete voi come vi piacciono di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

In una pentola con i bordi alti versate l’olio di oliva. Deve essere abbondate. Io ne ho usato circa 2 litri, ma dipende un pò dalla grandezza della pentola che userete. Portate ad ebollizione ed iniziate a friggere i cenci. Nel frattempo preparatevi una ciotola bella capiente foderata di carta da cucina per mettervi i cenci cotti. Non ne friggete più di 5 – 6 alla volta sennò visto che cuociono velocemente rischiate di bruciarli, e cosa fondamentale sempre nell’ordine che vi ho detto prima… iniziate da quelli stesi per primi! Appena li metterete nell’olio caldo dopo pochi secondi li dovete girare e quando vedete che prendono un leggero colore dorato toglieteli subito. Anche se non sembra saranno cotti, ve lo assicuro. Scolateli con una schiumarola e metteteli nella ciotola. Ogni strato lo dovete spolverizzare di zucchero a velo abbondantemente!

i cenci - nella cucina di laura i cenci - nella cucina di laura

Con le dosi che vi ho dato ne verranno un bel pò, due belle ciotole piene, quindi se non siete tanti a mangiarle o se è la prima volta e volete provare a farli vi consiglio di dimezzare le dosi. E detto questo vi auguro un BUON CARNEVALE!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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8 comments on I CENCI

  1. Le Ricette di Tina
    7 febbraio 2012 at 10:35 (6 anni ago)

    Grazieeee Laura!!aggiunta tesoro ti ricordo di lasciare il link anche da Silvana…grazie mille!

    Rispondi
  2. la cucina di Vane
    7 febbraio 2012 at 10:38 (6 anni ago)

    buonissime!! solo da noi si chiamano frappe……hihihhii!!! ciao un bacioneeee!!!

    Rispondi
  3. silvanaincucina
    7 febbraio 2012 at 10:59 (6 anni ago)

    Laura grazie mille per la tua dolcissima ricetta…già inserita grazie ancora e buona giornata!!

    Rispondi
  4. paola
    7 febbraio 2012 at 11:30 (6 anni ago)

    da noi sono le sfrappe! 😉 boneee

    Rispondi
  5. Giovanni, Peccato di Gola
    7 febbraio 2012 at 11:47 (6 anni ago)

    Da noi a Napoli si chiamano, Chiacchiere, ma come le chiami le chiami sono davvero eccezionali 😀 bellissima anche la tua presentazione!!! Brava!

    Rispondi
  6. Patrizia
    7 febbraio 2012 at 16:36 (6 anni ago)

    In Liguria, Bugie! E che buone!! 😀

    Rispondi
  7. stefania
    7 febbraio 2012 at 19:43 (6 anni ago)

    non conoscevo i cenci, è bello scoprire le tradizioni di altri paesi e città. un abbraccio

    Rispondi
  8. Annaly
    10 febbraio 2012 at 10:37 (6 anni ago)

    la tradizione è tradizione!!

    Rispondi

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