Quaresimali genovesi

I quaresimali genovesi sono dei piccoli piccoli pasticcini glassati, a base di mandorle e profumati con acqua ai fiori d’arancio.

Sono squisiti dolcetti tipici del periodo di Quaresima, quando, secondo la tradizione cattolica, bisognerebbe mangiare di magro senza carne e derivati animali. Una volta, infatti, la ricetta non prevedeva nemmeno l’utilizzo degli albumi che venivano sostituiti dall’acqua.

Questa ricetta tradizionale nasce a Genova, e non solo, per rispettare durante i giorni che precedono la Pasqua le regole della fede cattolica, concedendosi lo stesso un buon biscotto!

Si narra che a crearli furono alcune monache agostiniane della chiesa di San Tommaso a Genova, durante il XVI secolo, utilizzando solo acqua, farina, mandorle e zucchero.

Molto semplici da preparare, si possono realizzare in forme diverse tra loro: ciambelline, losanghe e rotondi (leggermente scavati al centro). Anche la decorazione a base di glassa di zucchero ci permette di dare sfogo alla fantasia con i colori, codettes e confettini vari.

Se non avete mai preparato i quaresimali genovesi, provate subito con questa semplice ricetta. Sono sicura che ve ne innamorete come ho fatto io!

Quaresimali genovesi
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura12 Minuti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaRegionale Italiana

Ingredienti

  • 250 gmandorle
  • 150 gzucchero
  • 2albumi
  • q.b.acqua ai fiori d’arancio

Glassa

  • 150 gzucchero a velo
  • 30 mlacqua
  • q.b.coloranti alimentari

Terminare la preparazione

  • q.b.confettura di albicocche
  • q.b.codette colorate e/o confettini

Strumenti

  • Robot da cucina oppure mortaio e pestello
  • Mattarello
  • Formina rotonda piccola
  • Ciotola
  • Tappetino ( in silicone) o piano di lavoro in marmo
  • Mattarello
  • Rotella
  • Ciotola piccola
  • Frusta a mano
  • Piccole ciotoline per la glassa
  • Cucchiaio

Preparazione

  1. Quaresimali genovesi

    Frullare le mandorle in un robot da cucina con lo zucchero.

    Curiosità: secondo la cucina tradizionale andrebbero pestate nel mortaio! Ma anche io che amo la tradizione preferisco frullare il tutto. Verrà una “farina” più fine.

    Mettere il composto in una ciotola, unire gli albumi e un po’ di acqua ai fior d’arancio

    Impastare fino ad avere un panetto sodo e compatto.

    Consiglio: se fosse appiccicoso aggiungere poca farina.

    Stendere l’impasto con il mattarello dello spessore di circa un centimetro. Lavorare su un piano di lavoro leggermente oleato.

    Con gli stampini tondi ritagliare metà impasto, il resto stirarlo ancora fino a mezzo centimetro e ritagliarlo a rombetti.

    Sulla metà dei rombetti mettere un velo di confettura di albicocche e sovrapporre un altro rombetto.

    Con i ritagli io ho preparato lavorandole con le mani delle piccolissime ciambelline.

    Cuocere i biscottini in forno ventilato per 10/12 minuti a 160° C. Devono diventare leggermente dorati.

    Preparare la glassa colorata.

    Mettere in una ciotolina lo zucchero a velo e iniziare ad aggiungere l’acqua calda un po’ alla volta, mescolando con la frusta sempre più energicamente fino ad ottenere una glassa liscia e omogenea.

    Separare in diverse ciotoline la glassa e aggiungere i diversi coloranti alimentare (senza esagerare!).

    Mettere un cucchiaio della glassa su i dolcetti raffreddati (oopure se preferite usate un sac à poche).

    Abbellire con le codette di zucchero e i confettini colorati.

Altre ricette

Se vi è piaciuta questa ricetta potrebbe interessarvi anche i miei biscotti Pasquotti, le pinolate genovesi e il budino al cioccolato senza uova.

Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su  YouTube,  Facebook,  Instagram,   Pinterest,   Twitter  e Telegram. Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La mia politica in cucina. 

In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.