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Amarene sciroppate al sole: la ricetta di mia mamma, semplice e naturale

Ci sono ricette che non hanno bisogno di fuoco né di pentole, solo di tempo, sole e memoria.
Quella delle amarene sciroppate è una delle preparazioni più semplici e più poetiche che ricordi: la faceva mia mamma ogni estate, quando arrivavano le amarene mature, piccole e scure, raccolte con pazienza.

Le amarene sono diverse dalle ciliegie: hanno un gusto più asprigno, intenso, quasi selvatico, che si sposa perfettamente con lo zucchero. Non sono frutti da mangiare uno dopo l’altro sotto l’albero, ma da trasformare con amore in conserve, confetture, dolci liquori e sciroppi preziosi.

La raccolta delle amarene avviene tra giugno e luglio, quando il sole comincia a scaldare davvero e i frutti raggiungono la giusta maturazione. Un tempo si coglievano a mano, una ad una, direttamente dall’albero o raccolte in piccoli cesti intrecciati. E ancora oggi, se si ha la fortuna di avere un albero o un contadino di fiducia, vale la pena aspettarle.

Bastava uno di quei bei barattoli di vetro (l’albanella), dello zucchero e il sole della nostra finestra. Giorno dopo giorno, lo zucchero si scioglieva lentamente, creando uno sciroppo denso, profumato e rosso rubino. Naturalmente le amarene sciroppate si possono aromatizzare con chiodi di garofano e/o cannella.

Una meraviglia da usare sul gelato, nello yogurt o per accompagnare una fetta di torta. E ogni volta che riapro un barattolo, torno a quell’estate.

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Amarene sciroppate al sole: la ricetta di mia mamma, semplice e naturale
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo10 Giorni
  • Porzioni1 barattolo grande
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàEstate
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

500 g amarene mature e sode
500 g zucchero semolato
q.b. chiodi di garofano e/o cannella (stecca)

Strumenti

1 Barattolo con chiusura ermetica tipo albanella
Canovaccio
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🧑‍🍳 Procedimento

Lavare delicatamente le amarene sotto acqua fredda, scolarle e lasciarle asciugare bene su un canovaccio pulito.

Non togliere il nocciolo: serve a mantenere la consistenza della frutta.

Sterilizza il barattolo in forno a 120°C per 15 minuti. Lasciar raffreddare completamente.

Riempire il barattolo alternando strati di amarene e zucchero, fino ad arrivare quasi all’orlo. Inserire anche i chiodi di garofano e/o un pezzetto di stecca di cannella. L’ultimo strato deve essere di zucchero.

Amarene con lo zucchero

Chiudere il barattolo con il tappo, ma senza stringerlo troppo. Metterlo in un luogo soleggiato, come un davanzale o un balcone esposto al sole.

Ogni giorno ruota leggermente il barattolo o scuotilo delicatamente, senza aprirlo, per aiutare lo zucchero a sciogliersi.

Dopo circa 7–10 giorni, lo zucchero si sarà trasformato in uno sciroppo denso e aromatico. A questo punto puoi conservarle in dispensa o in frigorifero.

🍨 Come usarle


Servirle sopra una pallina di gelato fiordilatte, in una coppa di yogurt greco, con una torta semplice o… a cucchiaiate, direttamente dal barattolo!

Amarene sciroppate al sole: la ricetta di mia mamma, semplice e naturale
Amarene sciroppate al sole: la ricetta di mia mamma, semplice e naturale

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FAQ (Domande e Risposte)



Posso usare le ciliegie al posto delle amarene?

Meglio di no. Le amarene hanno un gusto più acidulo che si equilibra perfettamente con lo zucchero e produce uno sciroppo intenso. Le ciliegie dolci potrebbero dare un risultato stucchevole o troppo piatto.

Devo snocciolare le amarene?

No, per questa preparazione si lasciano intere con il nocciolo, che aiuta a mantenere la consistenza del frutto durante la lunga macerazione. Se preferisci denocciolarle, consumale in tempi più brevi.

Quanto durano queste amarene sciroppate?

Se il barattolo è ben sterilizzato e conservato in luogo fresco e al riparo dalla luce, le amarene sciroppate possono durare anche 6 mesi. Una volta aperte, vanno conservate in frigorifero e consumate entro 3–4 settimane.


Dove devo mettere il barattolo per far sciogliere lo zucchero

In un punto ben esposto al sole diretto, come un davanzale, un balcone o un tavolo in veranda. Se fa molto caldo, bastano 7–10 giorni. In alternativa, puoi lasciarlo anche in una stanza luminosa: impiegherà più tempo, ma il risultato sarà comunque buono.


Posso usare zucchero di canna

Sì, ma il sapore sarà diverso e il colore dello sciroppo meno brillante. Lo zucchero bianco è tradizionalmente usato perché lascia spazio al colore intenso delle amarene.

Lo zucchero non si è sciolto del tutto, cosa faccio?

Puoi agitare leggermente il barattolo ogni giorno o mescolare con un cucchiaino pulito se necessario. Se dopo 10–15 giorni lo zucchero è ancora presente in granuli, puoi filtrare lo sciroppo e travasarlo, oppure lasciarlo macerare ancora qualche giorno.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.