La Pakora è uno snack fritto in una pastella speziata a base di farina di ceci (besan) o una miscela di farina di ceci e farina di riso.
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Si cucina a partire da uno, o al massimo due, ingredienti vegetali come cipolla, melanzana, patata, spinaci, cavolfiore, pomodoro, peperoncino o, occasionalmente, il pane e il pollo.
Spesso accompagnata da chutney o salsa raita, è anche offerta con masala chai (tè) agli ospiti delle cerimonie nuziali indiane.
Nel nostro viaggio in Kerala abbiamo assaggiato diverse tipologie di pakora; con le cipolle a con il paneer, decisamente le nostre preferite, e una versione meno nota: i pakkavada, anche chiamati “ribbon pakoda”, per la loro forma a nastro attorciliato.
Segue la ricetta degli onion pakoda, chiamate anche kanda bhaji in alcune zone dell’India del sud.
La base di pastella è la stessa per ogni elemento scelto.
La versione con il Paneer
Il paneer è un formaggio fresco comune nella cucina del Sud dell’Asia. È di origine indiana e pakistana.
A differenza di tutti gli altri formaggi per produrlo non c’è bisogno di usare il caglio come agente coagulante: viene usato il succo di limone nel latte riscaldato, rendendolo così completamente latto-vegetariano, lo si può acquistare anche on line.