Ci sono ricette che sembrano nate per l’estate e la caponatina è sicuramente una di queste.
Profumata, colorata e ricca di sapori mediterranei, è uno di quei piatti che migliorano con il passare delle ore, quando tutti gli ingredienti hanno il tempo di armonizzarsi.
La mia versione prende ispirazione dalla tradizione siciliana, ma come spesso accade nella mia cucina aggiungo un piccolo tocco ligure: olive taggiasche e pinoli, che regalano ancora più profumo e una piacevole nota croccante.
Il vero segreto, però, è un altro. Non avere fretta.
Lasciatela riposare almeno qualche ora prima di servirla: il giorno dopo sarà ancora più buona.
È perfetta come antipasto, contorno oppure servita su una fetta di pane tostato per un aperitivo estivo.
💡 Il trucco di Renata
Per una caponatina davvero gustosa, non abbiate fretta di aggiungere la passata di pomodoro. Lasciate prima dorare bene le melanzane a fuoco vivace per circa 10 minuti, mescolandole spesso. In questo modo si formerà una leggera crosticina che le manterrà più compatte durante la cottura e renderà la caponatina ancora più saporita.
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- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura30 Minuti
- Porzioni4 persone
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàEstate
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Affettate finemente la cipolla e tagliate il sedano a rondelle sottili.
Versate qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva ligure in un wok o in una padella capiente e fate appassire dolcemente la cipolla e il sedano per qualche minuto, finché saranno morbidi e profumati.
Nel frattempo lavate la melanzana, eliminate il picciolo e tagliatela a cubetti regolari, senza sbucciarla.
Aggiungete le melanzane nella padella e fatele cuocere a fuoco vivace per circa 10 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno, fino a quando saranno ben dorate.
Il trucco: prima di aggiungere il pomodoro aspettate che le melanzane siano ben rosolate. In questo modo manterranno una consistenza piacevole e assorbiranno meglio tutti i sapori senza diventare molli.
Quando saranno ben colorite unite la passata di pomodoro, lo zucchero, il sale, i capperi precedentemente dissalati, le olive taggiasche, l’aceto balsamico e mescolate delicatamente.
Lasciate cuocere ancora per circa 15 minuti, finché il sugo si sarà leggermente ristretto.
Solo a questo punto aggiungete i pinoli, un bel ciuffo di basilico fresco e, se necessario, regolate il sapore con un pizzico di sale, qualche goccia di aceto balsamico oppure un po’ di zucchero, fino a raggiungere il perfetto equilibrio tra dolce e agrodolce.
Lasciate intiepidire e servite la caponatina a temperatura ambiente con un filo di olio extravergine di oliva ligure a crudo e qualche foglia di basilico fresco.
Un consiglio: preparatela con qualche ora di anticipo, oppure il giorno prima. Dopo il riposo tutti i sapori si amalgameranno e la caponatina sarà ancora più ricca e gustosa. È uno di quei piatti che migliorano con il passare delle ore.

Gli ingredienti liguri che fanno la differenza
Oltre agli ingredienti classici io utilizzo:
olive taggiasche denocciolate;
pinoli italiani;
olio extravergine di oliva ligure DOP Riviera Ligure (o un ottimo extravergine fruttato leggero);
basilico fresco per completare il piatto.
Sono piccoli dettagli che rendono questa caponatina un incontro tra la tradizione siciliana e i sapori della mia Liguria.

Quali melanzane scegliere per la caponatina?
Per preparare una caponatina saporita scegliete melanzane sode, lucide e pesanti rispetto alla loro dimensione, con la buccia ben tesa e senza ammaccature.
Le melanzane viola scuro sono le più indicate perché hanno una polpa compatta che mantiene bene la forma durante la cottura. Se preferite un sapore più delicato potete utilizzare anche le melanzane striate, mentre quelle tonde sono perfette se desiderate una consistenza ancora più morbida.
In questa ricetta non è necessario eliminare la buccia: durante la cottura diventerà tenera e aiuterà i cubetti di melanzana a rimanere compatti.

Come servire la caponatina
La caponatina è un piatto estremamente versatile e può essere portata in tavola in tanti modi diversi.
È ottima a temperatura ambiente, quando tutti i sapori si sono ben amalgamati, e diventa ancora più gustosa dopo qualche ora di riposo o addirittura il giorno successivo.
Potete servirla come antipasto accompagnata da crostini di pane, come contorno per carne o pesce alla griglia oppure come piatto unico leggero con mozzarella, burrata o formaggi freschi. È deliziosa anche per farcire bruschette, focacce o panini estivi.
Prima di servirla completatela con qualche foglia di basilico fresco e un filo di olio extravergine di oliva ligure a crudo, che ne esalterà il profumo.

Domande frequenti (faq)
Posso preparare la caponatina il giorno prima?
Sì, anzi è consigliato. Dopo alcune ore di riposo i sapori si amalgamano e la caponatina diventa ancora più buona.
Si conserva in frigorifero?
Sì, si conserva per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Prima di servirla lasciatela tornare a temperatura ambiente.
Posso congelarla?
Sì, una volta completamente raffreddata può essere congelata per circa 2 mesi. Scongelatela lentamente in frigorifero.
Devo mettere le melanzane sotto sale?
Con le melanzane di oggi generalmente non è necessario. Se però utilizzate una varietà particolarmente grande o dal sapore intenso, potete cospargerle di sale per circa 30 minuti, poi sciacquarle e asciugarle molto bene.
Posso sostituire l’aceto balsamico?
Certamente. Se preferite un gusto più vicino alla tradizione potete utilizzare aceto di vino bianco o aceto di vino rosso.
La caponatina si mangia calda o fredda?
È migliore a temperatura ambiente. Il riposo permette agli ingredienti di amalgamarsi e rende il sapore ancora più equilibrato.
Posso usare i pomodorini al poso della passata?
Certamente, aggiungili nello stesso momento della passata. Il risultato sarà ottimo.

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