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Giorno 4: old Dehli e l’arrivo (complicato) a Goa

Stamattina, a colazione, ho assaggiato una delle specialità indiane che mi ero prefissa di provare: gli idli, ovvero delle tortine fatte di lenticchie nere fermentate e riso. Io le ho condite con sciroppo d’acero e mandorle. Le ho trovate un po’ troppo asciutte…

La giornata è iniziata presto, per poter visitare la vecchia città. Old Dehli è un po’ l’India che ti aspetti…abbiamo preso la metropolitana (che è molto efficiente in realtà ed economica: €0,50 a corsa oppure c’è la possibilità di fare ticket giornalieri o settimanali, da segnalare che ogni biglietto vale per la sola fermata in cui si scende che va indicata nel momento in cui si acquista) e alla mattina presto siamo andati al forte rosso (visto solo da fuori) per poi dirigerci nella zona della vecchia città attraversata da una via che si chiama Chandni Chowk…avete presente le rovine di una città appena bombardata? Questa è la città vecchia di Delhi. I negozi (per così dire…) non erano ancora aperti perciò non c’era troppo caos e i mendicanti erano ancora relativamente pochi, abbiamo però colto il risveglio del popolo. Difficile da descrivere…posso solo dire che è esattamente come ti immagini una città povera in India. Andiamo percorso le diverse strade fino a raggiungere la grande moschea Jama Masjid, in zona c’era anche il mercato delle spezie, ma purtroppo non avevamo abbastanza tempo per raggiungerlo in tuc tuc.

Direi che la nostra  esperienza in una città Indiana si chiude definitivamente qui.

Dall’ hotel, con il nostro taxi transfer (una piccola ragazza che ha messo una delle valigie sopra l’auto non riusciva a legarla e se non glielo facevo notare ci acrebbe scaricato ad un terminal sbagliato), siamo andati in aeroporto per prendere il volo per Goa. Nel Plaza Premium Lounge al terminal 1D abbiamo pranzato con buffet indiano, e Stefano ha assaggiato murgh makhalwala (pollo la burro), kadhi pakora (ceci cotti nello jogurt e spezie, solitamente accompagnati con del riso), kadai veg (una zuppa vegetaria) e kulche chole (pane khulcha che accompagna i ceci), io del riso  bianco con piselli.

VAI A:  Giorno 10: Querim beach, la spiaggia solitaria
Mix di assaggi presso buffet del Plaza Premium Lounge dell’aeroporto di New Dehli

Siamo atterrati a Goa in perfetto orario alle 17,30, ma abbiamo impiegato ben 2 ore per raggiungere l’hotel a Madrem (North Goa). Due ore da incubo! Il viaggio della speranza ..prima imbottigliati in un traffico che non aveva niente a che invidiare alla tangenziale di Milano nell’ora di punta, poi abbiamo rischiato almeno 10 incidenti stradali tra mucche, cani, dossi, l’autista del taxi che guidava come un pazzo tra la foreste e le strade dissestate, ma alla fine siamo giunti sani e salvi al “Riva Beach Resort” dove, fortunatamente, una abbondante cena indiana ci ha rifocillati e rincuorati dopo una giornata che, da sola, varrebbe almeno un mese di ferie per riprendersi!

Al “The Water front”, ristorante del resort, abbiamo cenato con: mix veg tandoori platter un enorme antipasto a base di verdure e paneer (il formaggio indiano) marinati nelle spezie e cotti al tandoori, io poi ho replicato la sera precedente con seekh chicken kebab (kebab di pollo cotto nello spiedino), per proseguire con egg biryani, ma non riso con uovo saltato bensì due uova sode dentro il riso speziato,  mentre Stefano prosegue con i suoi assaggi a base di pollo con chicken Labbaabdar, ovvero pollo cotto prima al barbecue con le spezie e poi fatto stufare in un sugo di pomodoro piccante, accompagnato dal naan. Cena ottima, come il prezzo: solo 25 euro. La città è probabilmente più cara delle zone di mare.

Sguardo veloce al resort..camera caratteristica, ma essenziale, struttura meno grande rispetto a quanto appariva attraverso il sito internet, ma ben integrata nell’ambiente e per ora efficiente.

VAI A:  Da martedì 26 novembre blog in versione "cucina indiana", con ricette!

Domani mare relax cibo e spiaggia!!

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

2 Risposte a “Giorno 4: old Dehli e l’arrivo (complicato) a Goa”

  1. a leggere le vostre avventure vi invidio per una sola cosa: lo spirito di adattamento alle diverse situazioni. Io sono uno che mangia di tutto ma….. a vedere i vostri pranzi sono sicuro che patirei la fame! E’ bello comunque leggere le vostre impressioni dal vivo perché penso che nessun altro potrebbe descriverle meglio! Auguro un buon proseguo con un caro saluto da un’Italia piovosa ed instabile su tutti i fronti!….. un caro saluto, un abbraccio!

    1. Grazie e un piacere sapere che ci segui… Credimi il mio spirito di adattamento si è sviluppato negli anni, viaggio dopo viaggio, ora mangio cibi e in luoghi che solo qualche anno fa non avrei mai immaginato…ma è bello perché i viaggi servono anche a questo, alla crescita e alla conoscenza… Ciao

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