La confettura di fichi è una delle conserve più amate di fine estate: dolce, profumata, perfetta da spalmare sul pane, per accompagnare formaggi stagionati o arricchire crostate e dolci. Prepararla in casa è un gesto semplice ma prezioso, che permette di conservare tutto il gusto dei fichi maturi appena raccolti.
I fichi sono frutti dolcissimi che si adattano a molte ricette. Purtroppo, però, si fa sempre più fatica a trovarli presso i nostri fruttivendoli o nei supermercati. Eppure in Liguria, gli alberi di fico hanno una vera e propria storia e fanno parte del nostro paesaggio. La pianta fu importata dalla Turchia, nei primi secoli dopo Cristo e diventò simbolo di ricchezza nelle corti europee.
Il frutto possiede molte proprietà benefiche per la nostra salute ed è molto calorico. Per questo motivo i fichi secchi e le conserve erano alimenti molto importanti in inverno per le popolazioni di un tempo, quando c’erano pochi alimenti stagionali.
👉 Questa è la ricetta aggiornata del nostro blog, con due versioni:
– la confettura tradizionale senza pectina, che richiede una cottura un po’ più lunga ma dona una consistenza naturale e rustica;
– la confettura con pectina, che cuoce molto più rapidamente, mantiene un bel colore brillante e riduce il rischio di cristallizzazione degli zuccheri.
Non si tratta di scegliere “giusto o sbagliato”: entrambe le preparazioni sono valide, dipende dal tempo a disposizione e dal risultato che preferisci.
✨ Se non hai modo di prepararla, puoi anche assaggiare la nostra confettura di fichi artigianale, che produciamo nel nostro agriturismo con fichi freschi e vendiamo sul nostro Shop Online.
Guardate la videoricetta e anche:

- DifficoltàMolto facile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni4 vasetti da 250 ml
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate, Autunno
Ingredienti
Versione senza pectina
Versione con pectina
Strumenti
Passaggi
Negli ultimi anni sento spesso dire che la pectina “non va usata”. Ma vorrei rassicurare chi mi legge: la pectina è una sostanza naturale, presente in molti frutti (come mele, agrumi, prugne) e non ha nulla di chimico o artificiale. Io la uso quando voglio ridurre i tempi di cottura e ottenere una confettura più brillante, con il colore del frutto che resta vivo.
Non è un trucco né una scorciatoia: è uno strumento. A volte la uso, a volte no. In questa ricetta trovate entrambe le versioni, così ognuno può scegliere in base ai propri gusti e al tempo che ha a disposizione. 🍯
Le bustine che si trovano in commercio, cioè il preparato che si usa per fare marmellate e confetture in casa, contengono principalmente pectina, che, come vi dicevo, è una fibra naturale presente nella frutta (soprattutto in mele e agrumi) e che serve ad addensare la confettura. Oltre alla pectina, nelle bustine si trova anche zucchero e a volte acidi regolatori (per esempio acido citrico, che è quello del limone).
Versione senza pectina
Sterilizzare i vasetti, nel forno a 120°C per 20/25 minuti con i loro tappi (che devono essere nuovi!).
Lavare i fichi e tagliarli a fettine. Lasciare la buccia.
Metterli in una pentola con zucchero e succo di limone e cuocere mescolando di tanto in tanto per circa 30 minuti. A metà cottura dare qualche colpo con il frullatore a immersione per rompere le bucce e rendere la confettura più omogenea.
Eliminare la schiuma che, di tanto in tanto, si formerà in superficie.
Nel frattempo sterilizzare i vasetti, nel forno a 120°C per 20/25 minuti con i loro tappi (che devono essere nuovi!).
I tempi di cottura sono molto indicativi perchè dipendono dal tipo di fichi. Verificare quindi la cottura della confettura mettendone un po’ su un piattino molto freddo e provare ad inclinarlo; se scivola via con fatica vuol dire che è pronta. Se invece è troppo liquida continuare la cottura.
Versare la confettura a ancora calda nei vasetti sterilizzati, chiuderli bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Rigirarli solo dopo che si sono raffreddati.
Etichettare con nome della ricetta e data. Conservare sottovuoto per circa un anno in una dispensa buia. Una volta aperta, la confettura va messa in frigo e consumata rapidamente.

Versione con pectina
Lavare i fichi e tagliarli a fettine. Lasciare la buccia.
Metterli in una pentola con zucchero, pectina e succo di limone. Mescolare e porre sul fuoco.
Quando sta per prendere il bollore frullare con il minipimer, per rendere la confettura più omogenea. Lasciare qualche pezzetto, però!
Da quando prende bollore cuocere circa 5/8 minuti.
Verificare quindi la cottura della confettura mettendone un po’ su un piattino molto freddo e provare ad inclinarlo; se scivola via con fatica vuol dire che è pronta. Se invece è troppo liquida continuare la cottura.
Versare la confettura a ancora calda nei vasetti sterilizzati, chiuderli bene e capovolgerli per creare il sottovuoto. Rigirarli solo dopo che si sono raffreddati.
Etichettare con nome della ricetta e data. Conservare sottovuoto per circa 18 mesi in una dispensa buia. Una volta aperta, la confettura va messa in frigo e consumata rapidamente. Lo stesso vale se il tappo non ha fatto il sottovuoto.
Consigli e varianti
Puoi profumare la confettura con cannella, vaniglia o scorza di limone.
È ottima anche con fichi misti (verdi e neri) per un sapore più ricco.
Se ti piace una consistenza più liscia, puoi frullarla a metà cottura con un mixer a immersione.
Servila con i formaggi… è squisita!

I miei social
Se vi piacciono le mie ricette potete seguirmi su YouTube, Facebook, Instagram, Pinterest, Twitter e Telegram. Ma se preferite la forma cartacea ho pubblicato anche il libro La Liguria in cucina.
In questo contenuto possono essere presenti uno o più link di affiliazione.

FAQ (Domande e Risposte)
Quanto dura la confettura di fichi?
Se ben sterilizzata e conservata al buio, dura circa 12 mesi. Quella con pectina anche 18 mesi. Una volta aperta, va tenuta in frigo e consumata in pochi giorni.
Meglio con o senza pectina?
Dipende dal tempo che hai e dal risultato che vuoi ottenere: con pectina la cottura è breve e il colore resta più vivo, senza ottieni una versione più tradizionale e corposa.
Posso ridurre lo zucchero?
Sì, ma per la sicurezza è bene non scendere sotto i 500 g per 1 kg di fichi.
Dosi variate per porzioni
