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Bugie (o chiacchiere) di Carnevale: ricetta croccante e leggera con video passo passo

Le bugie fanno parte della grande famiglia dei dolci fritti di Carnevale presenti in tutta Italia, ma con nomi diversi a seconda della regione.

In Liguria si chiamano bugie, in Piemonte bugie o frappe, in Lombardia chiacchiere, in Toscana cenci, nel Lazio frappe.

Cambiano i nomi, ma l’anima resta la stessa: una sfoglia sottile, fritta velocemente, che si gonfia creando bolle leggere e croccanti. Un dolce povero, nato con ingredienti semplici, legato al periodo che precede la Quaresima e al desiderio di festa.

Le chiacchiere o bugie di Carnevale sono un dolce leggero e friabile, a base di farina, burro, uova, latte e zucchero e aromatizzate con scorza di limone grattugiata e liquore. L’impasto viene steso sottilmente e poi tagliato e manipolato per dare diversi tipi di forme (rettangoli, strisce, fiocchi, nodi...).

La cottura avviene attraverso la frittura, che le rende croccanti e friabili. Infine si spolverano con zucchero a velo. Alcuni oggi le cuociono in forno per evitare il fritto e renderle più salutari. Ma io piuttosto preferisco non prepararle e cucinare qualcos’altro. Se le faccio le friggo! Nelle istruzioni vi ho messo qualche consiglio per la loro cottura.

La cialda sottile e friabile è dovuta alla fase di stesura della pasta: è preferibile usare la macchina per tirare la sfoglia che la rende sottile al punto giusto. Per la semplicità degli ingredienti (che sono anche poco costosi) e la facilità di preparazione, le chiacchiere di carnevale sono un dolce della “cucina povera”” che si tramanda da tempi antichi.

Si dice che, durante i Saturnali (festa corrispondente al nostro carnevale) dell’epoca romana, le donne preparassero i “frictilia”, dolcetti di uova e farina fritti nel grasso di maiale. Questi dolcetti si sono poi pian piano trasformati e sono arrivati fino ai giorni nostri.

Si preparano in tutta Italia, con nomi diversi a seconda delle regioni. Da noi, in Liguria e in Piemonte, si chiamano bugie. Guardate anche la videoricetta!

Bugie (o chiacchiere) di Carnevale: ricetta croccante e leggera con video passo passo
Bugie (o chiacchiere) di Carnevale: ricetta croccante e leggera con video passo passo
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

300 g Farina 00
40 g Zucchero
2 uova
60 ml latte
30 g burro fuso
scorza grattugiata di un limone
2 cucchiai liquore all’anice (o grappa)
1 pizzico Sale
1 l olio di semi per friggere
q.b. zucchero a velo

Strumenti

Spianatoia
Sfogliatrice
Rotella
Padella per frittura dai bordi alti
Mestolo per fritti
Carta paglia
Spargizucchero
Ciotola
Pellicola per alimenti
Forchetta
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Preparazione

Impasto

In una ciotola, mettere la farina, mescolata con lo zucchero e il pizzico di sale, creare un buco al centro e romperci le uova. Unire il burro fuso, la scorza del limone, il liquore all’anice (o altro a piacere) e mescolare con la forchetta i liquidi partendo dal centro.

Inglobare piano piano la farina facendola scendere dai lati. Quando i liquidi sono statati assorbiti ed avrete ottenuto un impasto cremoso, aggiungere il latte.

Amalgamare tutti gli ingredienti prima con la forchetta, poi a mano, fino ad avere un impasto che si stacca dalla parete della ciotola. Se l’impasto fosse troppo appiccicoso aggiungere un pochino di farina.

Formare una palla.

Far riposare il panetto 20/30 minuti a temperatura ambiente avvolto nella pellicola trasparente.

Stendere la pasta con la sfogliatrice fino ad ottenere una sfoglia sottile (meno di 2mm), spolverare di farina l’impasto e la spianatoia man mano che si procede a dare forma alla sfoglia.

Attenzione: la prima sfoglia sarà piuttosto appiccicosa. Non vi preoccupate! Piegare, ripassare e ripiegare infarinando più volte l’impasto al primo step e diventerà sempre più liscio. Poi proseguire assotigliando negli altri step.

Variante con il mattarello: dividere l’impasto in 3 parti e stenderli un pezzo per volta, più sottilmente che potete, su un piano di lavoro ben infarinato. Ripiegare su se stessa la sfoglia un paio di volte. Più volte si ripiega la sfoglia, più l’impasto tenderà a riempirsi di bolle in cottura!

Con la rotella tagliare a striscie o a rettangoli la pasta. Poi dare la forma desiderata. Si possono fare due tagli all’interno dei rettangoli e poi lasciarli così oppure passare dentro ai buchi le estremità del rettangolo per formare un fiocco. Oppure si possono annodare e arrotolare le striscie. O tagliare le bugie a triangolo. Ci si può sbizzarrire!

Bugie 1
Bugie 1

Frittura

Preparare la padella con l’olio per friggere.

L’olio è pronto ad una temperatura di 175°C, per capire quando è pronto immergere un pezzetto di impasto. Se sale a galla formando piccole bollicine intorno senza annerire, ci siamo!

Se il pezzetto di impasto resta sul fondo, significa che l’olio è ancora freddo. Se, invece, si colora subito significa che l’olio è troppo caldo.

Mettere a friggere due o tre chiacchiere alla volta e rigirare un paio di volte con il mestolo per frittura per farle cuocere da tutti i lati.

Attenzione: dopo che avrete cotto un po’ di bugie, potrebbe accadere che friggendo diventino troppo scure, quasi bruciate. Vuol dire che bisogna cambiare l’olio.

Quando sono belle dorate scolare e adagiare su carta assorbente. Friggere pian piano tutte le bugie.

Bugie 2
Bugie 2

Infine spolverizzare con abbondante zucchero a velo.

Se non le finite subito (sarà difficile!), conservatele in un contenitore con chiusura ermetica, così si manterranno più fragranti.

Bugie (o chiacchiere) di Carnevale: ricetta croccante e leggera con video passo passo
Bugie (o chiacchiere) di Carnevale: ricetta croccante e leggera con video passo passo
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Bugie, chiacchiere, frappe: un dolce, mille nomi

Le bugie fanno parte della grande famiglia dei dolci fritti di Carnevale presenti in tutta Italia, ma con nomi diversi a seconda della regione.
In Liguria si chiamano bugie, in Piemonte bugie o frappe, in Lombardia chiacchiere, in Toscana cenci, nel Lazio frappe.

Cambiano i nomi, ma l’anima resta la stessa: una sfoglia sottile, fritta velocemente, che si gonfia creando bolle leggere e croccanti. Un dolce povero, nato con ingredienti semplici, legato al periodo che precede la Quaresima e al desiderio di festa.

Chiacchiere o bugie di Carnevale
Chiacchiere o bugie di Carnevale

❓ FAQ (domande frequenti)

Le bugie di Carnevale si possono preparare in anticipo?
Sì, si conservano bene per 2–3 giorni in una scatola di latta o in un contenitore ben chiuso, lontano dall’umidità.

Come evitare che le bugie assorbano troppo olio?
È fondamentale friggere in olio ben caldo (170–175 °C) e immergere poche bugie alla volta, per una frittura rapida.

Perché le bugie fanno le bolle?
Le bolle si formano grazie a una sfoglia molto sottile, ben lavorata e lasciata riposare prima della stesura.

Si possono fare le bugie al forno?
Sì, è possibile cuocerle al forno, ma il risultato sarà meno friabile e diverso dalla versione tradizionale fritta.

Posso aromatizzare l’impasto delle bugie?
Certo, puoi aggiungere scorza di limone o arancia, oppure un goccio di liquore come grappa o vermouth.

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Pubblicato da Renata Briano

🌿 Mi chiamo Renata Briano, sono naturalista, appassionata di cucina ligure e di natura. Dopo una lunga esperienza nelle istituzioni, oggi mi dedico al mio blog e alla Tenuta Della Prea, dove produciamo olio extravergine d’oliva e organizziamo scuole di cucina e attività legate al territorio.

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