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Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile

Questa ricetta nasce da una mia abitudine: quando vado dal pescivendolo, chiedo sempre se ha qualche pesce meno conosciuto. È così che ho scoperto il pesce castagna, un pesce bianco dalle carni tenere e delicate, perfetto da cuocere in padella.

Mi piace utilizzare queste specie meno richieste, perché spesso sono buone, locali, più economiche e soprattutto più sostenibili. Significa cucinare con intelligenza e rispetto per il mare, scegliendo ciò che il pescato offre davvero, e non solo i nomi più noti come orata e branzino, che sono spesso allevati o sovrasfruttati.

Per questa preparazione, mi sono ispirata ai sapori tipici della Liguria di Ponente, quelli semplici ma decisi: aglio, olio buono, olive taggiasche, pinoli tostati e timo fresco. Tutto si cuoce in padella in pochi minuti, senza pomodoro, senza burro, senza panna. Solo ingredienti essenziali, scelti con cura, che profumano di Mediterraneo e si sposano alla perfezione con la delicatezza del pesce.

Ho chiesto al pescivendolo di sfilettarmi le castagne (puoi fare lo stesso con qualunque altro pesce bianco), e in pochi minuti ho preparato questo secondo piatto leggero, sano e gustoso, che può diventare anche un piatto unico se accompagnato da una bella insalata o da verdure di stagione.

È una ricetta che consiglio a chi ama mangiare bene senza complicarsi la vita, e anche a chi vuole portare in tavola un po’ più di consapevolezza, scegliendo con attenzione il pesce da cucinare.

Provala anche tu, con quello che trovi di fresco dal tuo pescivendolo: branzino, orata, ombrina, sarago, gallinella, o magari proprio con una castagna. E raccontami com’è andata!

Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile
Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura6 Minuti
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioniEstate
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Ingredienti per due persone

2 filetti pesce (castagne, orata, branzino o altro)
1 spicchio aglio
2 cucchiai olive taggiasche
1 cucchiaio pinoli
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale e pepe
q.b. timo fresco

Strumenti

Padelle una grande e una piccola
Paletta da cucina
Coltello
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Passaggi

Tosta i pinoli in un padellino a fuoco basso finché non sono dorati. Metti da parte.

In una padella capiente, scalda un filo d’olio evo con uno spicchio d’aglio schiacciato.

Adagia i filetti di pesce, con la pelle verso il basso (se presente).

Dopo 3 minuti, girali con la paletta e poi aggiungi le olive taggiasche. Aggiusta di sale e, se vuoi, un pizzico di pepe. Copri e cuoci a fuoco dolce per 3/4 minuti, finché i filetti saranno teneri e profumati.

A fine cottura, aggiungi i pinoli tostati, il timo fresco e un filo d’olio a crudo. Servi con insalata mista o patate lesse.

Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile
Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile

💡 Consigli

Usa pesci meno conosciuti per rispettare il mare e scoprire sapori nuovi.

Il timo fresco può essere sostituito da origano, maggiorana o prezzemolo.

Puoi aggiungere una spruzzata di limone o un goccio di vino bianco in cottura.

Ottimo anche servito tiepido o il giorno dopo.

Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile
Filetti di pesce alla ligure in padella, un secondo piatto semplice, sano e sostenibile

📜 Curiosità

Il pesce castagna, chiamato anche “castagnola” in alcune zone, è poco richiesto nei mercati ma molto apprezzato dai pescatori. Promuoverne l’uso significa ridurre la pressione su specie sovrasfruttate come orata e branzino, contribuendo a un consumo più consapevole.

Il pesce castagna, chiamato anche “castagnola” in alcune zone, è poco richiesto nei mercati ma molto apprezzato dai pescatori. Promuoverne l’uso significa ridurre la pressione su specie sovrasfruttate come orata e branzino, contribuendo a un consumo più consapevole.
Il pesce castagna, chiamato anche “castagnola” in alcune zone, è poco richiesto nei mercati ma molto apprezzato dai pescatori. Promuoverne l’uso significa ridurre la pressione su specie sovrasfruttate come orata e branzino, contribuendo a un consumo più consapevole.
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🍷 Abbinamento vino

Perfetto con un Vermentino ligure, un Pigato o un bianco secco leggermente aromatico. Se preferisci un rosato, prova uno Sciac-trà,, che in dialetto significa “schiaccia e tira” o “schiaccia e trai”. Questo termine si riferisce alla tecnica di vinificazione utilizzata per produrre questo vino rosato Ormeasco di Pornassio Sciac-trà DOC, dove le uve vengono pigiate e poi, dopo un breve contatto con le bucce, il mosto viene separato per ottenere un colore rosa naturale.

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Copertina libro
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FAQ (Domande e Risposte)

Cosa è il pesce castagna?

È un pesce bianco poco noto ma molto saporito, pescato nel Mar Ligure. Ottimo in padella o al forno, economico e sostenibile.

Posso usare pesce surgelato?

Sì, purché siano filetti di buona qualità e ben scongelati.

Con che cosa si accompagna questo piatto?

Con insalata fresca, patate lesse, riso pilaf o verdure di stagione.

Posso eliminare l’aglio?

Sì, puoi sostituirlo con cipollotto o erbe aromatiche.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.