Punch all’arancia

Il punch all’arancia è una bevanda calda alcolica, ottima da servire nelle giornate fredde invernali perchè, come avrebbe detto mia nonna, “riscalda il cuore, lo stomaco e le ossa”.

Questo cocktail di origine anglosassone viene preparato con arance, zucchero, acqua, rum e spezie. Nella mia ricetta vi ho scritto le dosi che ho sperimentato, provando e riprovando, che rispecchiano i gusti di casa nostra ma potete variare la quantità degli ingredienti e il tipo di spezie, a seconda delle vostre preferenze.

L’uomo ha, da sempre, aromatizzato i vini, il sidro e le birre. Pensate che già nel Medioevo, nelle taverne di tutta Europa, si servivano con lunghi e caratteristici mestoli bevande calde come Wassail, Mulled, Sangrias, edulcorati con miele, spezie, frutta e, spesso, con aggiunta di liquori.

Agli inizi del diciassettesimo secolo, gli inglesi partirono verso l’Oriente, giungendo in India dove scoprirono nuovi ingredienti per aromatizzare cibi e bevande. Probabilmente è proprio qui che nacque il punch, il cui nome sembra derivare o dal persiano Punj o dal sanscrito Pancha, che significa 5, come gli ingredienti che si utilizzavano per la preparazione.

Il punch all’arancia si serve nelle giornate fredde invernali (io lo prendo sempre quando vado sulla neve) come dopo cena o al posto del tè del pomeriggio. Prepararlo è molto semplice, non perdiamo tempo e mettiamoci subito al lavoro…
PS.: vi piacciono le mie tazzine di vetro temperato? Sono le Bormioli caffè Oslo , belle vero?

Punch all'arancia
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di riposo3 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4/6 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1arancia bio (succo e scorza)
  • 4 cucchiaizucchero
  • 150 mlrum
  • 2 baccheanice stellato
  • 1pezzetto di cannella
  • 400 mlacqua

Strumenti

  • Spremiagrumi
  • Cucchiaio di legno
  • Cucchiaio
  • Pentolino
  • Colino
  • Pelapatate

Preparazione

  1. Punch all'arancia

    Pulire l’arancia, lavarla ed asciugarla. Con il pelapatate, togliere la scorza, facendo attenzione a non togliere anche la parte bianca che darebbe un gusto amaro al punch.

    Spremere il succo dell’arancia pelata, filtrarlo e versarlo in un pentolino con l’acqua, le scorze e lo zucchero.

    Portare ad ebollizione. Unire adesso la cannella e l’anice stellato. Far bollire per 3/4 minuti e aggiungere il rum. Mescolare bene, spegnere il fuoco e far riposare.

    Servire il punch caldo nelle tazze in vetro trasparente con una scorzetta di arancia come decorazione.

Varianti e altre ricette

Il punch si può preparare in anticipo, conservare in un contenitore di vetro e riscaldare prima di servirlo. Fate solo attenzione a non farlo bollire perchè l’alcol evaporerebbe. Se non vi piace il rum potete utilizzare altri liquori come il brandy o l’aperol. Esiste anche la versione analcolica che si realizza sostituendo il liquore con del tè o succo di arancia. Come spezie vanno molto bene anche i chiodi di garofano.

Il punch andrebbe servito in tazze di vetro trasparente con il manico. Quest’ultimo è molto utile per non bruciarsi la mani.

Potrebbero interessarvi: sangriaperseghin, uvetta e le albicocche secche sotto grappa e ciliegie sotto grappa.

Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su YouTube, su Facebook, su Instagram, su Pinterestsu Twitter e su Telegram.

In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

4,8 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.