Danubio dolce con confettura di albicocche

Il danubio dolce con confettura di albicocche è formato da tante sofficissime palline di pan brioche, ideale da gustare per le nostre colazioni e merende.

Si tratta di una preparazione, soprattutto la versione salata, tipica della cucina partenopea, dove viene anche chiamata brioche al pizzico, proprio perchè ognuno stacca con le mani la sua porzione che corrisponde a una pallina.

In realtà, le sue origini non sono chiare, la teoria più credibile assegnerebbe la paternità alla cultura gastronomica austriaco-tedesca. Molto probabilmente questo dolce fu inventato da cuochi viennesi alla corte degli Asburgo. Infatti il Buchteln ripieno di marmellata di prugne è un antico dolce boemo molto somigliante.

La pasta brioche ha un caratteristico sapore dolce-salato e per questo si presta a molti usi in pasticceria e in cucina più in generale. In questo danubio dolce io ho aggiunto un pochino di zucchero in piu… provate anche voi a prepararlo. E’ anche divertente … considerate solo il tempo per la doppia lievitazione che è molto importante perchè sia davvero sofficioso. 😉

Danubio dolce con confettura di albicocche
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • CucinaItaliana

Ingredienti

500 g farina di forza
200 g latte intero + q.b.
50 g zucchero
1 uovo
Mezzo cubetto lievito di birra fresco
50 g burro a temperatura ambiente
Mezzo cucchiaino sale
200 g confettura di albicocche
q.b. granella di zucchero
q.b. zucchero a velo

Strumenti

1 Ciotola
1 Pennello
1 Planetaria
2 Canovacci
1 Cucchiaio
1 Bilancia
1 Contenitore

Passaggi

Nel boccale della planetaria mescolare il latte con il lievito sbriciolato e lo zucchero.

Aggiungere l’uovo, la farina, il burro a pezzi e il sale e azionare il gancio. Impastare a velocità media fino a quando l’impasto non si staccherà completamente dalle pareti del boccale.

Potete impastare anche a mano in una ciotola.

Compattare con le mani e lasciare lievitare nel forno spento con la luce accesa per un’ora o fino a che non raddoppia di volume.

Inumidire due canovacci.

Riprendere l’impasto e dividerlo in 22 pezzetti di circa 40 g. Tenere sempre sia il panetto che i pezzetti coperti dai canovacci umidi per non farli seccare.

Come fare la pallina

Prendere ciascun pezzetto, formare una pallina, appiattirla con le mani: mettere al centro un po’ di confettura e richiudere bene dando la forma sferica.

Come chiudere la pallina a sacchetto

Ungere una tortiera (diametro 30 cm) e sistemare al centro la prima pallina con la chiusura verso il basso. Procedere mettendo le altre palline tutto intorno, lasciando lo spazio per lievitare.
Con un pennello, spennallare con del latte e cospargere di zucchero in granella.

Far lievitare nel forno spento con la luce accesa per un’ora o fino a che non raddoppia di volume o fino a che le palline non si sono ben attaccate.

Come disporre le palline nella tortiera

Accendere il forno a 200°C statico inserendo all’interno un piccolo contenitore di alluminio pieno di acqua che con il calore evaporerà e non farà seccare subito la superficie del danubio, lasciandolo lievitare ancora.

Raggiunta la temperatura infornare per circa 40 minuti (tempo indicativo perchè dipende dal vostro forno). Le palline dovranno risultare dorate.

Sfornare, lasciar raffreddare e cospargere di zucchero a velo prima di servire. Io lo servo conun vesetto di confettura accanto… 😉

Consigli, varianti arianti e altre ricette

Come tortiera 30 cm vi consiglio quella della Guardini.

Potete sostituire la confettura di albicocche con altri gusti come pesche, lamponi, fragole, ciliegie o marmellate di agrumi. Il danubio è attimo anche con la nutella.

Potrebbero interessarvi anche altri dolci ideali a colazione come la treccia di zucca e cioccolato, il banana bread, il plumcake con le mele e il plumcake soffice con i fichi.

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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