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Caponata di melanzane-orgoglio siciliano

Caponata di melanzane-orgoglio siciliano da umili origini a piatto d’eccellenza.                   Chi mi segue conosce le mie origini messinesi e sentire di una caponata preparata con peperoni e patate mi sembra quasi una blasfemia, ma in altre provincie siciliane ho scoperto che aggiungono questi ortaggi con naturalezza, a questo punto però io cambierei il nome…

Ma bando alle diatribe territoriali, è opinione comune che l’origine di questo piatto sia legata alla preparazione delle antiche famiglie più abbienti con il pesce capone  (lampuga), un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva condito con la salsa agrodolce tipica delle preparazioni a base di pesce in quegli anni. Il pesce venne  poi sostituito dalla gente del popolo con le melanzane, arrivate attraverso gli arabi, tagliate a cubetti.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 belle melanzane
  • 2 cipolle di Tropea
  • 350 m di passata di pomodoro o pelati schiacciati
  • 3 coste di sedano prelevate dal cuore
  • una bella manciata di olive verdi in salamoia
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 50 ml di aceto di vino rosso
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • QB di olio EVO
  • QB di sale
  • QB di basilico fresco o olio aromatizzato

Preparazione

Cominciate la preparazione della caponata di melanzane spuntando gli ortaggi e, dopo averli affettati ad uno spessore di 1 cm, tagliarli a cubetti della stessa dimensione.

Ponete i cubetti di melanzane in un colapasta cospargendoli a strati di sale

Sistemate sulle melanzane un piatto capovolto su cui porrete  un peso, tipo una pentola piena d’acqua per facilitare l’acqua di vegetazione. Lasciate così per almeno un’ora.

Nello stesso tempo mettete i capperi, meglio se quelli piccolini di Pantelleria, a bagno in acqua fresca

Tagliate a fettine sottili le cipolle e fate  un pochino più spesse le fettine del cuore di sedano, mettetele in un tegame a soffriggere con un po’ di olio EVO, ma dopo qualche minuto aggiungete 3/ 4 cucchiaio di acqua per non far bruciare le verdure.

Quando le verdure saranno diventate quasi traslucide, serviranno una decina di minuti, potete aggiungere i capperi scolati e le olive denocciolate e tagliuzzate.

Una nota a parte va fatta per le olive in salamoia che sono molto diverse da quelle che si trovano su tutto il territorio nazionale, le nostre sono conservate in una salamoia particolare poiché oltre al sale contiene aglio, peperoncino e soprattutto finocchietto selvatico. Certo capisco che non sia facile reperire questo tipo di olive, ma per la regola della mia famiglia e della nostra tradizione servirebbero queste.

Fate cuocere le verdure ancora per circa 3 minuti e poi aggiungete il pomodoro continuando la cottura di questo sugo per una decina di minuti ancora.

Nel frattempo fate sciogliere lo zucchero nell’aceto e poi versarlo nel sugo di pomodoro facendolo sfumare, significa che non dovete più avvertire l’aroma dell’aceto.

Mentre la salsa di pomodoro cuoce dovete spremere le melanzane e friggerle in una padella larga, anche in più volte,

mettendole a colare per perdere l’olio in eccesso in un colapasta.

Versate nell’intingolo di pomodoro le melanzane fritte e lasciate amalgamare ancora sul fuoco per due minuti.

Ultimate con foglie di basilico fresco o con dell’olio aromatizzato se fuori stagione

Lasciate riposare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano in un contenitore idoneo, meglio se di coccio, e ricordate va assolutamente mangiata a temperatura ambiente, meglio il giorno dopo per permettere agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente.

La Caponata di melanzane-orgoglio siciliano si serve di solito come antipasto, ma anche per accompagnare secondi piatti sia di pesce che di carne. Per esempio a me piace  molto associare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano con le braciole di pesce spada o braciolettine di carne

 

 

 

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei: Vogliamo chiamarlo antipasto? O anche coppetta da aperitivo… Comunque sia è veramente buonissima se poi vi piacciono i piselli e i crostacei vedrete che sarà un’accoppiata perfetta.

Ingredienti per 6 porzioni
  • 160 g di scalogno
  • 30 g di burro
  • 370 g di piselli, anche surgelati
  • 250 ml di brodo di pollo preferibilmente fatto in casa
  • 250 ml di panna fresca
  • 125 ml di latte intero
  • 8 g di gelatina in fogli
  • QB di sale e pepe nero 
  • QB di gamberi o crostacei
Preparazione

In una pentola media, soffriggete lo scalogno  tritato con il  burro per circa 3 minuti,aggiungete un generoso pizzico di pepe nero macinato al momento e un generoso pizzico di sale.

Aggiungete i piselli freschi già sgranati, ma vanno bene anche quelli surgelati va bene e il brodo di pollo. Sarebbe perfetto se fatto in casa e se non mettete le carote otterrete un bel colore verde della panna cotta.

Lasciate sobbollire finché i piselli non saranno teneri, ci vorranno circa 8-10 minuti. Trasferire in un frullatore o usate un mixer ad immersione e lavorate fino a quando otterrete una crema bella liscia.

In un contenitore capiente mettete la gelatina coperta di acqua fredda per almeno 5 minuti

Mettete  in una pentola pulita la crema di piselli, aggiungete la panna fresca e il latte intero. Portare a ebollizione la panna cotta ai piselli e aggiungete la gelatina scolata dalla sua acqua.

Cuocete la panna cotta ai piselli a fuoco lento per 5-8 minuti mescolando, fino a quando non si addensa un po ‘.

Togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare fino a che sarà tiepido.

Assaggiate e regolate di pepe e sale se necessario.

Versate la panna cotta ai piselli in 6 piccoli bicchieri dove la servirete.

Completate la panna cotta ai piselli con pezzetti di gamberi o crostacei di vostro gusto scottati appena in una padella unta e rovente.

Credo che piacerà a molti perché il gusto dei piselli con i crostacei è un vero incontro di sapore e piacevolezza.

Affondate il cucchiaio nella coppa e prendete un po’ di polpa di gamberi per assaporarne appieno il gusto

Melanzane fumè e insalatina fresca

Melanzane fumè e insalatina fresca :Le melanzane si sa che sono gli ortaggi più utilizzati in estate, o perlomeno nel mio frigorifero non mancano mai. Già fatta un po’ di tempo fa, questa ricetta è una proposta del Keep Calm di MTC dello scorso anno ad opera della bravissima Giuliana Fabris, ma si può rifare all’infinito perché ha quel quid in più che la rende particolare.

Ingredienti per 4 persone
  • 2 belle melanzane sode
  • 3 spicchi d’aglio
  • 30 g di zenzero
  • 30 cl di aceto di mele
  • 30 cl di olio EVO
  • 10 cl olio al basilico
  • 5 g di sale fino
  • 2 cucchiaini di miele
  • 1 presa abbondante di peperoncino macinato

Per completare il piatto

  • 150 g di Insalata verde
  • q.b. di erba cipollina
  • q.b. di origano fresco
  • q.b. di maggiorana fresca
Preparazione

Tagliate le melanzane a metà che poi dividerete in tre o quattro spicchi.

Mettete gli spicchi di melanzana in un colapasta cospargendoli di sale, lasciate così a perdere l’acqua di vegetazione per una mezz’ora.

Sciacquate le melanzane velocemente sotto l’acqua corrente e asciugatele tamponandole con un telo pulito o con carta da cucina.

Mescolate l’olio EVO, l’olio al basilico , l’aceto, il miele e il sale in un contenitore capace.

Grattugiate lo zenzero, togliete l’anima all’aglio  e lasciatelo in pezzi grandi se non volete un sapore forte, altrimenti grattugiate anche l’aglio.

Aggiungete aglio e zenzero al liquido e completate con il peperoncino.

Mescolate ancora il tutto e immergete gli spicchi di melanzana in questa marinata facendo in modo che ne siano tutti ben imbevuti, poi lasciateli a marinare per circa 30 minuti.

Arroventate una griglia e fate cuocere le melanzane a fuoco basso, rigirandole spesso in modo che possano cuocere senza bruciare. Potete usare anche il barbecue o la griglia del forno ma anche una semplice bistecchiera di ghisa.

Sistemate le melanzane fumè  su un piatto di servizio, cospargetele con l’insalata verde, oggi ho usato la portulaca

che a me piace molto, con le erbe aromatiche e servite subito dopo aver irrorato con un filo di olio Evo.

Ecco come si presenta un semplice piatto di Melanzane fumè e insalatina fresca

Le Melanzane fumè e insalatina fresca si possono servire sia come contorno che come antipasto.

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati: questa ricetta preparata da Giuliana Fabris per Passiamole in rivista di MTC mi è talmente piaciuta che l’ho subito preparata e oggi ve la propongo tale e quale senza alcuna variazione. Vi consiglio di prepararla oggi stesso e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone:
  • 700 g di topinambur
  • 500 g di patate
  •  2 cucchiai di farina di mandorle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 g di formaggio Chèvre
  •  noce moscata grattugiata Q.B.
  • sale Q.B.
  • una noce di burro

Per la crema di mandorle:

  • 80 g di mandorle pelate
  • 250 ml di panna fresca
Preparazione

Preparazione della crema di mandorle:
Tritate in polvere le mandorle in un mixer, mettetele in una ciotolina e aggiungete la panna un po’ per volta mescolando fino ad ottenere una crema densa ma fluida.

Sbucciate sia le patate che i topinambur, lavate e asciugate bene tutto. Affettate gli ortaggi in fettine sottili con una mandolina tenendoli però separati.

Scottate in acqua salata sia le patate che i topinambur, lasciateli cuocere separatamente per qualche minuto e  poi scolateli.

Pelate l’aglio, e strofinatelo sul fondo e sulle pareti della pirofila che userete per la cottura, oppure se volete un sapore più deciso tritatelo e lasciatelo sul fondo.

Spargete anche qualche fiocchetto di burro sul fondo.

Fate uno strato di topinambur, aggiungete la crema di mandorle stendendola bene su tutto lo strato, poi regolate con un pizzico di noce moscata e un pochino di sale,  coprite tutto con uno strato di patate, spalmate di nuovo un pochino di crema di mandorle e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti alternando sempre le patate ai topinambur e la crema di mandorle.
Finite con un altro pizzico di noce moscata.

Mettete in forno già caldo a 200° ventilato e lasciate cuocere per circa 30 minuti.

Togliete la teglia dal forno e distribuite sulla superficie il formaggio Chèvre tagliato a fettine non troppo sottili.

Spolverate la superficie con la farina di mandorle e rimettete in forno ancora per 10 minuti,  fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.


Servite ben caldo per assaporare al meglio i nostri Topinambur e Patate alle mandorle gratinati.

Nachos semplici buoni e veloci

Nachos semplici buoni e veloci: Avete presente quei sacchetti di stuzzichini al mais che se non li finite non vi date pace? Ebbene oggi potete prepararli da soli e con una facilità estrema. Non vi resta altro da fare che seguire la ricetta per deliziare voi e i vostri ospiti. Accompagnamento doc con guacamole, ma questa è un’altra storia… accompagnateli a salsine piccanti o creme di formaggio per un buon aperitivo tra amici.

Ingredienti
  • 125 g di farina di mais fioretto
  • 15 g di amido di mais 
  • 80 ml di acqua
  • 10 ml di olio EVO
  • Sale Q.B.
Preparazione

Per  preparare i Nachos semplici buoni e veloci Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare tutto utilizzando una frusta o in planetaria.

Lasciate riposare per 10/15 l’impasto in modo che il liquido venga ben assorbito

Trasferite l’impasto su un foglio di carta forno e utilizzando le mani o una spatola, schiacciate bene l’impasto cercando di fare una forma rettangolare,

adesso dovete coprire con un’altro foglio di carta forno e con l’aiuto di un matterello realizzare una sfoglia fine, molto sottile, altrimenti i Nachos semplici buoni e veloci risulteranno duri e non friabili come devono essere.

A questo punto facendo molta attenzione, altrimenti si rischia di rompere l’impasto, trasferite il foglio di carta forno sulla placca del forno. 

Spolverate l’impasto con il sale e tagliatelo a triangoli  o rombi utilizzando una rotella taglia pasta o  un coltello ben affilato.


Mettete la teglia in forno caldo a 180° per 20 /25 minuti.

Lasciate raffreddare e conservate i Nachos semplici buoni e veloci in un sacchettino per un paio di giorni.

Naturalmente potete anche friggere i Nachos semplici buoni e veloci in olio ben caldo per un sapore ancora più deciso.

Melanzanine e piccoli peperoni ripieni

Melanzanine e piccoli peperoni ripieni: mulincianeddi e pipi chini, così li chiamiamo in Sicilia, piccoli ortaggi ricchi di sapore ma decisamente ricchi di storia contadina e semplici ingredienti. Il problema principale nel resto d’Italia, fuori dalla nostra amata isola è reperire le melanzanine e i piccoli peperoni specifici per preparare questa ricetta e se proprio non li trovate potete farcire anche quelli di dimensioni normale il gusto non ne risentirà, solo esteticamente saranno diversi.. Ma comunque sia vale la pena provare a farle.

 

Ingredienti per 6 persone
  • 6 melanzanine
  • 6 peperoni piccoli
  • 1 cipolla di Tropea
  • 600 g di pomodori maturi
  • 150 g di pane grattugiato
  • 30 g di parmigiano grattugiato
  • 30 g di pecorino stagionato grattugiato preferibilmente Dop siciliano
  • 100 g di caciocavallo fresco
  • una manciata di capperi di Pantelleria sotto sale
  • una manciata di olive verdi i salamoia
  • un mazzetto di prezzemolo
  • sale e pepe Q.B.
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio EVO Q.B.
Preparazione

Dissalate i capperi in una tazza d’acqua

Lavate le melanzanine e i peperoni

Incidete la sommità delle melenzanine e dei peperoni, staccatele come se fosse un cappelletto che terrete in acqua e sale

Scavate con delicatezza tutte le melanzanine e i peperoni aiutandovi con un coltellino e un cucchiaino, mettete gli ortaggi così ottenuti in acqua e sale. Fate allo stesso modo con l’interno estratto dalle melanzanine

Tritate la cipolla e soffriggetela con un po’ d’olio

Scolate dall’acqua la polpa delle melanzanine, asciugate con carta da cucina e poi versatela nella padella con la cipolla.

Fate dorare e tenete da parte

Fate a cubetti 2 pomodori a cui avrete avuto cura di togliere i semi e la pelle

Fate anche il caciocavallo in piccoli cubetti

In una ciotola preparate adesso la farcia per le melanzanine e i peperoni: Mescolate il pane grattugiato con i formaggi grattugiati, aggiungete il soffritto realizzato prima, i pomodori, le olive, 1 spicchio d’aglio, il prezzemolo e i capperi, tutti tritati. Amalgamate bene il tutto con tanto olio da creare un composto soffice e ben sgranato, aiutatevi con le mani sfregando la farcia tra i palmi, non deve essere una “pappetta”…

Riempite ogni peperone e ogni melanzanina con la farcia ottenuta e non dimenticate di inserire anche  qualche cubetto di formaggio, coprite con i cappelletti che avevate lasciato in salamoia incastrandoli bene se vi piace l’effetto

Preparate un po’ d’olio in una padella e friggete le melanzanine da tutti i lati facendo attenzione a non bucarle e a far fuoriuscire la farcia

In una teglia capace ad contenere gli ortaggi, mettete i pomodori rimasti ridotti a pezzettini con l’aglio rimasto e un po’ d’olio,sale e pepe.

Sistemate in piedi, ben accostate le melanzanine e i peperoni sul pomodoro ed infornate in forno già caldo a 200 ° per 40 minuti circa o finché vi sembreranno morbide.

Le Melanzanine e piccoli peperoni ripieni si possono servire come antipasto

o contorno nelle vostre cene estive. Le Melanzanine e piccoli peperoni ripieni si consumano caldi o anche a temperatura ambiente anche il giorno dopo,

anzi saranno ancora più buoni!

 

 

 

 

 

 

 

Insalata di pesche, pancetta croccante, olive e mozzarella

Insalata di pesche, pancetta croccante, olive e mozzarella :Se non avete mai provato ad abbinare le pesche con il salato adesso potete con questa ottima insalata. Un abbinamento che può sembrare azzardato ma vi assicuro che il sapore è davvero delizioso: acidulo e croccante, morbido e fresco si fondono in bocca.

Ecco come preparare questa ottima Insalata di pesche, pancetta croccante, olive e mozzarella

Ingredienti per 4 persone

  • 3 pesche noci sode
  • 90 g di pancetta affumicata a fette
  • 125 g di mozzarella di bufala
  • 5 foglie di radicchio lungo
  • 150 g di olive verdi
  • 20 g di burro
  • un rametto di rosmarino fresco
  • pane a lievitazione naturale per accompagnare

 

Per la vinaigrette

  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 2cucchiai di senape
  • 2 cucchiai di aceto di sherry
  • 6 cucchiai di olio EVO
  • una manciata di aneto
  • sale Q.B.
  • pepe Q.B.

 

Preparazione

 Sciogliete il burro in una padella e porvi a rosolare le fette di pesche con i rametti di rosmarino, serviranno circa 5 minuti .

Mettete in un piatto grande le pesche e pulite la padella con carta da cucina.

Riscaldate la padella e fate abbrustolire le fette di pancetta che poi farete asciugare su della carta assorbente.

Preparate adesso la vinaigrette:

In una ciotola capace inserite le fettine di scalogno affettato finemente, l’aceto di sherry, (io ho usato quello di mele bio) lo zucchero, la senape e l’aneto. Mescolate bene e poi emulsionate con l’olio utilizzando una piccola frusta. Alla fine regolate di sale e pepe.

Montate adesso il piatto:

Sistemate sulle pesche le foglie di radicchio. Fate a pezzettoni la pancetta e spargetela sulle pesche. Strappate con le mani la mozzarella di bufala e sparpagliatela sugli altri ingredienti ai quali aggiungerete anche le olive. Mettete qualche fettina di pane a lievitazione naturale ( io l’ho preparato con olive) e irrorate il tutto con la vinaigrette. Aspettate qualche minuto prima di mangiare questa insolita Insalata di pesche, pancetta croccante, olive e mozzarella per degustarla al meglio.

Ricetta preparata per MTChallenge per il il Keep calm… e cosa c’è per cena?

Provatela non ve ne pentirete!

Pane tostato con peperoni e sardine – pronto in 10 minuti

Pronto in 10 minuti pane tostato con peperoni e sardine: per il Keep Calm… e cosa c’è per cena di MTC ho preparato questo semplice pane tostato da un’idea di Oliver Magazine. Ottimo per un pranzo veloce e soprattutto se arrivati a casa la sera non avete voglia di mettervi ai fornelli.

 

 

Ingredienti per una persona:

 

  • falde di peperoni grigliati in barattolo Q.B.
  • 1 scatoletta di sardine
  • 1 limone
  • una manciata di prezzemolo fresco
  • mezzo spicchio d’aglio
  • paprika in polvere affumicata
  • olio EVO
  • 2 fette di pane a lievitazione naturale

 

Preparazione:

 

  1. Mentre abbrustolite il pane, preparate in una ciotola le falde di peperone a filetti e condite con il succo di limone, 1 cucchiaio di olio, il prezzemolo fresco tritato e l’aglio solamente schiacciato, infine una piccola spolverata di paprika.
  2. Sistemate su un piatto le fette di pane e copritele con il peperone scolato dal suo condimento. Adagiate sui peperoni le sardine scolate dal loro liquido e poi condite il tutto con il succo rimasto dai peperoni privato dell’aglio. Se vi fa piacere fate ancora una spolveratina di paprika.

 

Note: Se avete tempo secondo me è sempre preferibile grigliare il peperone e controllare se le sardine contengono la lisca per evitare di mangiarla.

 

 

Tortilla de patatas e divagazioni

Tortilla de patatas: Questo mese l’ultima sfida di MTC la N° 72, mi ha riportato con un’ondata di ricordi ai miei lunghi soggiorni a Barcellona, “Barça” come la chiamano i Catalani. La Mai vincitrice della sfida dedicata all’Afternoon tea ci propone la sua classicissima Tortilla e proprio su questa meravigliosa frittata dobbiamo trovare anche delle divagazioni.

Era il 1986 quando per la prima volta andai a Barcellona e devo ammettere che mi trovai subito bene, veri cugini soprattutto di noi siciliani, ero praticamente a casa anche per molti vocaboli catalani uguali al siciliano, infatti la lingua non era proprio un problema. In quegli anni gli spagnoli usciti da poco dal franchismo correvano letterarlmente per mettersi alla pari con l’Europa e come ora sappiamo ci sono riusciti egregiamente, mi sembrava così strano poter pagare un taxi solo poche pesetas e mangiare molto bene spendendo altrettanto poco. L’unica cosa per cui discutevo spesso era propri sulla tortilla. Noi siciliani facciamo la frittata di patate da sempre, per noi è molto comune trovarla spesso in tavola, ma mai cruda… Ora al tempo io la giudicavo così, cruda, non bavosa, non potevo avere la cultura dei Catalani per la loro tortilla e quindi chiedevo sempre che l’uovo fosse ben rappreso. Ci sono voluti anni e lunghe permanenze perché entrassi nell’ottica e nel gusto della tortilla bavosa. Spesso la tortilla viene servita con pane tostato al pomodoro e prosciutto, anche qui la mia provincialità fece da padrona per un buon periodo…

Il pan con tomate o meglio Pa amb tomàquet è portato in tavola in un piatto con tutti gli ingredienti, poi spetta a te usarli per prepararti un’ottima tostada con pomodoro a cui aggiungere il jamon serrano. Pane tostato, fette di ciabatta o baguette, 2 pomodori maturi, uno spicchio d’aglio intero con tutta la camicia, olio d’oliva, sale e prosciutto  o in alternativa anchoas sott’olio, le migliori le Cantabriche. Per una buona preparazione bisogna tagliare in due lo spicchio d’aglio, senza togliere la camicia così non ci si sporca le mani e strofinarlo sul pane tostato ancora caldo. Allo stesso modo si strofinano i pomodori

e si condisce con sale e olio. A questo punto si aggiungono le fettine di jamon serrano e si assaggia un pezzetto di paradiso ve lo garantisco…

Anche con il prosciutto ho avuto dei problemi inizialmente perché il mio palato abituato al nostro Parma o San Daniele dolce e con poco grasso non accettava quel sapore più sapido e stagionato, solo con il tempo ho apprezzato il suo sapore unico, dopo aver vissuto per tre anni a Barcellona adesso adoro il pata negra il re dei prosciutti!

Ma torniamo alla nostra sfida e vediamo come prepararla nel modo più ortodosso. Come dice la Mai “la padella è assai importante, tanto come lo è divertirsi in cucina, rilassarsi e gioire sopratutto di quello che ne esce!” quindi questa bella immagine nata dalle sue prove vi indicherà le giuste quantità di uova e patate.

Ingredienti per una padella da 20 cm di diametro
  • 750 g di patate
  • 5 uova medie
  • sale Q.B.
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 cipolla dorata
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • una manciata di prezzemolo tritato
Preparazione

Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi piccoli ma irregolari

friggetele nell’ olio EVO in una padella molto capiente,

e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili. Salate al punto giusto e quando le patate e la cipolla sono cotte, dorate e croccanti, scolate dall’olio tenendole da parte.

In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, aggiungete il parmigiano e il prezzemolo amalgamando bene il tutto.
Versate nelle uova sbattute le patate con le cipolle

Adesso bisogna versare il composto nella padella, mantenendo il  fuoco basso, controllando che la nostra tortilla de patatas non si bruci.

Con il mestolo di legno o una paletta controllare che non si attacchi e  giocando di polso far si che la tortilla de patatas si  muova agilmente dentro la padella perché non si attacchi.

Per girarla munitevi di un piatto piano, abbastanza grande da coprire di misura la padella, e inumiditelo con dell’acqua dalla parte interna, in questo modo scivolerà bene  non farete fatica a rovesciarla, altrimenti  l’uovo potrebbe farla appiccicare.
Quindi per girarla mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l’altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
 Ora viene una parte alquanto  importante, quella del rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto, non so se mi spiego… ma con questo trucchetto è come si ottiene quel “effetto cuscinetto imbottito” che fa tanto figo!
Molt bé! Adesso siamo alla fine, potete far scivolare la tortilla dalla pentola stessa su un piatto se volete, ma io vi consiglio di ripetere lo stesso procedimento di prima, soltanto che questa volta non serve bagnarlo pere farla scivolare. 

 Una cosa la quale ci tengo a dire, alla quale magari molti di voi arrufferete il naso, è che la tortilla non deve mai risultare sec a o ben cotta dentro, deve risultare “bavosa”, “umidiccia” … insomma un po’ cruda! “

Per la mia versione creativa ho deciso di lasciare la Tortilla de patatas in purezza, facendo dei cubotti infilzati con pomodorini datterini e “pucciati” in una salsina agli asparagi di villa, così li chiama mia madre che li coltiva. Questo è il loro periodo d’oro e trovo sia un accoppiamento fantastico con la Tortilla de patatas.
Andiamo a vedere come preparare la salsa agli asparagi di villa.
Ingredienti per la salsa:
  • 250 ml di latte fresco
  • 25 g di burro
  • 25 g di farina 00
  • sale Q.B.
  • pepe Q.B.
  • un mazzetto di asparagi di villa o selvatici
  • mezzo spicchio di aglio
  • 10 ml di olio Evo
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

Preparazione

Bisogna sostanzialmente fare una bechamelle  e aggiungere gli asparagi tritati.

Scaldate il latte portandolo a bollore.

Mettete in un pentolino il burro e quando sarà sciolto aggiungete la farina e far amalgamare bene senza creare grumi, aggiungete il latte e il sale e mescolate fino a quando raggiunge il bollore. Togliete dal fuoco e regolare di pepe e vostro piacimento.

Dopo aver lavato gli asparagi tuffateli in una pentola con acqua salata in ebollizione e da quando riprenderà il bollore lasciate cuocere per 2 minuti, non di più.

Scolate gli asparagi e tuffateli in acqua ghiacciata perché mantengano il loro verde brillante.

Versate in un contenitore alto gli asparagi con l’olio EVO e l’aglio,

frullate fino ad ottenere una crema.

Versate la crema ottenuta nella bechamelle e amalgamate bene.

Dalla vostra Tortilla de patatas tagliate dei cubotti e infilzateli alternativamente in uno spiedino con pomodorini datterini e poi intingeteli nella salsina agli asparagi e poi mi ringrazierete…

 

Con queste ricette partecipo alla sfida N° 72 di MTC

 

 

 

Torta rustica ai due colori

Torta rustica ai due colori : Su una base di paste sfoglia ho pensato di utilizzare formaggi contrastanti fra loro   e un purè di patate declinato con ortaggi delicati. Nasce così un mix straordinario di ortaggi e formaggi  delizioso . La Torta rustica ai due colori si può servire come antipasto o piatto unico solo variando la dimensione della  fetta. Ma andiamo a vedere come realizzare la nostra Torta rustica ai due colori che può sembrare elaborata ma in effetti si prepara semplicemente

Ingredienti per uno stampo da crostate  di 28 cm di diametro         

  • una base di pasta sfoglia rotonda già pronta
  • 200 g di sedano rapa
  • 200 g di barbabietole cotte al vapore
  • 400 g di patate
  • 125 ml di latte intero
  • 60 g di burro
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 1 tomino da 100 g
  • 1 mozzarella di bufala da 200 g
  • noce moscata Q.B.

Preparazione

Accendete il forno al massimo della potenza

Sulla gratella posizionate le patate lavate e forate in più parti con uno stecco, ma anche una ciotola in metallo con acqua per creare una buona umidità. Abbassate la temperatura a 180° e lasciate cuocere le patate per circa un’ora, lasciatele ancora per 20 minuti a forno spento.

Sbucciate il sedano rapa e fatelo a pezzetti,

cuocete in acqua bollente salata per circa 20 minuti, scolate e passate al minipimer o utilizzate un robot da cucina per ottenere una purea, aggiungete una grattatina di pepe nero.

Nel frattempo sbucciate le barbabietole e fatele a tocchetti,

salate e mescolate con un cucchiaio di olio e noce moscata, passate al minipimer .

Sbucciate le patate ancora calde, schiacciatele con lo schiacciapatate

e mettete in casseruola su fuoco moderato con il latte caldo e 60 g di burro mescolando continuamente. Togliete dal fuoco e aggiungete metà del parmigiano amalgamando tutto per bene.

A questo punto dovete dividere in due parti il purè di patate e aggiungere ad una parte la purea di barbabietola e all’altra quella di sedano rapa.

Per facilitare la decorazione della Torta rustica ai due colori inserire le due puree in sac à poche e cominciate ad assemblare la Torta rustica ai due colori.

Sbriciolate la mozzarella già scolata bene dal suo liquido e tagliate a pezzettini anche il tomino.

Sistemate sulla tortiera la pasta sfoglia con la sua carta forno e forate tutta la base con i rebbi di una forchetta.

Ricoprite la base di sfoglia con i formaggi .

Dividete la base della tortiera in 8 con strisce di purè e poi riempite gli spazi alternando i due colori.

Spolverate con il parmigiano  rimasto ed infornate a 180° in forno già caldo per 30 minuti circa.

Servite la Torta rustica ai due colori ancora calda per assaporare meglio tutti i vari sapori che si integrano perfettamente.