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Sciatt della Valtellina, frittelline con grano saraceno ripiene di formaggio

Gli sciatt sono della Valtellina sono delle croccanti frittelle ripiene di Casera, un formaggio tipico di questo meraviglioso territorio. Qui scoprirete come è facile realizzarli, sfiziosi e saporiti, ideali per un aperitivo… ma fate attenzione perche sono talmente buoni che creano dipendenza! 😉

Il nome di queste deliziose frittelline in dialetto significa “rospo” perchè la loro forma un po’ panciuta con attaccati i filamenti di pastella più lunghi e irregolari assomiglia a questi simpaticissimi anfibi.

La pastella, a base di farina di frumento e farina di grano saraceno, birra fredda e grappa è molto rustica e facile da preparare. I cubotti di Casera vengono avvolti da questo impasto e tuffati nell’olio bollente.

Con il calore della frittura il formaggio fonde formando un cuore goloso che contrasta con la crosticina esterna degli sciatt.

Oltre al formaggio, anche il grano saraceno è un ingrediente tipico valtellinese ed è utilizzato anche nei famosissimi pizzoccheri. Io amo moltissimo il suo sapore e la consistenza che dona agli impasti.

Ecco alcune varianti! Al posto del casera va bene il formaggio latteria, altrimenti formaggi tipo fontal o edamer. Se non volete usare la grappa basterà non metterla. Invece è possibile sostituire la birra con la stessa dose di acqua, ma il risultato non sarà così croccante. 

Prima di iniziare a prepararli, guardate la videoricetta e anche altre frittelle di montagna altrettanto golose:

Sciatt della Valtellina, frittelline con grano saraceno ripiene di formaggio
Sciatt della Valtellina, frittelline con grano saraceno ripiene di formaggio
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni15 frittelle
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàAutunno, Inverno e PrimaveraTutte le stagioni
  • RegioneLombardia
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Ingredienti

150 g farina 00
100 g farina di grano saraceno
250 g birra chiara ben fredda
70 g acqua gasata fredda
20 g grappa secca
15 g sale
q.b. pepe nero
250 g formaggio casera non stagionato
q.b. olio di semi di arachide per friggere

Strumenti

Ciotola
Frusta
Cucchiaio
Carta assorbente
Coltello
Tagliere
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Passaggi

Preparare la pastella mescolando le due farine con il sale e il pepe in una ciotola.

Poi unire la birra, la grappa e l’acqua (tenerne un po’ da parte per regolare la consistenza).

Amalgamare con la frusta fino a ottenere un composto liscio, senza grumi e lucido. Se birra e acqua sono molto freddi la pastella non avrà bisogno di riposo, altrimenti è bene lasciarla in frigorifero fino a che sarà completamente fredda. 

Tagliare il formaggio a cubotti di circa 3 cm di diametro.

Tuffare i cubotti di casera nella pastella. Mescolare.

Scaldare in una pentola per friggere dai bordi alti l’olio di semi di arachide fino alla temperatura di 170°C.

A questo punto sempre con l’aiuto di due cucchiai prelevare un cubetto di formaggio e senza scolarlo troppo dalla pastella immergerlo nell’olio immegergendo anche la punta del cucchiaio.

Friggere pochi sciatt per volta, in modo da non abbassare troppo la temperatura.

Lasciare friggere per circa 1 minuto girandoli ogni tanto fino ad avere una doratura uniforme.

Utilizzando una schiumarola scolarli dall’olio e trasferiteli su un foglio di carta assorbente. Friggere in questo modo tutti gli sciatt.

Servire caldi con una bella insalatina di stagione.

Sciatt della Valtellina
Sciatt della Valtellina

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FAQ (Domande e Risposte)

Posso preparare la pastella in anticipo?

Certo! Puoi realizzare la pastella con qualche ora d’anticipo e conservarla in frigorifero. 

Come faccio a prepararli senza glutine?

E’ possibile utilizzare la maizena al posto della farina 00 nella stessa dose; fai attenzione che anche gli altri ingredienti usati siano senza glutine.


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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.