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Castagnaccio

Il castagnaccio è una torta molto nutriente e anche molto semplice tipica delle cultura contadina di molte regioni italiane come Toscana, Puglia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna). Ogni territorio crede di possedere la ricetta originale di questo dolce ma in realtà ogni zona ha la sua versione, con piccole varianti e personalizzazioni.

Nella cultura gastronomica delle regioni appenniniche dove veniva coltivato il castagno, la farina di castagne ha rappresentato per moltissimo tempo un elemento essenziale ed indispensabile.

Le castagne, per il loro valore nutrizionale, erano un alimento fondamentale per le persone più povere e si adattavano a diverse preparazioni come minestre, polenta e pane. Si parla addirittura di una vera e propria civiltà del castagno.

Il castagnaccio, come piatto povero, un tempo non si consumava solo come dolce ma era un vero alimento che si mangiava anche a colazione o a cena.

Io vi presento la versione ligure di casa mia. Per preparare il castagnaccio uso farina di castagne, acqua e/o latte, olio extravergine d’oliva, pinoli, semi di finocchio e uvetta.

Potete scegliere voi se fare la pastella con solo acqua o con il latte. Un tempo si faceva con solo con l’acqua perché il latte si usava tutto per fare burro e formaggio e nessuno si poteva permettere di sprecarlo in un dolce. Fatemi sapere se vi piace questa ricetta…

Castagnaccio
  • DifficoltàBassa
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 400 gFarina di castagne
  • 50 gUvetta sultanina
  • 3 cucchiaiOlio EVO
  • 40 gPinoli
  • 1 cucchiaioSemi di finocchio
  • 3 cucchiaiZucchero
  • 1 pizzicoSale
  • q.b.Acqua o latte

Strumenti

  • Frullatore / Mixer
  • Teglia dai bordi bassi
  • Ciotola

Preparazione

  1. Castagnaccio

    Lavare e mettere l’uvetta a bagno in acqua tiepida in una ciotolina per farla rinvenire.

    Preriscaldare il forno a 190°C statico.

    Diluire nel frullatore la farina di castagne con l’acqua o con il latte (io li uso entrambi), fino ad ottenere una pastella morbida, liscia e fluida.

    Attenzione. Come in tutte le ricette delle nonne è impossibile stabilire una dose esatta di alcuni ingredienti perchè loro andavano ad occhio. Per questa ricetta ho voluto anche io non darvi la quantità di acqua o latte… 😉 Se, volete essere più sicuri andate a vedere nelle note.

    Unire il sale alla pastella e continuare a frullare.

    Ungere la teglia dai bordi bassi e versare il composto. Distribuire i pinoli, l’uvetta strizzata, i semi di finocchi e lo zucchero.

    Ungere con un filo di olio la superficie ed infornare per mezz’ora a 190°C forno statico.

    Sfornare e lasciare raffreddare. Servire a quadrotti o a fette.

Note

Se non volete andare ad occhio considerate per 400 gr di farna di castagne, 500 ml di liquido (acqua o latte). 🙂

Se vi è piaciuta questa ricetta potrebbeo interessarvi anche la mia crema di marroni o la zuppa di farro e castagne.

4,7 / 5
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Pubblicato da Renata Briano

Nata ad Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino.