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Tortino di zucchine in friggitrice ad aria

Tortino di zucchine in friggitrice ad aria: Ormai la friggitrice ad aria è entrata prepotentemente nelle nostre cucine e se in casa siamo in pochi è più pratico che accendere un forno tradizionale.

Ho elaborato questa ricetta con le dosi per due persone, ma se siete da soli basta dimezzare per avere un secondo piatto buono e semplice da realizzare. Direi che sarà ottimo anche come piatto unico per una cena diversa dal solito con brio e sapore senza dimenticare che sarà con pochissimo olio e quindi abbastanza leggero.

Siamo in primavera ormai e le zucchine sono le regine di questa stagione utilizziamole per una pietanza leggera ma con gusto.

Ingredienti per due persone

  • 4 Zucchine medie
  • 2 cucchiai di Parmigiano reggiano grattuggiato
  • 3 cucchiai di Pangrattato
  • Q.B. di Prezzemolo
  • Q.B. di Pepe nero
  • 2 Uova medie
  • Q.B. di Sale
  • Aglio se gradito
  • 60 g di Pancetta affumicata a cubetti
  • 80 g di Emmental
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 3 Pomodorini pachino

Preparazione

Per preparare il Tortino di zucchine in friggitrice ad aria pulite e lavate le zucchine togliendo le due estremità e grattugiatele, io uso la mandolina che ha anche questo accessorio.

Salate le zucchine e lasciatele a perdere la loro acqua di vegetazione

Dopo una ventina di minuti strizzate le zucchine grattugiate molto bene in modo da eliminare tutta l’acqua di vegetazione.

zucchine strizzate

Questa è l’acqua rilasciata dalle zucchine

Unite alle uova intere e al prezzemolo tritato

le zucchine grattugiate e anche il parmigiano grattugiato( se volete un sapore più deciso sostituitelo con del pecorino), il pangrattato, sale, pepe, olio e anche un piccolo spicchio di aglio tritato se vi piace .

Mescolate tutto amalgamando bene con le mani.

Mettete man mano su due stampi foderati con carta forno, circa 1/4 dell’impasto sulla base,

coprite con una metà di pancetta, già abbrustolita in un padellino e privata del grasso, e poi con metà dell’emmental a pezzetti ( lasciatene 6 da parte)ricoprite ancora con l’impasto di zucchine.

Posizionate sulla griglia della friggitrice ad aria e lasciate cuocere per 10 minuti a 180°.

Sistemate adesso a decorazione i mezzi pomodorini salati, scavati e riempiti con un pezzetto di formaggio.

Rimettete in friggitrice e lasciate cuocere ancora per circa 15 minuti o fino a doratura completa.

Se il tortino lascia ancora un po’ di liquido, togliete il Tortino di zucchine in friggitrice ad aria dallo stampo e lasciate asciugare ancora qualche minuto.

Se la vostra friggitrice ad aria è piccola come la mia cuocete i due tortini separatamente, se siete da soli dimezzate la quantità degli ingredienti.

Buono e saporito anche per una cena in solitaria!

Frittelle di zucchine cotte nella friggitrice ad aria

Frittelle di zucchine cotte nella friggitrice ad aria: un secondo piatto semplice e adatto anche ai vegetariani, io le ho servite con pomodorini farciti con formaggio spalmabile, vanno bene anche come antipasto per non appesantire e affrontare le portate successive.

Frittelle di zucchine cotte nella friggitrice ad aria sono perfette da mangiare sia calde che a temperatura ambiente e le zucchine vanno cotte direttamente, dovrete solo grattugiarle, mescolare tutti gli ingredienti ed è tutto fatto.

Queste Frittelle di zucchine cotte nella friggitrice ad aria sono davvero saporite e non vi faranno rimpiangere quelle fritte in olio profondo perché piaceranno a tutti e finiranno in un baleno.

Anche i bambini non baderanno al “verde” che tanto odiano !

Ingredienti per due persone

  • Zucchine
  • 2 cucchiai Parmigiano reggiano grattuggiato
  • 2 cucchiai Pangrattato
  • Q.B. di Prezzemolo
  • Q.B. di Pepe nero
  • 1 Uovo medio
  • Q.B. di Sale
  • Aglio se gradito

Preparazione

Pulite e lavate le zucchine togliendo le due estremità e grattugiatele, io uso la mandolina che ha anche questo accessorio.

Salate le zucchine e lasciatele a perdere la loro acqua di vegetazione

Dopo una ventina di minuti strizzate le zucchine grattugiate molto bene in modo da eliminare quasi tutta l’acqua di vegetazione.

zucchine strizzate

Questa è l’acqua che hanno rilasciato le zucchine!

Unite alle zucchine grattugiate anche il parmigiano grattugiato( se volete un sapore più deciso sostituitelo con del pecorino), il pangrattato, un pochino di prezzemolo tritato, sale, pepe e un uovo intero anche un piccolo spicchio di aglio tritato se vi piace .

Mescolate tutto amalgamando bene con le mani e create delle polpette oblunghe che andrete a mettere sulla griglia della friggitrice ad aria

polpette di zucchine

Cuocete le frittelle di zucchine nella friggitrice a 180° per 15 minuti circa o comunque fino a che vedrete che saranno cotte e dorate in superficie.

Sfornate le Frittelle di zucchine cotte nella friggitrice ad aria e mangiatele subito belle calde, tiepide o anche a temperatura ambiente, saranno sempre buonissime!

Secondo che decidiate se consumarle come antipasto o secondo piatto potrete accompagnare le frittelle di zucchine con altre verdure o formaggi.

Ecco l’alternativa fritta : https://blog.giallozafferano.it/irene57/frittelle-di-zucchine/

 

Coniglio in Agrodolce-Sicilia in pentola

Coniglio in Agrodolce-Sicilia in pentola: Mi sono improvvisamente resa conto che su Briciole di me mancava questa ricetta, una pietanza fondamentale della mia famiglia. Ricordo ancora quando da bambina andavamo su in collina a casa dai nonni dove eravamo certi di trovare il coniglio in agrodolce della nonna, lei sapeva quanto mio padre ne andasse ghiotto e quindi non poteva mancare tra tutte le altre prelibatezze!

Non è difficile da preparare, ma tutti i passaggi sono fondamentali per una buona riuscita del piatto.

Ingredienti per 6 persone

  • 1 coniglio di circa 1,500 kg
  • 750 g di cipolle rosse
  • 100 + 50 ml di aceto di vino rosso
  • 50 g di zucchero semolato
  • Q.B. di olio EVO

Preparazione

Sistemate il coniglio tagliato in pezzi, io preferisco che le cosce siano intere, in una ciotola colma d’acqua acidulata con 50 ml di aceto e lasciato in immersione per una mezz’oretta.

Scolate il coniglio dalla sua salamoia e asciugate per bene ogni singolo pezzo di carne.

Arroventate una padella in ferro o in alternativa una buona antiaderente e fate asciugare bene i pezzi di coniglio fino a farle tostare.

Mettete man mano la carne in un colapasta a perdere i fluidi interni.

Quando saranno ben scolati passate i pezzi di carne in padella con del buon olio di oliva vergine e fateli rosolare per bene, devono risultare praticamente croccanti.

Preparate un fondo di cipolle affettate sottilmente, meglio se usate una mandolina, e versatele in tegame largo perché possa contenere il coniglio in uno strato e fatele stufare con olio EVO fino a farle diventare quasi trasparenti.

Quando le cipolle saranno pronte sistemate il coniglio e raccogliete il fondo di cottura residuo in padella con una mezza tazzina di acqua calda,versate sul coniglio in tegame e  lasciate cuocere per circa 15 minuti dopo aver coperto con un bicchiere di acqua calda.

Rigirate la carne e  versate su tutto l’aceto rimasto nel quale avete sciolto lo zucchero.

Continuate la cottura ancora per 15 minuti o fino a quando il fondo di cottura si sarà addensato.

Il tempo di cottura totale dipende comunque dalla grandezza dei pezzi di coniglio, la carne deve risultare tenera e succosa.

Il Coniglio in Agrodolce è un secondo piatto molto buono e si può servire anche nei momenti di convivialità nelle vostre ricorrenze di famiglia o in pranzi e cene con tanti amici.

Provate il mio Coniglio in Agrodolce non ve ne pentirete!

Medaglioni di cavolfiore al forno

Medaglioni di cavolfiore al forno: Il cavolfiore è spesso snobbato da molte persone, forse per il suo odore forte durante la cottura o per il suo deciso sapore di cavolo che dare associazioni di idee al vile ortaggio che negli più bui dava un senso profondo di povertà.
Per fortuna oggi la maggior parte delle persone riconosce a questo ortaggio non solo le buone qualità nutrizionali ma anche le varietà di ricette che si possono realizzare con tutte le varianti dei cavoli.
Avevo la voglia e la necessità di preparare il cavolfiore che stazionava in frigo ormai da qualche giorno, in modo diverso, ma che non fosse di lunga preparazione né tantomeno fritto, ho pensato quindi di fare dei medaglioni al forno che si potessero consumare sia come antipasto o addirittura inserire in un aperitivo in forma più piccola.
Una buona alternativa può essere quella di inserire l’impasto ottenuto in uno stampino per realizzare anche piccoli sformatini che associati ad una fresca insalatina possono diventare un valido secondo piatto o addirittura risolvere una cena leggera.
INGREDIENTI:
  • 1 cavolfiore medio circa 800 g già pulito
  • 2 uova medie
  • 5/6 fette di pane in cassetta
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 30 g di pecorino romano grattugiato
  • Q.B. di sale, pepe
  • Q.B. di pan grattato per la panatura finale
  • Q.B. di olio EVO
PREPARAZIONE:

Preparate il cavolfiore dividendolo in cimette e lessatelo in acqua bollente salata fino a quando risulterà tenero. Scolate il cavolfiore e lasciatelo raffreddare, schiacciatelo a questo punto per bene con una forchetta.

Tritate velocemente in un mixer il pane in cassetta, aggiungete le uova sbattute e il cavolfiore già schiacciato, il parmigiano, il pecorino, sale e pepe. Dovrete ottenere una sorta di impasto morbido, che si possa compattare con le mani, per agevolare l’operazione è meglio ungersi le mani con olio EVO

Formate delle polpette della dimensione che preferite e  poi schiacciatele leggermente ottenendo dei medaglioni.

Passate con delicatezza i Medaglioni di cavolfiore al forno nel pan grattato, compattandoli  bene, e sistemateli sulla placca del forno foderata con carta forno.

Infornate i Medaglioni di cavolfiore al forno a 200° per circa 15/20 minuti o fino a quando li vedrete belli dorati.

Servite i Medaglioni di cavolfiore al forno ben caldi.

Ho accompagnato i miei Medaglioni di cavolfiore al forno con un ottimo Chutney in questo caso ai peperoni  di cui qui trovate la ricetta o vedrete che piaceranno anche ai bambini con un tocco di maionese, insomma il cavolfiore così piacerà a tutti!

Nel caso in cui vi piacerebbe preparare gli sformatini, dovete ungere con olio gli stampini e far aderire un po’ di pangrattato

riempite con l’impasto di cavolfiore e rifinite con un fiocchetto di burro

con il chutney sarà perfetto

 

Un ortaggio comune in bellavista!

Sarde a beccafico-ricetta siciliana

Sarde a beccafico-ricetta siciliana: Un piatto tipico regionale dell’isola più bella del mondo! sono un po’ di parte? Forse sì visto che sono nata lì dove si incontrano due mari del bacino mediterraneo, proprio sullo stretto di Messina.

Le Sarde a beccafico si preparano molto spesso in Sicilia ed hanno antiche origini, piuttosto umili ma ricchi di sapore ma al contempo abbastanza leggere perchè si preparano in forno.

La loro origine è legata al Beccafico è un piccolo uccello molto goloso di fichi. Proprio  nella Sicilia del XIX secolo i nobili  andavano a caccia per mangiare la sua carne che ritenevano fosse deliziosa e pregiata. I monsù, chuochi delle famiglie aristocratiche, preparavano i beccafichi farcendoli con le loro stesse viscere. Gli uccellini venivano presentati in tavola con le piume della coda rivolte all’insù per poterli afferrare a mangiare nel modo più comodo per il commensale.

La gente comune, che non era benestante, non poteva permettersi di cacciare, né poteva permettersi di comprare quella carne così pregiata. Così nacquero le sarde a Beccafico, utilizzarono altri ingredienti più poveri e più semplici da reperire.

La carne dei volatili venne sostituita dalle sarde e al posto delle interiora, furono utilizzati pangrattato, uvetta passa e pinoli. L’ingegno dei siciliani dimostra ancora una volta che i miei fantastici conterranei trovavano sempre un espediente per un’alternativa altrettanto buona

Ingredienti per 4 persone
  • 750 g di sade fresche
  • 4 acciughe dissalate
  • 40 g di pinoli
  • 40 g di uvetta sultanina
  • 100 g di pangrattato
  • 30 g di pecorino grattugiato
  • un rametto di foglie di alloro
  • 2 limoni biologici
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • Q.B. olio EVO
  • Q.B. sale e pepe
Preparazione

La prima operazione che dovete fare per preparare le sarde a beccafico è quella di eviscerare i pesciolini e staccarne la testa dopo aver eliminato anche la squame. Aprite con cautela le sarde per eliminare la lisca centrale lasciando la coda che sarà decorativa.

Lavate bene le sarde e mettetele a perdere tutta l’acqua in un colapasta finchè saranno ben asciutte. In alternativa tamponatele con carta da cucina.

Mettete a bagno in acqua tiepida l’uvetta e quando sarà morbida sciacquatela bene sotto l’acqua corrente, tamponatela con carta da cucina.

Lavate bene le acciughe salate e tritatele finemente, mettetele con qualche cucchiaio d’olio in una padella e  poi aggiungetele il pangrattato, un cucchiaio di prezzemolo tritato i pinoli leggermente tostati in precedenza e tritati, amalgamate il tutto velocemente sul fuoco regolando di sale e pepe.

A fuoco spento aggiungete gli altri ingredienti: il pecorino stagionato, l’uvetta e la scorza di un limone grattugiata .  Amalgamate tutto il composto aggiungendo tanto olio EVO quanto ritenete necessario per ottenere un impasto morbido.

Accendete il forno a 200°

Sistemate le sarde su un piano di lavoro tenendo la coda in sù

e su ogni pesce sistemate un po’ di ripieno

A questo punto dovete arrotolare su se stesse le sarde a beccafico e sistemarle intercalate da fettine di limone e pezzetti di foglie di alloraoben strette in una pirofila unta d’olio, è importate che cuociano così strette perché non si aprano.

Condite le sarde a beccafico con una emulsione preparata sciogliendo lo zucchero nel succo di 1 limone  e  qualche cucchiaio di olio.

Passate a cuocere in forno già  caldo  per una ventina di minuti circa e servite con un buon vino bianco Siciliano.

Assaggiate una prelibatezza unica!

Pollo al forno con latte e limone-ricetta di Jamie Oliver

Pollo al forno con latte e limone: è una ricetta del famoso Jamie Oliver che mi intrigava molto, si può realizzare con il pollo intero o in parti come ho fatto io utilizzando solo i fusi del pollo per praticità.

Bisogna ammettere che non tutte le ricette inglesi siano noiose, anzi a volte direi che hanno dei guizzi davvero interessanti, quindi vi consiglio di provare questo Pollo al forno con latte e limone se avete voglia di cambiare sapore al solito pollo!

Ingredienti per 6 persone

  • 6 bei fusi di pollo ruspante
  • 50 g di burro
  • 50 ml di olio d’oliva extravergine
  • ½ una stecca di cannella
  • 1 mazzetto di salvia fresca
  • 2 limoni biologici
  • 10 spicchi d’aglio
  • 550 ml di latte

Preriscalda il forno a 190 ° C / gas 5

Pulite e fiammeggiate il pollo per eliminare tutta la peluria residua.

Condite e massaggiate generosamente il pollo con sale marino e pepe nero e poi friggetelo nel burro e l’olio caldo, girate spesso per ottenere un colore uniforme in tutti i lati.

Togliete dal fuoco e fate sgocciolare il grasso.

Mettete il ​​pollo nella teglia già utilizzata per la frittura dopo aver eliminato il liquido, il fondo darà un sapore di caramello all’intingolo che si otterrà.

Aggiungete tutti gli ingredienti tranne il succo dei limoni

Sbucciate velocemente la scorza di un limone con un pelapatate e lasciate gli spicchi d’aglio non pelati.

Lasciate cuocere nel forno preriscaldato a 190° per 1 ora e 30 minuti circa bagnando con il liquido di cottura di tanto in tanto.

La scorza di limone dividerà il latte, creando una salsa assolutamente fantastica.

Alla fine della cottura versare il succo di un limone sul Pollo al forno con latte e limone e lasciate ancora per qualche minuto a forno spento.

Per servire, togliete dalla teglia i fusi e sistemate il Pollo al forno con latte e limone liberato dalle ossa o lasciate i fusi così come si presentano in un piatto di servizio.

Versate il  succo dell’altro limone sui fusi di pollo e accompagnate anche con cucchiaiate delle piccole cagliate che si sono formate.

Il Pollo al forno con latte e limone sarà delizioso se servito con spinaci saltati con una noce di burro o verdure  al vapore, ma anche con un buon  purè di patate.

Trovate qui una variante di pollo al limone più light

 

Brasato di Manzo al Barolo

Brasato di Manzo al Barolo: Un secondo piatto che non vi deluderà, tipico dell’inverno piemontese dal sapore ricco e avvolgente

Naturalmente si usa un bel pezzo di carne di manzo che viene prima rosolato in casseruola e poi cotto lentamente e a lungo nel Barolo un eccellente vino rosso piemontese, prodotto di nicchia e d’eccellenza. Ed è sicuramente il vino rosso ideale per marinare, cuocere e poi servire con questa pietanza. Naturalmente però potete scegliere anche un altro tipo di vino rosso piemontese come il Nebbiolo, Barbaresco o Barbera se volete risparmiare qualcosina, senza rinunciare al gusto anche un vino rosso di ottima qualità, corposo e non troppo giovane.. Bisogna armarsi di pazienza ed avere del tempo a disposizione per avere la possibilità di realizzare perfettamente questo piatto davvero spettacolare in cui affondare dolcemente la forchetta e far quasi sciogliere la carne in bocca.

I pezzi di carne  più adatti con un buon compromesso qualità e prezzo sono quelli che trovate al supermercato come polpa scelta o sceltissima (Sottofesa, Codone, Magatello o Girello) oppure Polpa di Spalla (Fesone di spalla, Brione, Copertina di spalla) Di solito, a fianco del nome polpa scelta o sceltissima c’è indicato se è idonea “per Brasati” .

Molti utilizzano la lardellatura se si usano pezzi di carne molto magri e fanno bene per donare una maggiore morbidezza. Altra scuola di pensiero è quella di far marinare la carne nel vino per 10/12 ore in frigorifero, ma ritengo che dopo aver testato le due modalità ho deciso che non cambia poi molto quindi scelgo sempre di passare direttamente alla cottura.

E’ necessario legare la carne con lo spago perché non si sfaldi in cottura. Potete farlo fare dal macellaio oppure se siete capaci anche voi stessi.

L’utensile ideale per cuocere un ottimo brasato di manzo è una casseruola in ghisa, ma vanno bene anche il coccio e l’acciaio a fondo spesso, l’ importante è che la casseruola sia sufficientemente alta e non troppo grande in modo tale che il pezzo di carne si sistemi perfettamente dentro e rimanga a stretto contatto con le verdure oltre ad essere ben coperto dal liquido.

TEMPI DI PREPARAZIONE

Cottura Totale

 

INGREDIENTI per 4 persone
  • 800 gr di Polpa di manzo non troppo magra (Fesone di Spalla, Polpa di Spalla, Cappello del Prete.. cfr indicazioni sopra )
  • 400 ml di vino Barolo o altro vino rosso corposo e non troppo giovane di ottima qualità
  • 1 cipolla grande bianca
  • 2 carote medie
  • 1 costa grande di sedano
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino colmo di burro
  • 3 chiodi di garofano
  • 3 foglie di alloro
  • 1 cucchiaio di farina
  • sale Q.B.

PROCEDIMENTO:

Lavate le carote pulitele esternamente e tagliatele a cubetti.

Fate a cubetti anche  la costa di sedano già lavata e infine affettate la cipolla a rondelle sottili dopo averla sbucciata.

Infarinate bene la superficie del vostro pezzo di carne, anche agli estremi.

Mettete nella tegame scelto per la cottura l’olio, il burro e la carne infarinata:

Lasciate rosolare a fuoco moderato la carne per almeno 3 minuti per parte. Si deve formare una crosticina bella dorata su tutti i lati

Quando il pezzo di carne è ben rosolato, aggiungete le verdure tagliate, i chiodi di garofano e l’alloro

 

Coprite, ma non del tutto con il vino

Lasciate sfumare il vino a fiamma moderata, saranno necessari circa 2– 3 minuti.

E’ molto importante che il vino sfumi e l’odore di alcol evapori via, prima di abbassare la fiamma e coprire.

Una volta sfumato l’alcol, spostate il Brasato sul fuoco più piccolo che avete e abbassate la fiamma al minimo. Coprite e lasciate cuocere.

Girate la carne ogni mezz’ora circa. A metà cottura aggiungete il sale.

Il brasato di manzo al barolo deve cuocere circa 2 -3 ore,  dipende dal tipo di carne scelto,  da quanto siano fibrose o dure le carni. In certi casi, carni piuttosto dure, la cottura si prolunga fino a 6 – 8 ore.

Ne mio caso ho fatto cuocere il brasato di manzo al barolo per circa 3 ore e mezza.

Per essere certi che la cottura sia al punto giusto bisogna controllare la morbidezza delle carni affondando la forchetta senza forzatura, dolcemente, se così fosse il brasato è pronto. Non esitate a prolungare la cottura se notate una certa resistenza.

L’intingolo del brasato di manzo al barolo alla fine della cottura si presenterà scuro,  corposo e leggermente ristretto, la lentissima cottura ha fatto in modo che quest’ultimo non si asciugasse.

Spegnete a questo punto la fiamma e lasciate riposare in casseruola almeno 30 minuti in modo che si assesti e si intiepidisca.

Il Brasato di manzo va affettato freddo poiché se  affettate il brasato caldo romperete le fette, quindi non dovete avere fretta.

Utilizzate un coltello a lama affilata e sottile.

Eliminate lo spago, adagiate la carne su un tagliare e tenetela ben ferma con le mani, afferrando tutto il pezzo. A questo punto affettate nel senso della venatura, fette che abbiano uno spessore di circa 5 mm.

Dopo aver ricavato le fette più o meno di uguale spessore ponetele da parte e dedicatevi al condimento.

Il sugo di cottura e le verdure  sono indispensabile per servire il vostro Brasato di manzo perché servono a mantenere morbide e succulente  le fette di carne.

Separate le verdure dal sugo e versate le verdure in un pentolino con due cucchiai di sugo di cottura e lasciate il rimanente nella pentola dove avete cotto il brasato tenendone da parte 4-5 cucchiai, fate addensare leggermente il sugo in modo che non risulti troppo liquido ma un pochino più ristretto, attenti però a non far asciugare troppo il sugo.

A parte, scaldate le verdure con i due cucchiai di succo. Controllate se mancano di sale.

Nel frattempo scaldate a fuoco bassissimo la carne sistemata in una padella bella capiente con i 4-5 cucchiai di sugo messi da parte prima. Basteranno pochissimi minuti!

Disponete quindi la carne intiepidita su un piatto da portata, versate sulle fette il sugo bollente appena ristretto e le verdure calde.

Se pensate che i vostri commensali non gradiscano le verdure intere potete frullarle.

Il vostro Brasato di manzo è pronto per essere servito.

Il  Brasato di manzo al barolo sarà buono anche il giorno seguente, anzi ancora più buono, potete conservarlo in frigo sia già affettato che da affettare.

 

Filetto di Maiale all’Uva Bianca

Filetto di Maiale all’Uva Bianca: In autunno, quando le giornate si accorciano e si ha voglia di cominciare a mangiare qualcosa di più consistente si sente l’esigenza di provare a fare qualche ricetta con i prodotti di stagione. I banchi del mercato sono pieni di varietà di uva provenienti da tutte le zone d’Italia e per questa ricetta bisogna scegliere una qualità un po’ acidula per creare una sorta di agro-dolce con la carne.

 

La preparazione del Filetto di Maiale all’Uva Bianca è abbastanza semplice come vedrete ma sarà succulento e morbido.

Ingredienti per 3 persone

  • 1 filetto di maiale di circa 600/700 g
  • 1 kg di una bianca
  • 3 cipolle bianche
  • farina bianca Q.B.
  • 25 g di burro
  • 20 ml di olio Evo
  • sale e pepe Q.B.

Preparazione

Staccate gli acini d’uva dal raspo e lasciatene una trentina da parte.

Cercate di ottenere più succo possibile dall’uva utilizzando una centrifuga o un estrattore, se non li avete potete usare anche un semplice passa verdure o schiacciapatate. Insomma l’importante è ottenere il succo d’uva!

Infarinate il filetto di maiale e sigillatelo in una casseruola capiente con l’olio ben caldo. Fate attenzione a dorarlo in ogni sua parte.

Sbucciate le cipolle e dividete ognuna in due orizzontalmente. Mettete in casseruola anche le cipolle con la parte più grande che tocchi il fondo.

Irrorate la carne e le cipolle con il succo d’uva e lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco basso con un coperchio leggermente spostato per far fuoriuscire un po’ di vapore.

Nel frattempo dividete gli acini d’uva messi da parte e togliete i semi.

Mettete l’uva così preparata in casseruola e lasciate cuocere ancora 10 minuti.

Aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti  ed alla fine sciogliete sul fondo di cottura il burro.

Prima di affettare il Filetto di Maiale all’Uva Bianca è meglio attendere qualche minuto e poi servire con il suo intingolo.

 

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati: questa ricetta preparata da Giuliana Fabris per Passiamole in rivista di MTC mi è talmente piaciuta che l’ho subito preparata e oggi ve la propongo tale e quale senza alcuna variazione. Vi consiglio di prepararla oggi stesso e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone:
  • 700 g di topinambur
  • 500 g di patate
  •  2 cucchiai di farina di mandorle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 g di formaggio Chèvre
  •  noce moscata grattugiata Q.B.
  • sale Q.B.
  • una noce di burro

Per la crema di mandorle:

  • 80 g di mandorle pelate
  • 250 ml di panna fresca
Preparazione

Preparazione della crema di mandorle:
Tritate in polvere le mandorle in un mixer, mettetele in una ciotolina e aggiungete la panna un po’ per volta mescolando fino ad ottenere una crema densa ma fluida.

Sbucciate sia le patate che i topinambur, lavate e asciugate bene tutto. Affettate gli ortaggi in fettine sottili con una mandolina tenendoli però separati.

Scottate in acqua salata sia le patate che i topinambur, lasciateli cuocere separatamente per qualche minuto e  poi scolateli.

Pelate l’aglio, e strofinatelo sul fondo e sulle pareti della pirofila che userete per la cottura, oppure se volete un sapore più deciso tritatelo e lasciatelo sul fondo.

Spargete anche qualche fiocchetto di burro sul fondo.

Fate uno strato di topinambur, aggiungete la crema di mandorle stendendola bene su tutto lo strato, poi regolate con un pizzico di noce moscata e un pochino di sale,  coprite tutto con uno strato di patate, spalmate di nuovo un pochino di crema di mandorle e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti alternando sempre le patate ai topinambur e la crema di mandorle.
Finite con un altro pizzico di noce moscata.

Mettete in forno già caldo a 200° ventilato e lasciate cuocere per circa 30 minuti.

Togliete la teglia dal forno e distribuite sulla superficie il formaggio Chèvre tagliato a fettine non troppo sottili.

Spolverate la superficie con la farina di mandorle e rimettete in forno ancora per 10 minuti,  fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.


Servite ben caldo per assaporare al meglio i nostri Topinambur e Patate alle mandorle gratinati.

Calamari grigliati con salsa fresca al pomodoro

Calamari grigliati con salsa fresca al pomodoro: Se avete calamari freschi del nostro meraviglioso Mediterraneo dovete cucinarli in modo semplice e naturale, senza cotture prolungate che rischiano di rendere la loro carne un po’ stoppacciosa. Oggi ho deciso di grigliare velocemente questi bei calamari e accompagnarli con una salsina fresca e saporita.

Ingredienti per 4 persone
  • 4 calamari interi
  • una piccola patata già lessata
  • 500 g di pomodori datterini
  • un pugnetto di capperi sotto sale
  • un limone
  • un mazzetto di prezzemolo
  • qualche rametto di menta
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • 100 ml di olio EVO
  • sale e pepe bianco Q.B.
Preparazione

E’ importante che i calamari siano interi, ben eviscerati e lavati per bene.

Mettete a dissalare i capperi in acqua corrente perché perdano il sale e si gonfino bene.

Incidete con la punta di un coltello solo una parte della sacca dei calamari.

Per facilitare questa operazione bisogna inserire nella sacca del calamaro un coltello e con la punta di un altro coltello fate dei tagli obliqui creando otre che un aspetto estetico molto accattivante anche la migliore cottura possibile. Le fessure dei tagli permetteranno la fuoriuscita del vapore e così il calamaro non si lessa.

Mettete uno spicchio d’aglio in camicia in una larga padella velata di olio EVO e quando sarà ben calda mettete  i calamari, dalla parte incisa, ai quali avrete inserito qualche foglia di menta fresca o in alternativa va bene anche del rosmarino fresco.

Basteranno pochi minuti per lato sia per la sacca che per i tentacoli. Salate appena i calamari dopo la cottura.

Mentre i calamari si stanno grigliando preparate la salsa al pomodoro fresco.

Per preparare i Calamari grigliati con salsa fresca al pomodoro tagliate a cubetti i pomodorini se li trovate in stagione o potete anche utilizzare quelli in barattolo già sminuzzati.

In un contenitore conico inserite la patata già lessata e affettata sottilmente, il prezzemolo,  i capperi e il pepe bianco appena macinato. Se vi piace anche mezzo spicchio di aglio.

Per ultimo aggiungete i pomodorini.

Cominciate ad emulsionare il tutto con un mixer ad immersione aggiungendo l’olio previsto e il succo di limone. Quando tutto sarà omogeneo la salsa è pronta.

Questa salsina per i Calamari grigliati con salsa fresca al pomodoro si può servire a temperatura ambiente nei mesi caldi o nei mesi più freddi passare la salsa al calore dolce per qualche minuto, il sapore non ne risentirà.

 

Pronti a gustare questi deliziosi Calamari grigliati con salsa fresca al pomodoro?