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Torta di Sant’Orfeo: 6 cucchiai di farina e tanta frutta

Ci sono dolci che custodiscono storie affascinanti e che meritano di essere riscoperti. La torta di Sant’Orfeo è uno di questi: una specialità della tradizione monastica umbra, preparata con ingredienti semplici e un nome davvero curioso, che sembra nascondere un piccolo mistero.

Mi piace andare alla ricerca di queste ricette poco conosciute, soprattutto quando raccontano la cucina delle nostre regioni, quella tramandata nelle famiglie, nei conventi e nelle comunità. Preparazioni che non hanno bisogno di decorazioni elaborate per essere speciali e che conservano il fascino delle cose genuine.

La torta di Sant’Orfeo mi ha incuriosito soprattutto per la sua particolarità: tanta frutta, pochissima farina e una consistenza completamente diversa da quella delle classiche torte di mele.

Scopriamo insieme come prepararla e, più avanti, anche la storia e le curiosità che accompagnano questo dolce.

Come si prepara la torta di Sant’Orfeo

La torta di Sant’Orfeo è un dolce rustico preparato con cinque mele, una pera, uvetta, uova, burro e soltanto sei cucchiai di farina. La frutta è la vera protagonista: durante la cottura diventa morbida e viene tenuta insieme da un impasto delicato, che rende la torta umida e compatta.

La preparazione è semplice e non richiede particolari abilità. Si taglia la frutta a piccoli pezzi, si prepara l’impasto con burro, zucchero, farina e uova, quindi si uniscono tutti gli ingredienti e si cuoce in forno.

Il risultato non è una torta alta e soffice, ma un dolce ricco di frutta, da lasciare raffreddare completamente prima di tagliarlo.

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Torta di Sant’Orfeo: la ricetta umbra delle monache con mele e pere
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Ascolta la ricetta

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione25 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni8 persone
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàAutunno, Inverno
  • RegioneUmbria
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Ingredienti

5 mele medie, preferibilmente renette
1 pera
150 g uvetta
150 g burro
6 cucchiai di farina 00 (peso indicativo circa 60–70 g)
6 cucchiai zucchero
3 uova
1 arancia (succo e scorza grattugiata)
1 bustina di lievito per dolci (16 g)
1 tazzina di latte (circa 50 ml)
q.b. cannella in polvere
q.b. zucchero a velo

Strumenti

2 Ciotole
Frusta
Spatola
Tagliere e coltello
Carta da forno
Setaccio
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Passaggi

Come preparare la torta di Sant’Orfeo

Per preparare la torta di Sant’Orfeo, iniziate mettendo l’uvetta in una ciotolina con acqua tiepida e lasciatela ammorbidire per circa 15 minuti.

Nel frattempo, sbucciate le mele e la pera, eliminate i torsoli e tagliate tutta la frutta a pezzetti piuttosto piccoli, possibilmente della stessa dimensione. Trasferitela in una ciotola capiente e bagnatela con il succo dell’arancia, mescolando delicatamente.

Scolate l’uvetta, strizzatela leggermente e asciugatela con carta da cucina.

Adesso occupatevi dell’impasto. Fate sciogliere il burro a bagnomaria, aggiungete lo zucchero e mescolate bene con una frusta a mano. Unite poco alla volta la farina setacciata, continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi.

Togliete il composto dal calore e lasciatelo intiepidire. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolando bene prima di incorporare la successiva.

Unite la scorza grattugiata dell’arancia, un pizzico di cannella e il latte. Per ultimo aggiungete il lievito per dolci setacciato e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

A questo punto versate nell’impasto le mele, la pera e l’uvetta. Mescolate delicatamente con una spatola, cercando di distribuire bene tutti gli ingredienti.

Non preoccupatevi se vi sembrerà che ci sia tanta frutta e poco impasto: è proprio questa la particolarità della torta di Sant’Orfeo!

Rivestite con carta forno uno stampo rotondo da 24 cm di diametro, versate il composto e livellatelo con il dorso di un cucchiaio.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 170°C per circa 55–65 minuti, sistemando lo stampo sul ripiano centrale.

Controllate la cottura verso la fine: la superficie dovrà essere leggermente dorata e il centro ben cotto, anche se la torta rimarrà piuttosto umida per la presenza della frutta. Se dovesse colorire troppo in superficie, copritela con un foglio di alluminio senza farlo aderire all’impasto.
Una volta pronta, sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente nello stampo prima di trasferirla su un piatto da portata.

Se vi piace, spolverizzatela con poco zucchero a velo prima di servirla.

La torta di Sant’Orfeo con mele e pere è pronta! Un dolce semplice e genuino, dalla consistenza morbida e ricchissimo di frutta, perfetto per la colazione, la merenda o da gustare con una buona tazza di tè.

Torta di Sant’Orfeo: 6 cucchiai di farina e tanta frutta
Torta di Sant’Orfeo: 6 cucchiai di farina e tanta frutta

I consigli per una buona riuscita

Non aspettatevi una torta alta. La torta di Sant’Orfeo è ricca di frutta e ha una struttura più compatta rispetto a un normale dolce da colazione.
Tagliate mele e pera a pezzetti regolari. In questo modo cuoceranno in maniera uniforme e sarà più facile tagliare le fette.
Non aggiungete farina soltanto perché l’impasto vi sembra scarso. È una caratteristica della ricetta originale.
Lasciatela raffreddare bene. Appena sfornata è particolarmente delicata e potrebbe rompersi.
Controllate la cottura. Ogni forno è diverso e l’umidità della frutta può influire sui tempi.

Ingredienti per la torta di Sant'Orfeo
Ingredienti per la torta di Sant’Orfeo

Le origini della torta di Sant’Orfeo

La torta di Sant’Orfeo viene presentata come una specialità della tradizione umbra, conservata e tramandata nelle cucine monastiche.

A farla conoscere a un pubblico più ampio sono state le religiose di Bastia Umbra, protagoniste del programma La cucina delle monache, che hanno condiviso questa preparazione anche nel loro ricettario.

Secondo il loro racconto, è uno dei primi dolci che le novizie imparano a preparare: una ricetta semplice, fatta con ingredienti comuni e senza lavorazioni elaborate.

Non abbiamo però una documentazione sufficiente per stabilire quando sia nata la torta o per attribuirla con certezza a un periodo storico. Possiamo quindi parlare di una ricetta della tradizione monastica umbra, senza inventarle un’origine medievale o una data precisa.

Le origini della torta di Sant’Orfeo
Le origini della torta di Sant’Orfeo
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Perché si chiama torta di Sant’Orfeo?

Il nome è uno degli aspetti più curiosi di questo dolce.

Non risulta una spiegazione storica documentata del collegamento tra la torta e Sant’Orfeo.

È stata ipotizzata una possibile relazione con Sant’Orfeto, località umbra, ma si tratta soltanto di una congettura, non di un’origine dimostrata.

Il nome rimane dunque un piccolo mistero gastronomico, che rende questa preparazione ancora più interessante da riscoprire.

Torta di Sant’Orfeo con mele, pere e uvetta, ambientata in un borgo umbro.
La torta di Sant’Orfeo e il mistero del suo nome, tra tradizione monastica e cultura gastronomica umbra.

Una torta con sei cucchiai di farina e tanta frutta

La particolarità della torta di Sant’Orfeo è la proporzione tra gli ingredienti: cinque mele, una pera e 150 grammi di uvetta, legati da pochissima farina, uova, burro e zucchero.

Durante la cottura la frutta si ammorbidisce e il composto diventa un dolce dalla consistenza molto diversa dalle torte tradizionali.

Per prepararla sono particolarmente indicate le mele renette, che hanno un gusto leggermente acidulo e si prestano bene alla cottura.

I consigli per una buona riuscita
I consigli per una buona riuscita

Domande frequenti (faq)

Posso utilizzare mele diverse dalle renette?
Sì, potete utilizzare anche altre varietà adatte alla cottura, preferibilmente con una polpa non troppo acquosa. Le renette sono particolarmente indicate per il loro sapore leggermente acidulo.

Perché la torta di Sant’Orfeo rimane umida?
Perché contiene una quantità molto elevata di frutta rispetto alla farina. È normale che l’interno sia morbido e umido, purché l’impasto risulti cotto e non liquido.

Posso prepararla il giorno prima?
Sì. Lasciatela raffreddare completamente e conservatela in frigorifero, ben coperta. Il giorno successivo potete servirla dopo averla lasciata per poco tempo a temperatura ambiente.

Come conservare la torta di Sant’Orfeo?
Essendo molto ricca di frutta e umidità, è preferibile conservarla in frigorifero, in un contenitore chiuso, e consumarla entro 2–3 giorni.

Posso eliminare l’uvetta?
Potete farlo per gusto personale, ma otterrete una variante della ricetta tramandata dalle monache, nella quale l’uvetta è uno degli ingredienti caratteristici.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.