Cheese-cake al pistacchio di Sicilia

Cheese-cake al pistacchio di Sicilia: Da buona siciliana adoro i pistacchi e ho trasmesso questo piacere ai miei figli e naturalmente a tutti i loro amici. Preparo spesso sia dolci che salati che contengano questa deliziosa frutta secca.

Quest’anno in occasione del compleanno dei miei meravigliosi figli, sono gemelli, ho preparato una sola torta invece che due come ho sempre fatto dalla loro nascita.

Siamo in questo periodo così difficile, non possiamo festeggiare con amici e parenti come dovrebbe essere e ci siamo adeguati alle normative, anche se questo per loro sarebbe stato un compleanno importante: ben 30 anni!

Ingredienti (stampo tondo di 24/26 cm)

Per la base

  • 260 g di biscotti tipo Digestive
  • 100 g di granella di pistacchi
  • 120 g di burro fuso

Per la cheese-cake

  • 190 g di crema di pistacchi Siciliani
  • 400 g di formaggio fresco spalmabile
  • 500 g di yogurt al pistacchio
  • 400 ml di panna fresca
  • 300 g di cioccolato bianco
  • 18 g di gelatina in fogli
  • 1 limone bio

Per decorare

  • granella di pistacchi

Preparazione

Tritate i biscotti con il mixer, unite la granella di pistacchi e il burro fuso. Azionate l’apparecchio fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Versate il composto in uno stampo a cerniera già foderato con carta forno e pressate bene con il dorso di un cucchiaio fino ad ottenere una base ben livellata.

Lasciatela rassodare 30 minuti in frigorifero.

Nel frattempo preparate la cheese-cake vera e propria.

Fate sciogliere per 10 minuti la gelatina nel succo di limone e, se necessario, aggiungetevi un po’ di acqua fredda, il totale del liquido deve essere esattamente cinque volte quello della gelatina, quindi 90 ml.

Portate a bollore la panna fresca in un pentolino.

Lontano dal fuoco aggiungete il cioccolato bianco tagliato grossolanamente nella panna calda e cominciate a mescolare con una frusta quando il composto è ancora caldo aggiungete anche i fogli di gelatina.
Mescola bene fino ad ottenere una crema omogenea. Lasciala raffreddare.

In una ciotola capiente, sbattete con le fruste il formaggio con lo yogurt e la crema di pistacchi.

Quando la crema di panna e cioccolato bianco si sarà raffreddata, versatela delicatamente sulla crema di formaggio e pistacchio. Mescolate bene fino ad ottenere un composto perfettamente omogeneo.

Sistemate intorno alla base di biscotti e pistacchio una fascia di acetato o in alternativa anche di carta forno

Versate la crema di formaggio così ottenuta sulla base di biscotti.

Livellate la superficie della Cheese-cake al pistacchio di Sicilia e mettetela in frigo per almeno 4 ore.

Decorate la vostra Cheese-cake al pistacchio di Sicilia secondo il vostro gusto con granella di pistacchi e ciò che vi suggerisce la vostra fantasia.

Conservatela sempre in frigo.

Sbriciolata di mele-Apple crumble

Sbriciolata di mele-Apple crumble: Gli anglo-americani la chiamano apple crumble, briciole di mele. Davvero deliziosa e molto semplice da preparare, è il dolce della domenica e delle riunioni familiari. La frolla di questa sbriciolata non contiene burro nè uova ed  è arricchita con pistacchi tritati, è anche molto friabile e leggera.

La Sbriciolata di mele-Apple crumble un dolce che amiamo tutti in famiglia e credo che anche voi apprezzerete la ricetta. Sono sicura che vi piacerà e come me la rifarete tante volte! 

Ingredienti

Per la frolla:

  • 330 g di farina tipo 0
  • 100 g di zucchero di canna
  • 150 di pistacchi salati tostati
  • 1 arancia bio
  • 120 ml di olio di mais
  • 75 ml di acqua naturale
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la farcitura

  • 1 arancia bio
  • 4 mele
  • 130 g di confettura di albicocche
  • 30 g di granella di pistacchi
  • 25 g di zucchero di canna
  • 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere

Preparazione

Mettete in una ciotola la farina, i pistacchi pesati sgusciati e tritati, la scorza dell’arancia, il lievito e mescolate bene.

In un’altra boule versate l’olio, l’acqua e lo zucchero. Mescolate con una frusta in modo che lo zucchero si sciolga bene.

Versate a questo punto i liquidi nei solidi e amalgamate bene tutti gli ingredienti, impastando per finire con le mani. Cercate di ottenere un panetto compatto.

Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa mezz’ora.

Nel frattempo che la frolla riposa, preparate il ripieno della sbriciolata.

Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti.

Aggiungete la scorza e il succo dell’arancia, lo zucchero, gli aromi.

Aggiungete i pistacchi tritati grossolanamente e la confettura.

Trascorso il tempo di riposo in frigo della frolla, rivestite con della carta forno uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro e con 2/3 dell’impasto coprite la base della torta direttamente nello stampo, premendo bene con le mani e costruite una specie di cordolo.

Versate il ripieno e sbriciolate direttamente sulle mele e in modo non uniforme, l’impasto che avevate lasciato da parte.

Infornate a 180°, forno preriscaldato e ventilato, o statico a 200° per 30 minuti circa.

Sfornate la sbriciolata di mele e spolverizzate un po’ di cannella se vi piace e dello zucchero a velo.

Tagliate la Sbriciolata di mele quando si è un po’ raffreddata altrimenti si rovinerà.

Gustate la vostra deliziosa Sbriciolata di mele con panna montata o gelato alla vaniglia perché diventi veramente sublime

Tartufini al mascarpone e cacao

Tartufini al mascarpone e cacao: Li ho preparati per queste ultime feste natalizie, ma sono così buoni e vellutati in bocca che si ha la sensazione della vera scioglievolezza.

Vi consiglio di provare a farli perché oltre ad essere di una facilità estrema sono anche veloci da realizzare, invece di comprarli in pasticceria avrete un ottimo tartufino ad un prezzo molto competitivo.

Ingredienti per 30 tartufini

  • 75 g di biscotti al cacao
  • 60 g di cacao amaro
  • 80 g di crema di nocciole spalmabile
  • 200 g di mascarpone
  • 60 g di zucchero a velo
  • 5 ml di liquore a piacere se vi piace
  • Q.B. di granella di pistacchio
  • Q.B. di granella di nocciole
  • Q.B. di biscotti titati

Preparazione

Frullate fino a ridurre in polvere i biscotti in un mixer

All’interno della ciotola del robot aggiungete la crema di nocciole e la polvere di cacao

Inserite anche lo zucchero a velo e il liquore se lo gradite

Azionate il robot e fate amalgamare bene il composto

Preparate sul piano di lavoro le granelle dei frutti secchi e dei biscotti tritati grossolanamente con un mattarello

Aiutandovi con due cucchiaini formate delle piccole palline che farete rotolare in ogni finitura

Sistemate i Tartufini al mascarpone e cacao su un piatto di servizio e lasciate solidificare in frigo per almeno 2 ore

Potete conservare i vostri Tartufini al mascarpone e cacao in frigorifero per qualche giorno sotto una campana.

Ma vedrete che saranno talmente buoni da finire in men che non si dica!

Albero di Natale rustico con spinaci

Albero di Natale rustico con spinaci: da un’idea di SprinKles Dress è una buonissima torta salata, soffice e umida, con spinaci frullati utilizzati nell’impasto.

Per realizzare l’Albero di Natale rustico con spinaci servono pochi minuti e stupirete i vostri commensali con un antipasto buonissimo da mangiare, ma una vera decorazione per la vostra tavola delle Feste.

Io ho arricchito questa torta salata deliziosa con cubetti di pancetta affumicata e provola affumicata, ma potete aggiungere ciò che preferite: formaggi, salumi vari, frutta secca a vostro piacimento, variare con altre verdure.

INGREDIENTI:

  • 4 uova
  • 140 g di latte
  • 130 g di olio di semi di mais
  • 3 g di sale
  • Q.B. di pepe
  • 200 g di spinaci lessati e strizzati
  • 240 g di farina 00
  • 8 g (1/2 bustina) di lievito per torte salate
  • 50 g di pecorino romano grattugiato
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di pancetta affumicata a cubetti
  • 150 g di scamorza affumicata
  • olive, carote e formaggio a fette per la decorazione

PREPARAZIONE:

Frullate in un mixer o con un frullatore ad immersione, gli spinaci fino ad ottenere una purea bella liscia.

In una boule, sbattete le uova con il latte e l’olio.

Unite la farina già setacciata con il lievito,

Aggiungete la purea di spinaci

poi il parmigiano, il pecorino e infine il sale e il pepe.

Amalgamate bene gli ingredienti utilizzando prima una frusta e poi una spatola

Unite la pancetta e la scamorza tagliate a dadini. Mescolate ancora un pochino perché tutto sia ben omogeneo.

Versate il composto ottenuto in uno stampo ad albero da 28 cm di altezza imburrato e infarinato o spennellato con lo staccante e infornate a 160° per circa 40 minuti. 

Lasciate che l’ Albero di Natale rustico con spinaci sia ben freddo prima di decorare: io ho usato rondelle di olive, ho ritagliato da fette di formaggio dei tondini e da fettine di carote altri tondini con un levatorsoli.

Servite l’albero intero in tavola perché si faccia ammirare e poi tagliatelo a cubotti per servirlo.

Potete preparare l’ Albero di Natale rustico con spinaci anche un giorno prima, sarà sufficiente tenerlo avvolto nella pellicola e si manterrà  soffice e buonissimo.

Per mantenere di un bel colore verde l’Albero di Natale rustico con spinaci dovete cuocere questa torta salata a bassa temperatura. Se si dovesse cominciare a scurire in superficie, copritela con un foglio di alluminio.

Liquore alla Liquirizia

Liquore alla Liquirizia: Facilissimo da preparare e può essere fatto sia con i pezzetti di liquirizia che con la liquirizia in polvere, ma è importante assicurarsi che sia liquirizia pura, per garantire la buona qualità del liquore.

pianta della liquirizia

La liquirizia pura è quella scura, dura e dal gusto piuttosto intenso che trovate anche confezionata in piccoli contenitori o venduta sfusa sia nelle erboristerie che nei negozi di prodotti naturali.

Liquirizia a pezzetti
Liquirizia in polvere

La ricetta può essere preparata allo stesso modo, ciò che cambia sono i tempi necessari perché la liquirizia si possa sciogliere bene nello sciroppo di acqua e zucchero che saranno un po’ più lunghi nel caso dei pezzetti, per questo motivo l’effetto dell’aumento del tempo di cottura può determinare una maggiore densità del liquore alla liquirizia.

Ecco come potete realizzare un bel regalo di Natale

Ingredienti per 1,2 l

  • 1/2 l di alcool puro (95°)
  • 100 gr di liquirizia pura
  • 800 gr di zucchero semolato
  • 1 l di acqua minerale naturale

Preparazione

Per preparare il liquore alla liquirizia, mettete a freddo in una pentola l’acqua con lo zucchero ed aggiungete la liquirizia, io ho scelto quella a pezzetti.

Fate sciogliere lo sciroppo con la liquirizia a fuoco medio, mescolando ogni tanto.

Quando vedrete che la liquirizia si sarà sciolta bene spegnete il fuoco e fate raffreddare completamente lo sciroppo.

Aggiungete l’alcool allo sciroppo ben freddo e mescolate bene.

A questo punto imbottigliate il liquore filtrandolo con un colino stretto.

Tappate le bottigliette e lasciate riposare il liquore alla liquirizia al buio per almeno una settimana prima di gustarlo.

Il liquore alla liquirizia si conserva in freezer fino a un anno. Potete tenerlo anche in frigo se non volete gustarlo ghiacciato.

Torta di cachi e profumo d’arancia

Torta di cachi e profumo d’arancia: Questa è una ricetta oserei dire molto semplice e anche veloce da realizzare, a prova di principiante! Si possono utilizzare sia i cachi morbidi che quelli persimon, meglio conosciuti come cachi mela.

Si frulla prima la frutta con l’olio e poi si montano gli altri ingredienti, tutto veramente facile e veloce!

Ingredienti per uno stampo da 22 – 24 cm

  • 200 g di farina 00
  • 350 g di polpa al naturale di cachi
  • 40 g di fecola di patate
  • 100 g di zucchero semolato
  • 50 g di zucchero di canna
  • 120 ml di olio di mais
  • 3 uova medie
  • 1 arancia bio
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 3 g di sale

Preparazione

Per preparare la Torta di cachi e profumo d’arancia dovete innanzi tutto frullare la polpa di cachi con olio di semi pochi secondi.

A parte montate insieme le uova con gli zuccheri

Aggiungete poi il sale, i semi della bacca di vaniglia (potete utilizzare anche l’estratto), la buccia dell’arancia grattugiata e lavorate ancora per per 2 minuti fino ad ottenere un composto bello spumoso

A questo punto versate con delicatezza la polpa dei cachi e amalgamate nell’impasto a bassa velocità

Alla fine inserite sempre gradualmente la farina già setacciata con la fecola e il lievito

Trasferite l’impasto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata o spennellata con lo staccante.

Cuocete in forno statico già ben caldo, a 180° nella parte centrale del forno per circa 45 minuti. Per cotrollare che la Torta di cachi e profumo d’arancia sia ben cotta vale sempre la prova stecchino!

Lasciate raffreddare nella teglia per 10 minuti una volta sfornato e poi sformate su una gratella la Torta di cachi e profumo d’arancia

Potete conservarla sotto una campana per torte per 3/4 giorni, se resiste agli assalti dei golosi!

La Torta di cachi e profumo d’arancia è deliziosa al naturale per sua morbidezza, ma se ricoperta con una glassa al cioccolato, sia fondente che bianco, diventa spaziale !

Ottima per colazione, che per merenda, ma anche per dessert!

Piparelli Messinesi-ricetta originale

Piparelli Messinesi: Ero convinta che il nome indicasse che tra gli ingredienti principali ci fosse del pepe, e invece no, il nome deriva dalla lunga asciugatura in forno che originariamente avveniva nelle antiche stufe a legna che fumavano come pipe.

Come tante ricette antiche la loro elaborazione nasce da un riciclo di prodotti non più vendibili in pasticceria come biscotti o pan di spagna ormai diventati un po’ duri e poco appetibili che mescolati a spezie e tante mandorle danno luogo ad un fragrante biscotto da servire a fine pasto insieme ad un bicchierino di Malvasia o Passito che arrivavano dalle nostre vicine Isole Eolie o dalla lontana Pantelleria, anche un buon Marsala si sposa bene con i nostri buonissimi Piparelli Messinesi

I Piparelli Messinesi sono molto simili ai cantucci toscani, ma come potrete notare si differenziano per l’impasto, ma non per il modo di consumarli intingendoli nel vino liquoroso e per essere un modo di condividere chiacchere e ristate con i nostri amici.

I Piparelli Messinesi per essere davvero buoni devono essere ricchi di mandorle, profumati, ma, soprattutto, fragranti, devono proprio scrocchiare sotto i denti!

 Si conservano benissimo e a lungo in buste sottovuoto o nelle più classiche scatole di latta, e se nel tempo vi rendeste conto che abbiano perso fragranza o assorbito un po’ di umidità, basterà farli rinvenire per qualche minuto in forno caldo.

Sono perfetti da regalare a Natale o a Pasqua, in altre zone della Sicilia vengono chiamati Quaresimali, magari insieme ad una bella bottiglia di Malvasia delle nostre belle Isole. 

Ingredienti

  • 500 g di farina 0
  • 125 g di zucchero semolato
  • 125 di miele di acacia o millefiori
  • 125 di frollini al cacao tritati , o di pan di spagna raffermo già sbriciolato
  • buccia di 2 arance bio grattugiate
  • 300 g di mandorle non pelate ( lavate e sgocciolate al momento)
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 30 g di arancia candita tritata finemente
  • 100 g di strutto
  • 15 g di bicarbonato
  • 100 ml circa di latte
  • 3 cucchiaini di acqua di chiodi di garofano o 3 chiodi pestati bene

Preparazione

Setacciate la farina e disponetela su una spianatoia a fontana, se lavorate a mano, ma nulla vieta di utilizzare una planetaria.

Aggiungete nel foro centrale che avrete fatto, lo zucchero, i biscotti o il pan di spagna ridotti in briciole fini, il miele, gli aromi, l’arancia candita e il bicarbonato.

Cominciate ad impastare, amalgamando la farina a poco a poco, raccogliendola dai bordi.

Vi renderete conto, mano che raccogliete la farina che sarà necessario del liquido e quindi vi regolerete di conseguenza per l’utilizzo del latte, tutto questo è variabile secondo le “briciole” che avete utilizzato.

Unite lo strutto solo a metà della lavorazione e fate amalgamare bene.

Se lavorate sulla spianatoia, dovrete “frollare”, cioè lavorare l’impasto con le punte delle dita e solo alla fine strofinarlo sulla spianatoia sempre utilizzando le punte delle dita, in modo da far amalgamare bene l’impasto.

Sgocciolate le mandorle ed unitele all’impasto, io ho utilizzato una parte con la pellicina e altre già pelate, ma la regola prevede che siano tutte non pelate.

A questo punto dovete suddividere l’impasto in piccoli panetti da circa 250 grammi e fate dei filoncini larghi 2,5/3 cm.

Disponete i filoncini di Piparelli Messinesi distanziati su una placca da forno, foderata con carta forno, spennellateli con l’uovo battuto con qualche goccio di latte ed infornate in forno già caldo a 160° per una quindicina di minuti. Dovranno dorarsi bene.

Fate raffreddare e adesso dovete avere pazienza…

L’indomani tagliate i Piparelli Messinesi in senso trasversale  e disponeteli su placche da forno.

Infornate a 150° perché si asciughino e tostino bene, per almeno 45 minuti.

I biscotti che noi messinesi adoriamo a fine pasto o in qualunque momento di convivialità!

Cantucci Toscani-ricetta

Cantucci Toscani-ricetta: I cantucci più buoni mai provati! Si preparano in pochissimi minuti mescolando tutti gli ingredienti in ciotola per poi finirli sulla spianatoia per preparare i filoncini!

Basteranno pochi minuti di forno e saranno pronti da affettare.

C’è un segreto per avere dei  Cantucci Toscani morbidi, dalla consistenza biscottata e fragrante ma che rimarranno fragranti a lungo.

Basta aggiungere una piccola quantità di ammoniaca per dolci nell’impasto. Potrebbe diffondere un odore sgradevole quando aprirete il forno, ma sparirà in 10 minuti, lasciandovi meravigliosi Cantucci Toscani da inzuppare nel vin santo a fine pasto.

I Cantucci Toscani sono il regalo perfetto per un dono Home made specialmente per le festività natalizie proprio perché si conservano per molto tempo.

I Cantucci Toscani sono ideali da offrire agli ospiti per la Vigilia o a Capodanno, ogni pranzo di festa, quando arrivano a tavola i liquori, non solo nel vin santo ma anche nel marsala o vin brulé sono davvero fantastici intinti come fine pasto!

Cantucci Toscani

Ingredienti per 40 biscotti

  • 130 g di mandorle non pelate
  • 150 g di zucchero semolato
  • 280 g di farina 00
  • 2 uova medie intere
  • 3 g di sale
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • una arancia bio
  • un limone bio
  • 5 g di ammoniaca per dolci

Preparazione

 Accendete il forno in modalità statica a 180°

Mescolate insieme in una boule con una frusta le uova, lo zucchero, le bucce grattugiate degli agrumi, il sale e la vaniglia.

Io ne prepararo sempre una dose doppia!

Aggiungete a questo punto una parte della farina e l’ammoniaca per dolci, che può anche essere sostituita con pari quantità di lievito per dolci.

Impastate pochi secondi fino ad ottenere un ‘impasto omogeneo e poi versatelo sulla spianatoia con l’altra farina e le mandorle che farete amalgamare per bene.

A questo punto dovete dividete tutto l’impasto a metà e aiutandovi con un po’ di farina fate 2 filoncini larghi circa 3 cm.

Per avere dei Cantucci Toscani dalla forma perfetta non dovete assolutamente appiattire i filoncini, ma sistemarli mantenendo la forma in una teglia foderata di carta da forno.

Cuocete i Cantucci Toscani nella parte media del forno per circa 15 – 18 minuti il tempo necessario perché i filoncini si gonfino.

A questo punto potete affettare i filoncini con un coltello a lama dentata per fare i tozzetti ad uno spessore di circa 1 cm e mezzo – 2 cm tenendo strettamente da una parte per evitare che i biscotti si sgretolino.

Sistemate i tozzetti dalla parte del taglio

e mettete di nuovo in forno per 4 minuti da una parte,

poi girateli e fate cuocere altri  4 minuti dall’altra parte.

Sfornate i Cantucci Toscani e lasciateli intiepidire su una gratella.

Appena sfornati sembreranno un po’ duri, ma vedrete invece che dopo qualche ora saranno fragranti e morbidi allo stesso tempo!

Conservate i Cantucci Toscani o di Prato a temperatura ambiente in una scatola di latta o busta di plastica per alimenti per circa 2 mesi.

Gattò di patate-ricetta siciliana

Gattò di patate-ricetta siciliana: Può anche chiamarsi gateau di patate, ma in Sicilia lo chiamiamo così, è questo il nome con cui lo ricosciamo.

Il gateau di patate, è stato italianizzato in gattò o a volte anche gatò, arrivò sulle ricche tavole del Regno delle due Sicilie alla fine del 1700.

Fu proprio la regina Maria Carolina d’Asburgo, moglie di Ferdinando I di Borbone che per non separarsi dai piatti dei monsieurs, i cuochi francesi, li portò con sé a corte nel Regno di Napoli.

Il popolo napoletano così ebbe modo di conoscere la nuova tecnica e la fece propria. Sostituì il groviera con il fior di latte, e arricchì il pasticcio con prosciutto cotto e salame e non solo. Anche il nome subì una trasformazione, da gateau di patate in gattò… e persino i monsieurs diventarono “monzù” nelle ricche famiglie del regno.

Ogni famiglia tramanda la propria versione di questo irresistibile sformato di patate, questa è quella della mia famiglia.

 

Ingredienti per 8 persone:

  • 2 kg di patate
  • 100 g di burro + Q.B. per lo stampo e i fiocchetti finali
  • 4 uova intere
  • 150 g di parmigiano reggiano
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 300 g di provola o scamorza
  • Q.B. di noce moscata
  • Q.B. di pane grattugiato
  • Q.B. di sale e pepe

Preparazione

Lavate bene le patate e fatele lessare in abbondante acqua salata, sbucciatele e pelatele ancora calde e poi riducetele in purea con lo schiacciapatate.

Man mano che ottenete la purea inserite il burro a pezzetti in modo che cominci a sciogliersi.

Quando avrete ottenuto tutta la purea di patate mescolate bene per fare sciogliere tutto il burro e inserite le uova, procedete poi con una metà di parmigiano e continuate con il pecorino, regolate di sale e pepe.

Aggiungete anche un po’ di noce moscata grattugiata secondo il vostro gusto.

Dovete ottenere un composto soffice e ben amalgamato.

Imburrate uno stampo di 26 cm e spargete una manciata di pangrattato per farlo aderire bene al fondo e alle pareti.

Con un terzo dell’impasto di patate fate un primo strato sul fondo della teglia e poi fate uno strato di prosciutto

e uno di provola ricoprite il tutto con una manciata di parmigiano.

Ricoprite con un terzo di impasto e fate ancora una farcitura come le precedente.

Ricoprite il tutto con la parte restante di patate e livellate bene.

Spargete ancora l’ultimo formaggio grattugiato e una manciata di pangrattato.

Ancora qualche fiocchetto di burro e il gattò di patate è pronto per essere infornato in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti o anche un’ora.

Il gattò di patate deve risultare dorato e con una bella crosticina.

Sfornate il gattò di patate e lasciatelo intiepidire per circa 20 minuti prima di consumarlo.

Vedrete che sarà un piatto che amerete moltissimo e lo preparerete tantissime volte!

Banana muffin da colazione

Banana muffin da colazione: Ormai anche noi italiani ci stiamo abituando a consumare dei lievitati diversi dalle nostre buonissime brioches e cornetti a colazione e questi banana muffin fanno proprio il loro dovere danno una buona carica energetica e un sapore davvero unico.

I Banana muffin da colazione sono arricchiti da una decorazione finale con banane caramellate che naturalmente si possono anche omettere, se non avete tempo di realizzarle o semplicemente vi sembrano troppo…

Nulla vieta di consumare i Banana muffin a merenda con un buon tè, anzi arricchirà un rito che diventa sempre più consueto anche da noi.

Ingredienti per 8 muffin:

  •  100g farina 00
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 150 g banane mature già sbucciate
  •  45 g di burro fuso
  • 70 g di zucchero di canna
  • 1 uovo medio
  • 15 ml caffè
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  •  50 g  di cioccolato fondente

Per la decorazione 

  • 8 fette di banana
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • Q.B. di cannella in polvere

Preparazione

Mescolate in una ciotola la farina, il lievito, il bicarbonato, il sale e la cannella.

Schiacciate in un’altra ciotola  le banane, è importante che siano abbastanza mature, con la vaniglia e lo zucchero.

Aggiungete al composto di banane l’uovo, versate il burro fuso e il caffè a temperatura ambiente.

Mescolate ancora con la frusta e poi aggiungete tutti gli ingredienti secchi in due volte.

Infine aggiungete il cioccolato tritato.

 Quando l’impasto sarà omogeneo

dividetelo in uno stampo per muffin imburrato e infarinato, potete usare anche lo staccante, o anche rivestito con i pirottini.

Fate cuocere per i primi 7 minuti a 200° o fino a quando vedrete la caratteristica cupoletta,  continuate per altri 15-18 minuti a 180º.

Fate sempre la prova stecchino!

Per decorare i nostri Banana muffin da colazione ancora più buoni e accattivanti vi consiglio di caramellare delle fettine di banana con dello zucchero di canna e un pizzico di cannella.

Appoggiate su ogni muffin una fettina di banana e colate un po’ del caramello che si è creato.
Davvero invitanti!
Ho adorato questi fantastici Banana muffin!