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Baccalà in agrodolce alla ligure

Il baccalà in agrodolce alla ligure è un piatto che ci parla della tradizione culinaria di una regione in cui mare e monti si incontrano, dando vita a sapori unici e ricchi di storia. Si può servire come secondo piatto o come antipasto in porzioni più piccole.

Il merluzzo, conservato sotto sale per preservarne la freschezza, ha avuto un ruolo fondamentale nella nostra gastronomia fin dai tempi antichi, quando era fiorente il commercio con il nord Europa e, soprattutto, quando era necessario conservare gli alimenti freschi sotto sale (il baccalà) oppure essicando (lo stoccafisso).

Il baccalà, con la sua carne soda e saporita, è diventato protagonista di piatti che uniscono il gusto del mare alla ricchezza dei sapori locali della terra. In questa ricetta il salato del pesce si fonde armoniosamente con il dolce e l’acidulo degli altri ingredienti.

Ma cosa significa davvero “agrodolce”? Si tratta della fusione perfetta di due mondi: qui i sapori pungenti dell’aceto e della conserva pomodoro si sposano con la dolcezza dello zucchero e dell’uvetta, con la sapidità del pesce e con i profumi e aromi di aglio, funghi secchi, pinoli e rosmarino, creando un equilibrio che stimola il palato in un gioco di contrasti.

Questa tecnica, tanto amata nella cucina ligure, permette al baccalà di essere valorizzato al massimo, esaltando la sua consistenza e il suo sapore meraviglioso. Un piatto che, come un racconto della tradizione, ci porta a scoprire l’essenza della Liguria, una terra ripida, affacciata sul mare, dove reperire e produrre il cibo attraverso la pesca e l’agricoltura non è mai stato facile ed è sempre stato necessario ingegnarsi per ottenere prelibatezze senza tempo.

Guardate la videoricetta e anche:

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaRegionale Italiana
  • StagionalitàTutte le stagioni
  • RegioneLiguria
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Ingredienti

800 g baccalà dissalato
20 g funghi secchi
30 g uvetta
2 cucchiai pinoli
1 cucchiaio zucchero
2 spicchi aglio
1 rametto rosmarino
2 cucchiai aceto di vino bianco
q.b. acqua
20 g concentrato di pomodoro
q.b. olio extravergine d’oliva
q.b. sale

Strumenti

Casseruola
Cucchiaio di legno
Tagliere
Mezzaluna
Pinzette
Coltello
2 Tazze
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Passaggi

Mettere ad ammollare in acqua tipieda in due tazze separate i funghi secchi e l’uvetta.

Preparare un trito con aglio, rosmarino e funghi secchi ammollati e strizzati.

Ammollare i funghi secchi
Ammollare i funghi secchi

Rosolare il trito per qualche minuto in olio evo.

Rosolare il trito per qualche minuto.
Rosolare il trito per qualche minuto.
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Pulire, spellare e togliere le spine con le pinzette al baccalà. Tagliarlo a pezzi.

Tagliarlo a pezzi
Tagliarlo a pezzi

Unire il baccalà al trito e far stufare, abbassando il fuoco, prima coperto e poi scoperto, per circa 10/15 minuti.

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Adesso aggiungere il concentrato di pomodoro, l’aceto, lo zucchero, i pinoli e l’uvetta strizzata. Bagnare con poca acqua e far cuocere una decina di minuti.

Adesso aggiungere il concentrato di pomodoro, l'aceto, lo zucchero, i pinoli e l'uvetta strizzata.
Adesso aggiungere il concentrato di pomodoro, l’aceto, lo zucchero, i pinoli e l’uvetta strizzata.

Aggiustare di sale e servire il baccalà in agrodolce alla ligure nei piatti.

Aggiustare di sale e servire il baccalà in agrodolce alla ligure nei piatti.
Aggiustare di sale e servire il baccalà in agrodolce alla ligure nei piatti.
Baccalà in agrodolce
Baccalà in agrodolce
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FAQ (Domande e Risposte)

Come si conserva?

Si conserva in frigo per due giorni in un contenitore di vetro ben chiuso.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.