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Frittata con il tenerume

La frittata con il tenerume (o cime di zucchina) è un secondo piatto leggero e gustoso della tradizione del Sud d’Italia ma non solo. Anche da noi in Liguria i tenerumi sono molto utilizzati e vengono chiamati borboggion.

Ho scoperto il tenerume da poco tempo, grazie ad amici genovesi che curano i loro orti nelle fasce delle colline genovesi. Ed è stata una scoperta meravigliosa tanto che vi ho già proposto qualche altra ricetta. Non a caso era una verdura amatissima da Camilleri e di conseguenza da Montalbano!

Utilizzare le cime delle piante di zucchina è una pratica antica di quando in campagna non si buttava via nulla di ciò che la terra offriva. E’ la filosofia del mio blog: cercare piatti della tradizione e mettere in pratica comportamenti sostenibili che evitino, ad esempio lo spreco alimentare.

Le piante di zucchine alla fine del loro ciclo vitale, quando non producono più grossi frutti oppure quando si devono diradare perché sono troppo fitte, si possono consumare (e vi assicuro… sono buonissime!) con foglie, fiori, gambi teneri e piccole zucchini.

Oggi non è facile trovarli nei supermercati o nei negozi di ortofrutta, più probabile presso i mercatini rionali o da amici che hanno l’orto.

Oggi, vi propongo di realizzarci una buona frittata. Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Frittata con il tenerume
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura13 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 300 gtenerume pulito (fiori, frutti, gambi e foglie teneri)
  • 6uova
  • 3 cucchiairicotta
  • 3 cucchiaiparmigiano grattugiato
  • q.b.sale e pepe
  • q.b.olio extravergine d’oliva

Strumenti

  • Pentola
  • Scolapasta
  • Padella – antiaderente
  • Cucchiaio
  • Ciotola
  • Spatola ( in silicone)
  • 2 piatti
  • Forchetta
  • Carta assorbente

Preparazione

  1. Frittata con il tenerume

    Pulire il tenerume prendendo le foglie, le piccolissime zucchine, i fiori, i gambi teneri e i germogli. Lavarlo.

    In una pentola, portare a bollore l’acqua salata e quando bolle buttarci il tenerume e scottarlo per 3/4 minuti. Scolarlo e passarlo sotto l’acqua fredda per fissare il colore e bloccare la cottura. Strizzarlo bene e tagliuzzarlo un po’.

    Rompere le uova in una ciotola, aggiungere la ricotta, il parmigiano grattugiatosale e una macinata di pepe. Sbattere con una forchetta.  

    Unire anche il tenerume scottato e mescolarlo al composto.

    A questo punto, Per una frittata perfetta bisogna utilizzare una padella antiaderente, unta con un filo di olio extravergine di oliva.

    Farlo scaldare bene e poi versare il composto di uova e tenerume. Lasciare che la frittata cuocia, a fiamma moderata, fino a quando la base non si rapprende. Io metto un coperchio per far solidificare meglio anche la parte sopra.

    Poi, con l’aiuto di una spatola in silicone, staccare delicatamente i bordi della frittata e farla scivolare in un piatto piatto e largo, con molta cautela. Mettere sopra un secondo piatto, capovolgerla e farla scivolare nuovamente nella padella.

    Finire la cottura e metterla ad asciugare su carta assorbente.

    Servirla in un piatto tiepida o a temperatura ambiente.  

Altre ricette

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Pubblicato da Renata Briano

Nata a Genova (GE) nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha lavorato come ricercatrice presso l'ITD del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l'incarico di Assessore all'Ambiente e alla Protezione Civile in Regione Liguria. Dal 2014 al 2019 è stata Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione Pesca al Parlamento Europeo. Da settembre 2019 è Food Blogger, dopo aver preso il diploma da "Chef fuoriclasse" presso il Centro Europeo di Formazione. Mamma di Francesco, è sposata con Luciano Ricci, scrittore. Non si separa mai dal suo barboncino Attila.

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