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CROSTINI NERI TOSCANI SENZA MILZA – ricetta tipica toscana

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Una delle ricette tipiche toscane più diffuse sono i crostini neri toscani senza milza. Di ricette di crostini neri ce ne sono un’infinità perchè come tradizione vuole ogni famiglia ha la propria versione, che cambia anche da zona a zona. Infatti c’è chi li fa con la milza (vi avevo già dato la ricetta tempo fa qui ), chi senza, chi mette macinato di bovino, chi non lo mette e così via. Quindi in sostanza troverete anche in rete moltissime ricette dei crostini neri, anche differenti tra loro, questo non significa che ce n’è una meglio e una peggio è semplicemente frutto di una tradizione diversa tramandata di generazione in generazione.
Il fatto che non ci sia la milza in questa ricetta fa sì che i crostini avranno un colore più chiaro ed il sapore sarà più delicato. A me personalmente piacciono in entrambi i modi, magari provatele tutte e due poi deciderete!
La loro realizzazione non è difficile, e sono sicura che vi piaceranno!

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni22 crostini
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 11 fettePane toscano
  • 4Fegatini di pollo (oppure 3 fegatini di pollo e 1 di coniglio)
  • 1Cipolla (medio/piccola)
  • 2 spicchiAglio
  • 1 ciuffoPrezzemolo
  • 120 gCapperi sott’aceto
  • 2Acciughe sotto sale (o pasta d’acciughe)
  • q.b.Olio extravergine d’oliva
  • q.b.Vin santo (in alternativa liquore tipo brandy)

Strumenti

  • 1 Tagliere
  • 1 Coltello
  • 1 Casseruola
  • 1 Mestolo

Preparazione

Tritate molto finemente con un coltello su di un tagliere la cipolla, l’aglio ed il prezzemolo. Metteteli in una casseruola con un po’ di olio (non eccessivo). In alternativa potete anche tritare tutto con un robot da cucina, l’importante è non rendere a poltiglia.
 
A parte tritate i capperi sott’aceto senza strizzarli e le acciughe dopo averle diliscate.
 
Battete a coltello molto finemente i fegatini, più li fate fini più i crostini verranno a patè. Questo dipende dai gusti, se li preferite più grossolani come in casa mia fateli a piccoli pezzetini, se li volete a patè potete anche passarli con un tritacarne.
 
Quando tutto sarà pronto accendete il gas sotto la casseruola e fate stufare le verdure. La fiamma dovrà essere media.
 
Quando sono appassite, ma non arrosolate unite i fegatini e mescolate con un mestolo di legno in modo che si cuocia bene e non si attacchi.
Quando vedete che i fegatini sono quasi cotti bagnate con poco vin santo (o brandy) e fatelo sfumare.
 
Aggiungete i capperi e l’acciuga e cuocete ancora pochi minuti fino a portare il tutto cottura. Dovranno avere un bel colore marrone formandosi una crema, come quella dei patè (più o meno fine).
 
Assaggiateli e regolateli di sapore aggiungendo ancora pochi capperi o poca acciuga se necessario. Dovranno risultare non troppo asciutti.
Una volta pronti lasciateli intiepidire, assaporerete meglio il loro sapore rendendovi conto se il loro sapore è giusto o meno.
 
Tagliate le fette di pane a metà e distribuitevi sopra il composto preparato precedentemente. Disponeteli su un vassoio e serviteli, sono ottimi sia tiepidi che a temperatura ambiente.
 
  1. Per realizzare questa ricetta ho utilizzato pentola antiaderente cm 22 della linea Country Line  di Pentalux

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