Caponata di melanzane-orgoglio siciliano

Caponata di melanzane-orgoglio siciliano da umili origini a piatto d’eccellenza.                   Chi mi segue conosce le mie origini messinesi e sentire di una caponata preparata con peperoni e patate mi sembra quasi una blasfemia, ma in altre provincie siciliane ho scoperto che aggiungono questi ortaggi con naturalezza, a questo punto però io cambierei il nome…

Ma bando alle diatribe territoriali, è opinione comune che l’origine di questo piatto sia legata alla preparazione delle antiche famiglie più abbienti con il pesce capone  (lampuga), un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva condito con la salsa agrodolce tipica delle preparazioni a base di pesce in quegli anni. Il pesce venne  poi sostituito dalla gente del popolo con le melanzane, arrivate attraverso gli arabi, tagliate a cubetti.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 belle melanzane
  • 2 cipolle di Tropea
  • 350 m di passata di pomodoro o pelati schiacciati
  • 3 coste di sedano prelevate dal cuore
  • una bella manciata di olive verdi in salamoia
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 50 ml di aceto di vino rosso
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • QB di olio EVO
  • QB di sale
  • QB di basilico fresco o olio aromatizzato

Preparazione

Cominciate la preparazione della caponata di melanzane spuntando gli ortaggi e, dopo averli affettati ad uno spessore di 1 cm, tagliarli a cubetti della stessa dimensione.

Ponete i cubetti di melanzane in un colapasta cospargendoli a strati di sale

Sistemate sulle melanzane un piatto capovolto su cui porrete  un peso, tipo una pentola piena d’acqua per facilitare l’acqua di vegetazione. Lasciate così per almeno un’ora.

Nello stesso tempo mettete i capperi, meglio se quelli piccolini di Pantelleria, a bagno in acqua fresca

Tagliate a fettine sottili le cipolle e fate  un pochino più spesse le fettine del cuore di sedano, mettetele in un tegame a soffriggere con un po’ di olio EVO, ma dopo qualche minuto aggiungete 3/ 4 cucchiaio di acqua per non far bruciare le verdure.

Quando le verdure saranno diventate quasi traslucide, serviranno una decina di minuti, potete aggiungere i capperi scolati e le olive denocciolate e tagliuzzate.

Una nota a parte va fatta per le olive in salamoia che sono molto diverse da quelle che si trovano su tutto il territorio nazionale, le nostre sono conservate in una salamoia particolare poiché oltre al sale contiene aglio, peperoncino e soprattutto finocchietto selvatico. Certo capisco che non sia facile reperire questo tipo di olive, ma per la regola della mia famiglia e della nostra tradizione servirebbero queste.

Fate cuocere le verdure ancora per circa 3 minuti e poi aggiungete il pomodoro continuando la cottura di questo sugo per una decina di minuti ancora.

Nel frattempo fate sciogliere lo zucchero nell’aceto e poi versarlo nel sugo di pomodoro facendolo sfumare, significa che non dovete più avvertire l’aroma dell’aceto.

Mentre la salsa di pomodoro cuoce dovete spremere le melanzane e friggerle in una padella larga, anche in più volte,

mettendole a colare per perdere l’olio in eccesso in un colapasta.

Versate nell’intingolo di pomodoro le melanzane fritte e lasciate amalgamare ancora sul fuoco per due minuti.

Ultimate con foglie di basilico fresco o con dell’olio aromatizzato se fuori stagione

Lasciate riposare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano in un contenitore idoneo, meglio se di coccio, e ricordate va assolutamente mangiata a temperatura ambiente, meglio il giorno dopo per permettere agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente.

La Caponata di melanzane-orgoglio siciliano si serve di solito come antipasto, ma anche per accompagnare secondi piatti sia di pesce che di carne. Per esempio a me piace  molto associare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano con le braciole di pesce spada o braciolettine di carne

 

 

 

Ciambella soffice della zia di Francesca

Ciambella soffice  della zia di Francesca : Avevo conservato nel mio archivio la ricetta di questa ciambella soffice, ricetta di una blogger che mi piace, Francesca Boscolo che parlava di quanto fosse buona la ricetta della zia Nene, sorella della nonna a cui lei era molto affezionata.
In questi giorni di quarantena a cui tutti siamo stati chiamati, scorrendo come dicevo il mio archivio di ricette da provare, mi sono imbattuta in questa che credo possa fare al caso mio, una domenica di primavera solitaria ma ricca di quella  speranza che dobbiamo avere per superare la paura di questo maledetto virus…

Ingredienti per uno stampo da 26 cm

  • 6 Uova medie
  • 125 g di Fecola di patate
  • 125 g di Farina 00
  • 250 g di Zucchero semolato
  • 6 cucchiai di Olio di semi di mais
  • 1 bustina di Lievito in polvere per dolci
  • 1 pizzico di Sale
  • Scorza di 1 limone o arancia grattugiata

Preparazione

Imburrate e infarinate lo stampo a ciambella, oppure utilizzate lo staccante

Cominciamo così la preparazione della Ciambella soffice della zia di Francesca

Rompete le uova dividendo i tuorli dagli albumi.

Lavorate gli albumi con 125 g di zucchero a neve ben ferma e tenete da parte

 

Adesso montate anche i tuorli con metà dello zucchero fino a renderli chiari e spumosi

Incorporate ai tuorli montati la fecola, la farina, il sale e il lievito già setacciate insieme

Lavorate il tutto  aiutandovi con una spatola e aggiungendo gradualmente l’olio e gli albumi, mescolate molto delicatamente per non sgonfiare l’impasto

Versate l’impasto nello stampo da ciambellone già preparato e infornate in forno già caldo a 180° per circa mezz’ora.

E’ sempre buona norma controllare la cottura della Ciambella soffice della zia di Francesca con uno stecchino, deve uscirne pulito.

La Ciambella soffice della zia di Francesca è davvero un’ottima scelta per la colazione o per un tè del pomeriggio, facciamoci deliziare dalla sua sofficità!

 

Tarte Tatin del Maestro Biasetto

Tarte Tatin del Maestro Biasetto: Tutti credo conoscano questa torta di origine francese nata, come spesso accade da un errore, ma talmente buona e talmente semplice che è a prova di incapaci. Il Maestro Biasetto in una sua diretta su IG ci ha dato un  suggerimento che ho colto al volo e provato. E’ davvero un dettaglio che fa la differenza, la pasta brisè rimane sempre bella croccante e la consistenza in bocca è davvero piacevole.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm
  • 150 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 3 cucchiaini colmi di zucchero
  • QB di burro fuso
  • 35 ml di acqua fredda
  • 2 pizzichi di sale
  • 3 mele grandi
  • QB di farina di mais
Preparazione

Per prima cosa bisogna preparare la pasta brisè che faremo velocemente e facilmente in un robot da cucina

Mettete la farina setacciata nel mixer e cominciate a lavorare, inserite il burro freddo a tocchetti e utilizzando il tasto pulse fate incorporare alla farina fino a quando vedrete delle briciole

Passate adesso ad utilizzare la velocità media inserendo prima il sale e poi l’acqua dal buco o se non c’è fatelo poco a poco, continuate fino a quando la massa non si sarà compattata

Tenere in frigo l’impasto fino a quando non avrete finito con le mele

Sbucciate le mele e fate a spicchi, io ho usato delle fuji che avevo in casa, di questi tempi si utilizza quel che si ha. Diciamo che da ogni mela dovreste tirare fuori 8 spicchi

Spennellate abbondantemente con il burro fuso, ma anche a pomata come fa il Maestro

e distribuite  sulla base lo zucchero semolato in modo uniforme

Adagiate a raggiera le mele, con la parte a gobba sul fondo e spennellate nuovamente con il Burro fuso

Riprendete la pasta brisè per completare la Tarte Tatin del Maestro Biasetto e dopo aver spolverato il piano di lavoro con farina di mais

stendetela della dimensione leggermente inferiore a quella dello stampo

Sistemate il disco di brisè sulle mele per completare la Tarte Tatin

Infornare in forno già caldo a 200° per circa 50 minuti

Fate intiepidire e capovolgete, prima che si raffreddi completamente per non fare cristallizzare lo zucchero, sul piatto di portata.

Vi posso assicurare che la Tarte Tatin del Maestro Biasetto è veramente deliziosa e visto che in questi giorni di quarantena non posso condividere me la sono praticamente divorata!

 

 

 

 

 

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei

Coppette di panna cotta ai piselli con crostacei: Vogliamo chiamarlo antipasto? O anche coppetta da aperitivo… Comunque sia è veramente buonissima se poi vi piacciono i piselli e i crostacei vedrete che sarà un’accoppiata perfetta.

Ingredienti per 6 porzioni
  • 160 g di scalogno
  • 30 g di burro
  • 370 g di piselli, anche surgelati
  • 250 ml di brodo di pollo preferibilmente fatto in casa
  • 250 ml di panna fresca
  • 125 ml di latte intero
  • 8 g di gelatina in fogli
  • QB di sale e pepe nero 
  • QB di gamberi o crostacei
Preparazione

In una pentola media, soffriggete lo scalogno  tritato con il  burro per circa 3 minuti,aggiungete un generoso pizzico di pepe nero macinato al momento e un generoso pizzico di sale.

Aggiungete i piselli freschi già sgranati, ma vanno bene anche quelli surgelati va bene e il brodo di pollo. Sarebbe perfetto se fatto in casa e se non mettete le carote otterrete un bel colore verde della panna cotta.

Lasciate sobbollire finché i piselli non saranno teneri, ci vorranno circa 8-10 minuti. Trasferire in un frullatore o usate un mixer ad immersione e lavorate fino a quando otterrete una crema bella liscia.

In un contenitore capiente mettete la gelatina coperta di acqua fredda per almeno 5 minuti

Mettete  in una pentola pulita la crema di piselli, aggiungete la panna fresca e il latte intero. Portare a ebollizione la panna cotta ai piselli e aggiungete la gelatina scolata dalla sua acqua.

Cuocete la panna cotta ai piselli a fuoco lento per 5-8 minuti mescolando, fino a quando non si addensa un po ‘.

Togliete la pentola dal fuoco e lasciate raffreddare fino a che sarà tiepido.

Assaggiate e regolate di pepe e sale se necessario.

Versate la panna cotta ai piselli in 6 piccoli bicchieri dove la servirete.

Completate la panna cotta ai piselli con pezzetti di gamberi o crostacei di vostro gusto scottati appena in una padella unta e rovente.

Credo che piacerà a molti perché il gusto dei piselli con i crostacei è un vero incontro di sapore e piacevolezza.

Affondate il cucchiaio nella coppa e prendete un po’ di polpa di gamberi per assaporarne appieno il gusto

Torta di mele leggera e senza grassi

Torta di mele leggera e senza grassi: Una variante delle torte più famose resa più leggera con mele a pezzetti ma senza burro né altri grassi. Una classica torta della nonna altrimenti detta torta da credenza ottima per le nostre colazioni ma anche per merende e pause caffè.

Ingredienti
  • 400 g di farina 00
  • 200 g di zucchero semolato
  • 4 uova medie
  • 200 ml di latte
  • la scorza di una arancia bio e il suo succo
  • 16 g di lievito per dolci
  • 3 mele grandi
  • cannella q.b.
  • zucchero semolato q.b.
  • zucchero a velo q.b.

 

Preparazione

Cominciate  separando i tuorli dagli albumi.

Affettate due mele e spruzzatele con una parte di succo di arancia

Fate a dadini l’altra mela e spruzzatela con il succo d’arancia

Montate prima gli albumi e teneteli da parte

 

 

Passate poi a montare i tuorli con lo zucchero rendendoli ben spumosi.

 

Unite ai tuorli il latte intiepidito in cui avete già lasciato in infusione la buccia dell’arancia  grattugiata.

Aggiungete il lievito per dolci già setacciato con la farina un po’ alla volta.

Amalgamate bene  e sbattete lentamente con le frusta.

 

Infine aggiungete manualmente gli albumi montati utilizzando una spatola, mescolate dall’alto verso il basso, per non smontare il composto.

Imburrate e infarinate o foderate con carta forno uno stampo con diametro di 22 cm.

A questo punto  versate nello stampo metà  dell’impasto.

Spargete i tocchetti della mela e quindi zucchero e cannella a piacimento.

Coprite con l’impasto rimasto e sistemate a raggiera le fettine delle altre due mele. Spolverate con altro zucchero semolato e cannella a piacere.

Mettete la Torta di mele leggera e senza grassi in forno statico già caldo a 180° per circa un’ora.

Terminata la cottura, lasciate ancora 5 minuti nel forno spento.

Per eliminare l’umidità in eccesso e per non farla sgonfiare, decorate con zucchero a velo la Torta di mele leggera e senza grassi della nonna.

qui altre ricette di torte con le mele:

Torta di Mele Irlandese – Irish apple cake

Torta di mele light al profumo di mandorle

tante altre potrete visualizzarle digitando sul “cerca”

Bisque di gamberi-fatela così

Bisque di gamberi-fatela così: Poiché nel mio sangue scorre anche quel mare siciliano che tanto mi manca non posso che adorare tutto il pesce e in special modo i crostacei quali i gamberoni e gamberetti in tutte le loro  sfumature e pezzature.

La bisque dimostra che dagli scarti si possono ottenere piatti meravigliosi.

La Bisque di gamberi di origine francese è simile al fumetto di pesce e viene utilizzata nelle cucine dei ristoranti per preparare piatti di pesce, risotti, primi piatti o anche delle ottime zuppe. La particolarità sta nella sua consistenza, infatti non è un brodo, come può essere il fumetto di pesce, ma somiglia più a una salsa, densa e corposa, viene preparata frullando gli scarti di tutti i tipi di crostacei, insieme al condimento da filtrare tutto alla fine dopo una lunga cottura.

Vi consiglio di non buttare via le teste e i carapaci di gamberi o scampi quando li comprate basta sciacquali brevemente sotto acqua corrente e metterli in un sacchetto da congelatore per conservarli in freezer. Avrete così, quando ne avrete abbastanza, la base per preparare un po’ di bisque, potrete utilizzarli senza sprecati.

Ingredienti:

  •  300 g di carapaci e teste dei gamberi
  • 120 g di carote a pezzetti
  • 50 g di sedano a pezzetti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 g di Pomodori San Marzano o ciliegini
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 120 g di scalogno o cipolla bianca
  •  Olio evo QB
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  •  Vino bianco qb
  • 1 lt di acqua bollente
  • 15 ml di brandy
  • 50 ml di vino bianco
  • sale QB
  • pepe bianco QB

Procedimento:

Con queste dosi avrete circa 600 ml di bisque, anche se la quantità dipende  da quanto farete ridurre il liquido.

Per ottenere una buona  Bisque di gamberi dovete comprare  dei gamberi o gamberoni freschi. Considerando che per prepararla vi serviranno circa 300 g di scarti, solo teste e carapaci. Dovete calcolare che lo scarto dei gamberi e dei gamberoni è circa il 45% del peso totale, dovrete quindi acquistare 700 g di gamberi.

Per preparare la vostra Bisque di gamberi, eliminate gli occhi dalle teste dei crostacei, perché rilasciano un po’ di retrogusto amaro in cottura.

Fate scaldare un generoso fondo  di olio EVO in una casseruola alta, posta su fuoco medio ma non appena sarà caldo, abbassate il fuoco al minimo mettendo a soffriggere la carota a dadini, lo scalogno o la cipolla tritata, il sedano tritato e lo spicchio di aglio sbucciato, mescolando spesso per evitare di bruciarli, continuate soffriggere il tutto per 10 minuti circa, a fuoco molto basso, in modo che le verdure si stufino dolcemente.

Aggiungete i carapaci, tostateli a fiamma alta per qualche minuto girandoli frequentemente

e schiacciandoli, di modo rilascino tutti i loro succhi.

A questo punto sfumateli con il cognac e il vino, aggiungete il concentrato di pomodoro e i pomodori,

copriteli d’acqua calda  e aggiungete il prezzemolo sfogliato grossolanamente.


Lasciate che il tutto cuocia a fiamma media per un’ora circa girando di tanto in tanto aggiungendo un po’ di sale e pepe a metà cottura.

Trascorso il tempo di cottura, frullate tutto (verdure, liquido, scarti e tutto ciò che c’è in pentola) con un frullatore ad immersione, fino a quando avrete ottenuto un composto abbastanza uniforme e i carapaci e le teste saranno ridotti a pezzettini piccoli.

Ora è il momento di filtrare la Bisque di gamberi usando un colino a maglie strette. Una volta filtrata, la vostra Bisque di gamberi è pronta per essere utilizzata!

Quando sarà pronta potrete usare subito la Bisque di gamberi oppure congelarla nelle vaschette del ghiaccio o altri piccoli contenitori in modo da avere sempre delle piccole dosi da aggiungere a risotti di pesce o anche  per preparare delle semplici linguine ai gamberi.

Vi posso assicurare che aggiungere un cubetto di Bisque darà un sapore sorprendente alle vostre preparazioni!

La Bisque di gamberi può anche essere consumarla come se fosse una zuppa, aggiungendo poca panna fresca per smorzarne un po’ la sapidità, delle code di gambero saltate in padella e magari qualche piccolo crostino di pane abbrustolito.

Oggi ho fatto per me un’ottima zuppa di gamberi ed ho conservato il resto in freezer per tornare utile in mille modi.

Biscotti al burro classici Danesi

Biscotti al burro classici Danesi: Li troviamo al super o nei bar più chic in quelle belle scatole tonde di metallo blu.Sono biscotti molto friabili e ricchi di burro che hanno quel sapore inconfondibile di vaniglia  e si sciolgono in bocca. Generalmente insaporiti prima di essere infornati con  cocco essiccato, ma anche arricchiti con piccole scaglie di cioccolato fondente o granella di nocciole. Io farò anche una versione con buccia di limone e arancia grattugiata.

INGREDIENTI per circa 40 biscotti

  • 250 g di farina 00
  • 225 di burro morbido
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 uovo medio
  • 1\2 bacca di vaniglia
  • 1\2 cucchiaino di bicarbonato
  • un pizzico di sale

DECORAZIONE

  • Q.B. di zucchero di canna per decorare
  • Q.B. di granella di nocciole
  • Q,B. di cocco disidratato
  • Q.B. di cioccolato tritato
  • Q.B.di di buccia grattugiata di limone e d’arancia

PROCEDIMENTO:

Impastate in burro con lo zucchero in planetaria o utilizzando un robot da cucina

e poi aggiungete l’uovo, lavorate fino ad assorbimento.

Aggiungete il sale, i semi della bacca di vaniglia ed infine la farina setacciata con e il bicarbonato.

Formate un panetto, stendetelo ad uno spessore di circa 5 mm e mettetelo in frigorifero a riposare per un’ora.

Trascorso il tempo necessario, con le formine o semplici bicchieri e bicchierini, ricavate tanti biscotti, adagiateli sulla placca del forno ricoperta di carta forno e spolverizzate una parte con lo zucchero di canna e gli altri con le altre decorazioni prescelte.

Lasciate riposare i Biscotti al burro classici Danesi ancora mezz’ora in frigo.

Se avete bisogno di più teglie, tra una infornata e l’altra, lasciate i biscotti Danesi in frigo fino a quando i precedenti biscotti non avranno completato la cottura. Dopodiché infornate immediatamente gli altri, ben freddi di frigo. In questo modo la forma non si rovinerà in cottura.

Infornate a 180° per 10/12 minuti, tenete presente che i Biscotti al burro classici Danesi devono rimanere chiari.

Fate freddare i biscotti su una gratella e poi mangiateli….

Servite i vostri Biscotti al burro classici Danesi con un buon tè o con il caffè anche dopo pranzo

Si scioglieranno in bocca e così aromatizzati vi sembreranno sempre diversi

Conservateli in una scatola di latta per mantenere inalterata tutta la loro fragranza.

Cheesecake goloso al cioccolato

Cheesecake  goloso al Cioccolato: Credetemi se vi dico che vale la pena prepararlo, perché questo cheesecake al cioccolato è denso e ultra cremoso ed è una delle cose migliori che abbia mai fatto! È così piacevole e cremoso che si scioglie in bocca.

Questo Cheesecake goloso al cioccolato parte da una crosta di wafers al cioccolato, ripieno di cheesecake al cioccolato cremoso, ganache al cioccolato! Sembra complesso da realizzare ma in realtà si usano ingredienti che probabilmente avete in cucina anche in questo momento.

Da non sottovalutare il fatto che il cheesecake goloso al cioccolato si può  congelare!  Basta raffreddare completamente il cheesecake e conservarlo intero o a fette. Usate più strati di pellicola e poi  mettetelo in un sacchetto per congelatore. Il cheesecake al cioccolato rimarrà perfetto se conservato correttamente nel congelatore, per due mesi. Fatelo con calma per estrarlo dal freezer quando vi servirà.

Per scongelare il cheesecake al cioccolato, mettete semplicemente il cheesecake ancora incartato in frigorifero per una notte. Non tentare di scongelare il cheesecake nel microonde o nel forno, il ​​topping di ganache al cioccolato si scioglierebbe rovinando inesorabilmente il dolce!

Ingredienti

Per la base:

  • 180 g di Briciole di wafer al cioccolato
  • 60 g di burro fuso

Per la crema di farcitura:

  • 340 g  di cioccolato fondente al 70/85 % tritato grossolanamente
  • 680 g  di formaggio cremoso tipo philadelphia o robiola a temperatura ambiente
  • 200 g  di zucchero semolato
  • 50 g di zucchero di canna chiaro
  • 3 cucchiai di cacao in polvere naturale non zuccherato
  • 4 uova grandi più 2 tuorli d’uovo, a temperatura ambiente
  • 170 ml di panna fresca a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la ganache al cioccolato:

  • 225g  di cioccolato fondente al 50 % tritato finemente
  • 340 ml di panna fresca
  • 60 g  di burro a temperatura ambiente, tagliato a cubetti

Istruzioni per la preparazione

Una base ben fatta si cuocerà bene se spessa e, cosa più importante, non si sbriciolerà molto quando verrà tagliata. Raccomando di iniziare a premere le briciole al centro dello stampo e poi spostarsi verso l’esterno e alzarsi solo un po ‘ sui bordi.

Gli ingredienti a temperatura ambiente sono fondamentali quando si deve preparare un cheesecake, assicuratevi quindi di portare la crema di formaggio, le uova e la panna a temperatura ambiente prima di iniziare a preparare la farcitura.

Preriscaldate il forno a 165° C.

Spennellare con lo staccante uno stampo a cerniera di 22 cm o spruzzare leggermente con spray antiaderente.

Avvolgete il fondo e i lati dello stampo con carta stagnola resistente. Vi consiglio di fare diversi strati sovrapposti per garantire che l’acqua non possa penetrare quando metterete lo stampo nel bagnomaria.

 

Tenete da parte lo stampo così preparato.

Per la crosta

In un mixer preparate le base del cheesecake  tritando grossolanamente i wafers a cui aggiungere anche il burro fuso.

Aiutandovi con il dorso di un cucchiaio pressate bene il composto di biscotti sulla base dello stampo salendo anche un centimetro in più sul bordo.

Cuocere in forno già caldo per 8 minuti.

Mettete la crosta parzialmente cotta su una griglia per raffreddarla e tenete da parte mentre  preparerete il ripieno.

Lasciate il forno acceso.

Preparate adesso il ripieno per il Cheesecake al cioccolato:

Riempite una pentola media piena per un terzo d’acqua e portala quasi ad ebollizione a fuoco medio.

Posizionate una ciotola resistente al calore che si deve adattare sulla parte superiore della pentola, ma non deve toccare l’acqua bollente.

Bisogna ridurre adesso il fuoco a un livello basso e aggiungete il cioccolato tritato

nella ciotola sopra la pentola. Scaldare fino a quando il cioccolato è completamente sciolto, mescolando di tanto in tanto con una spatola di silicone o un cucchiaio.

cioccolato bagno maria

 

 

Togliete la pentola dal fuoco, lasciando la ciotola di cioccolato sull’acqua calda e tenete da parte fino a quando vi servirà.

Nella ciotola di un robot da cucina o una planetaria munita di frusta lavorate la crema di formaggio fino a renderla completamente liscia, raschiando i lati della ciotola con una spatola se servisse.

Aggiungete entrambi gli zuccheri e il cacao in polvere setacciato, lavorate bene per rendere il composto liscio. Aggiungete le uova, i tuorli e la panna e mescolate fino a quando non vedrete una crema omogenea.

Adesso versate il cioccolato fuso a temperatura ambiente e infine aggiungete la vaniglia e lavorate per altri 20 secondi.

Versate il ripieno sulla crosta parzialmente cotta nella teglia già preparata e con una spatola livellate bene bucando anche eventuali bolle d’aria.

Se non avete circondato lo stampo con la stagnola, potete utilizzate il metodo che io uso spesso : mettete il cheesecake in una teglia più grande e profonda e inserite le due teglie così composte sulla placca del forno. Riempite la placca del forno di acqua calda e cuocete per 1 ora e 15 minuti sempre a 165°. Questo bagnomaria  vi aiuterà a garantire che il  cheesecake esca senza crepe.

Trascorso questo tempo spegnete il forno e lasciare riposare il cheesecake per 30 minuti o anche un’ora all’interno del forno con lo sportello chiuso. Il cheesecake dovrebbe essere ancora leggermente morbidino.

Togliete la torta dal forno e fate scorrere delicatamente un coltello intorno al bordo della stampo. Posizionate il cheesecake su una griglia e lasciatelo raffreddare completamente, quindi coprite lo stampo con la pellicola trasparente e raffreddate in frigo per almeno 8 ore.

Prepariamo adesso la ganache di copertura:

Mettete il cioccolato tritato in una ciotola media e tenete da parte.

In una piccola casseruola a fuoco medio, portare la panna a bollitura.

Versate metà della panna nel cioccolato tritato e lasciate riposare per 1 minuto.

Con una frusta, iniziate a incorporare il cioccolato fuso nella panna. Aggiungete lentamente la panna rimanente e continuate a mescolare delicatamente fino a ottenere un composto liscio e lucido.

Aggiungete il burro e usate una spatola per mescolare fino a quando il burro è completamente sciolto e assorbito.

La miscela sarà scura e lucida.

Mettete da parte, a temperatura ambiente, fino a quando la userete.

Versate la ganache sul Cheesecake goloso al cioccolato raffreddato dopo il tempo di riposo previsto.

Questa semplice ricetta di cheesecake al cioccolato è così deliziosa che non ha bisogno di nulla sopra! Ma se lo volete ancora più goloso, potete decorare ogni fetta con un ciuffo di panna montata.

Con la sua base di biscotti al cioccolato , il ripieno cremoso di cioccolato fondente e la semplice copertura di ganache al cioccolato , questo Cheesecake goloso al cioccolato è davvero un sogno diventato realtà per gli amanti del cioccolato!

 

Provate anche altre mie ricette di Cheesecake qui due esempi, ma spulciando sul blog ne troverete tante altre

Cheesecake cremosissima altro che la NY

Cheesecake a freddo con caramello salato

 

 

 

Brasato di Manzo al Barolo

Brasato di Manzo al Barolo: Un secondo piatto che non vi deluderà, tipico dell’inverno piemontese dal sapore ricco e avvolgente

Naturalmente si usa un bel pezzo di carne di manzo che viene prima rosolato in casseruola e poi cotto lentamente e a lungo nel Barolo un eccellente vino rosso piemontese, prodotto di nicchia e d’eccellenza. Ed è sicuramente il vino rosso ideale per marinare, cuocere e poi servire con questa pietanza. Naturalmente però potete scegliere anche un altro tipo di vino rosso piemontese come il Nebbiolo, Barbaresco o Barbera se volete risparmiare qualcosina, senza rinunciare al gusto anche un vino rosso di ottima qualità, corposo e non troppo giovane.. Bisogna armarsi di pazienza ed avere del tempo a disposizione per avere la possibilità di realizzare perfettamente questo piatto davvero spettacolare in cui affondare dolcemente la forchetta e far quasi sciogliere la carne in bocca.

I pezzi di carne  più adatti con un buon compromesso qualità e prezzo sono quelli che trovate al supermercato come polpa scelta o sceltissima (Sottofesa, Codone, Magatello o Girello) oppure Polpa di Spalla (Fesone di spalla, Brione, Copertina di spalla) Di solito, a fianco del nome polpa scelta o sceltissima c’è indicato se è idonea “per Brasati” .

Molti utilizzano la lardellatura se si usano pezzi di carne molto magri e fanno bene per donare una maggiore morbidezza. Altra scuola di pensiero è quella di far marinare la carne nel vino per 10/12 ore in frigorifero, ma ritengo che dopo aver testato le due modalità ho deciso che non cambia poi molto quindi scelgo sempre di passare direttamente alla cottura.

E’ necessario legare la carne con lo spago perché non si sfaldi in cottura. Potete farlo fare dal macellaio oppure se siete capaci anche voi stessi.

L’utensile ideale per cuocere un ottimo brasato di manzo è una casseruola in ghisa, ma vanno bene anche il coccio e l’acciaio a fondo spesso, l’ importante è che la casseruola sia sufficientemente alta e non troppo grande in modo tale che il pezzo di carne si sistemi perfettamente dentro e rimanga a stretto contatto con le verdure oltre ad essere ben coperto dal liquido.

TEMPI DI PREPARAZIONE

Cottura Totale

 

INGREDIENTI per 4 persone
  • 800 gr di Polpa di manzo non troppo magra (Fesone di Spalla, Polpa di Spalla, Cappello del Prete.. cfr indicazioni sopra )
  • 400 ml di vino Barolo o altro vino rosso corposo e non troppo giovane di ottima qualità
  • 1 cipolla grande bianca
  • 2 carote medie
  • 1 costa grande di sedano
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino colmo di burro
  • 3 chiodi di garofano
  • 3 foglie di alloro
  • 1 cucchiaio di farina
  • sale Q.B.

PROCEDIMENTO:

Lavate le carote pulitele esternamente e tagliatele a cubetti.

Fate a cubetti anche  la costa di sedano già lavata e infine affettate la cipolla a rondelle sottili dopo averla sbucciata.

Infarinate bene la superficie del vostro pezzo di carne, anche agli estremi.

Mettete nella tegame scelto per la cottura l’olio, il burro e la carne infarinata:

Lasciate rosolare a fuoco moderato la carne per almeno 3 minuti per parte. Si deve formare una crosticina bella dorata su tutti i lati

Quando il pezzo di carne è ben rosolato, aggiungete le verdure tagliate, i chiodi di garofano e l’alloro

 

Coprite, ma non del tutto con il vino

Lasciate sfumare il vino a fiamma moderata, saranno necessari circa 2– 3 minuti.

E’ molto importante che il vino sfumi e l’odore di alcol evapori via, prima di abbassare la fiamma e coprire.

Una volta sfumato l’alcol, spostate il Brasato sul fuoco più piccolo che avete e abbassate la fiamma al minimo. Coprite e lasciate cuocere.

Girate la carne ogni mezz’ora circa. A metà cottura aggiungete il sale.

Il brasato di manzo al barolo deve cuocere circa 2 -3 ore,  dipende dal tipo di carne scelto,  da quanto siano fibrose o dure le carni. In certi casi, carni piuttosto dure, la cottura si prolunga fino a 6 – 8 ore.

Ne mio caso ho fatto cuocere il brasato di manzo al barolo per circa 3 ore e mezza.

Per essere certi che la cottura sia al punto giusto bisogna controllare la morbidezza delle carni affondando la forchetta senza forzatura, dolcemente, se così fosse il brasato è pronto. Non esitate a prolungare la cottura se notate una certa resistenza.

L’intingolo del brasato di manzo al barolo alla fine della cottura si presenterà scuro,  corposo e leggermente ristretto, la lentissima cottura ha fatto in modo che quest’ultimo non si asciugasse.

Spegnete a questo punto la fiamma e lasciate riposare in casseruola almeno 30 minuti in modo che si assesti e si intiepidisca.

Il Brasato di manzo va affettato freddo poiché se  affettate il brasato caldo romperete le fette, quindi non dovete avere fretta.

Utilizzate un coltello a lama affilata e sottile.

Eliminate lo spago, adagiate la carne su un tagliare e tenetela ben ferma con le mani, afferrando tutto il pezzo. A questo punto affettate nel senso della venatura, fette che abbiano uno spessore di circa 5 mm.

Dopo aver ricavato le fette più o meno di uguale spessore ponetele da parte e dedicatevi al condimento.

Il sugo di cottura e le verdure  sono indispensabile per servire il vostro Brasato di manzo perché servono a mantenere morbide e succulente  le fette di carne.

Separate le verdure dal sugo e versate le verdure in un pentolino con due cucchiai di sugo di cottura e lasciate il rimanente nella pentola dove avete cotto il brasato tenendone da parte 4-5 cucchiai, fate addensare leggermente il sugo in modo che non risulti troppo liquido ma un pochino più ristretto, attenti però a non far asciugare troppo il sugo.

A parte, scaldate le verdure con i due cucchiai di succo. Controllate se mancano di sale.

Nel frattempo scaldate a fuoco bassissimo la carne sistemata in una padella bella capiente con i 4-5 cucchiai di sugo messi da parte prima. Basteranno pochissimi minuti!

Disponete quindi la carne intiepidita su un piatto da portata, versate sulle fette il sugo bollente appena ristretto e le verdure calde.

Se pensate che i vostri commensali non gradiscano le verdure intere potete frullarle.

Il vostro Brasato di manzo è pronto per essere servito.

Il  Brasato di manzo al barolo sarà buono anche il giorno seguente, anzi ancora più buono, potete conservarlo in frigo sia già affettato che da affettare.

 

Mandorle Pralinate come quelle delle Feste di Piazza

Mandorle Pralinate come quelle delle Feste di Piazza proprio quelle che trovate alle feste Patronali, dolci, croccanti da mangiare camminando tra la gente prendendole da un cartoccetto, meglio se ancora calde appena fatte!

Ingredienti:

  • 100 g di mandorle con la pellicina
  • 80 g di zucchero semolato
  • 25 ml di acqua

Preparazione:

Per preparare le mandorle pralinate bisogna come prima cosa foderare una leccarda con carta forno.
A questo punto prendete una padella con fondo spesso, possibilmente d’acciaio e versateci  lo zucchero e l’acqua a temperatura ambiente.
Accendete il fuoco sotto la padella a fiamma medio-bassa e aggiungete le mandorle, cominciate a mescolare
Inizialmente  l’acqua e lo zucchero diventeranno molto liquidi,
dopo qualche minuto il liquido comincerà a bollire
e infine a cristallizzarsi formando come una patina sulle mandorle
E’ il momento adesso di abbassare ancora la fiamma ma dovete continuare a mescolare
fino a quando lo zucchero non si caramellizzerà assumendo un colore ambrato scuro.
Quando le mandorle vi sembreranno belle  brune versatele sulla teglia foderata con carta forno distanziandole tra loro e man mano che si raffreddano alla temperatura per poterle maneggiare, dividetele per evitare che rimangano attaccate tra loro.
Con questa tecnica si possono pralinare anche le nocciole, pistacchi e pinoli che saranno strepitosi, uno tira l’altro…
Consiglio di utilizzare la frutta secca pralinata frantumata al coltello per creare quella parte crunchy su tutti i desserts o torte che ve ne ispireranno l’utilizzo.
Le mandorle pralinate possono essere conservate anche per  qualche settimana in vasetti di vetro sterilizzati e si prestano benissimo così confezionate per essere regalate. Vi garantisco che chi riceverà questo dono apprezzerà moltissimo!