Le frittelle dolci di farina di castagne, chiamate in dialetto genovese, friscièu de faenn-a dóce, sono un’antica ricetta del nostro entroterra, una preparazione della cucina contadina.
Del castagno, detto anche albero del pane, un tempo non si buttava via niente. Gli esemplari più grandi e mai potati servivano come legname di pregio per travi, assi e mobili di vario genere. Le potature diventavano legna da ardere, mentre con i rami più piccoli, i polloni, si intrecciavano cesti. Le foglie servivano da lettiera per il bestiame o per imbottire i materassi o fasciare il formaggio. Con i fiori le api producevano il miele, con i tannini si conciavano ple pelli e nei boschi coltivati si raccoglievano i funghi porcini.
Le castagne, colte a mano tra ottobre e novembre, si consumavano subito o si essicavano per conservarle più a lungo o per produrre una preziosa farina.
Insomma è stata una vera e propria economia delle nostre montagne e a me piace raccontarla attreverso le ricette della tradizione. Oggi questi ingredienti non sono più così poveri ma vale la pena provare la ricetta.
Queste frittelle sono semplicissime da preparare. La ricetta proviene da un antico ricettario ligure dove le dosi non sono indicate ma si prepara a occhio. Io vi ho messo delle quantità indicative.
Si fa un pastella di farina di castagne e latte, a cui si aggiungono pinoli e uvetta. Poi si friggono, si cospargono di zucchero a velo e si consumano tiepide.
Guardate la videoricetta e anche:

- DifficoltàMolto facile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni4/6 persone
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaRegionale Italiana
- StagionalitàAutunno, Inverno
- RegioneLiguria
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
In una tazza ammollare l’uvetta in acqua tiepida.
In una ciotola preparare una pastella con farina e latte, mescolando con la frusta fino a che non è liscia e omogenea.
Aggiungere pinoli e uvetta strizzata. Mescolare.
Friggere a cucchiaiate in olio bollente (170°C).
Quando sono dorate, scolare con la schiumarola. Far asciugare su carta paglia.
Cospargere con zucchero a velo e servire.

Dosi variate per porzioni
